mercoledì 9 ottobre 2013

Leather jacket weather [moda+fotografia]

Questo è davvero tempo di giacche di pelle: quelle che non tengono abbastanza caldo d'inverno, sono pesanti d'estate (tranne in qualche sera più freddina) e troppo cupe in primavera.
E' tempo per la giacca di pelle (/ finta pelle), biker jacket o chiodo come vogliate chiamarlo; intramontabile e capace di dare un tocco rock a qualunque outfit. Ripara il giusto che serve senza ingombrare - tanto adesso che i riscaldamenti non sono ancora accesi, il clima dentro e fuori è quasi lo stesso! Ecco perchè sotto ci vuole qualcosa di coprente, anche più strati sovrapposti. L'ideale per scaldare il tutto? Un vestitino colorato (ancora estivo, chè magari non abbiamo ancora fatto il cambio del guardaroba) con maglia + collant o leggings. Questo è decisamente il mio abbinamento preferito e vi lascio con qualche bell'esempio: una girandola di fashion bloggers chiodo-munite e vestite di tutti i colori dell'arcobaleno. A ritmo di rock!

[Colonna sonora: "Leather jacket weather" - Coyote Shivers (ascoltatela qui al minuto 17.42)]

Cheap and glamour

lunedì 7 ottobre 2013

Un tocco di zenzero [moda+cinema]

Ciao a tutti, spero abbiate iniziato bene questa settimana! Io sono un po' fiacca perchè qua da me è tutto grigio, umido e freddino... ma il film che vi presento oggi mette calore e buonumore già dal titolo, vero? :)

"Un tocco di zenzero", regia di Tassos Boulmetis (2003)
In onda venerdì 11 ottobre su La7D, alle ore 23.00


Film di origine greco-turca, "Un tocco di zenzero" è narrato con gli occhi del protagonista Fanis (Georges Corraface). Oggi adulto e affermato astronomo, Fanis ricorda l'infanzia e le origini della sua passione sopita per la cucina tradizionale, imparata dal nonno che gli trasmise i segreti delle spezie. La separazione dall'amato nonno si lega al trauma vissuto dalla famiglia: di origine greca ma trapiantata da tempo in Turchia, negli anni '60 viene esiliata in Grecia (stessa sorte subirono tutte le famiglie di simile origine). E costretta ad essere un pesce fuor d'acqua ovunque: "siamo troppo greci per i turchi, e troppo turchi per i greci".
Nel film c'è un gioco di parole (e di senso) tra gastronomia e astronomia; aggiungerei come terzo termine "alchimia", perchè per ricreare le ricette della tradizione greco-turca (e non solo) bisogna saper trovare l'equilibrio perfetto tra i vari ingredienti. Un dono che Fanis dimostra di avere fin da piccolissimo; ma gli adulti vedono la cucina come il regno delle donne e cercano di distogliere il ragazzino da questa strada.
Per Fanis però il profumo delle spezie non potrà mai essere cancellato, perchè trasporta con sè il ricordo della patria, del nonno e della bambina che fu il suo primo amore...

Non ho trovato moltissime foto di "Un tocco di zenzero", tantomeno dove fosse visibile lo stile d'abbigliamento dei protagonisti; potrete comunque notare (specialmente se guarderete il film) che tutti indossano abiti occidentali tipicamente anni '60. La madre e le zie di Fanis popolano la casa e la cucina coi loro vestiti - sobri o coloratissimi - e le acconciature curate, aggiungendo allegria all'atmosfera del film.
Ecco qualche immagine, buona visione ora e venerdì!

venerdì 4 ottobre 2013

La figlia del boscaiolo [moda+pittura]

Charles Sprague Pearce è l'autore di questo vivido ritratto campestre, dipinto nel 1894.
Di origine americana, Sprague si spostò in Europa e lì si appassionò nel dipingere scene di vita popolana, spesso incentrate su figure femminili come questa "Figlia del boscaiolo".


La vediamo incedere lungo un sentiero alberato, già carica del suo raccolto. Immaginiamo il padre occuparsi dei lavori di taglio più pesanti, mentre lei, giovane ma già avvezza alla dura vita di campagna, si dedica ai rami più fini; falcetta alla mano, ne ha raggruppata una bella fascina ed ora può tornarsene a casa. Il rosso delle guance e delle mani mette addosso anche a noi spettatori il freddo pungente dell'aria autunnale, e la fatica del lavoro compiuto. Sotto a quei rossori la boscaiola senza nome emana una bellezza delicata e fiera allo stesso tempo.

Proviamo ad entrare ancor più in sintonia con lei vestendo i suoi panni (riveduti e corretti): ne viene fuori un outfit comodo e portabile nella vita quotidiana, dallo stile leggermente boho. Meglio ancora, direi "rupestre": un aggettivo che abbiamo adottato io e le mie amiche per definire un modo di fare, o di vestire, di mangiare,... libero dalle convenzioni e dalle costrizioni.
Ecco il look in dettaglio:

mercoledì 2 ottobre 2013

Legno, boschi e boscaiole [moda+fotografia]

Ottobre è arrivato, bando alla nostalgia delle vacanze e lasciamoci prendere dall'atmosfera autunnale; che, se ancora non s'è fatta sentire, presto arriverà. Per quanto io adori l'estate, l'autunno non mi dispiace affatto: il primo periodo può essere piacevolissimo e certo meno afoso di agosto, e poi arrivano le foglie dai mille colori, le castagne, le zucche... e la voglia di ricominciare con nuova grinta.

In questo periodo mi sto dedicando a risistemare la casa (prima o poi toccherà anche al fatidico cambio del guardaroba...). Ho comprato delle mensole in legno di abete grezzo, le ho prese per il loro colore ma anche per il profumo. Il profumo del legno è l'odore che preferisco in assoluto! Se entro in una falegnameria non ne uscirei più...

Ispirata da questo aroma paradisiaco ho pensato di cercare foto di fashion blogger a contatto con legna e tronchi, ma la mia ricerca ha portato scarsi risultati. Allora ho allargato il concetto: dai ceppi ai taglialegna, dunque alle camicie da boscaiolo


Wildflower Girl

Le camicie scozzesi stanno tornando di gran moda insieme a tutto lo stile grunge. Io le ho sempre snobbate proprio perchè mi ricordavano troppo quel modo di utilizzarle (camicioni a quadri anni '90, orrore fashion della mia adolescenza :)) da vero maschiaccio. Ma, ripensandoci, perchè no? Se di taglio più aggraziato e abbinate con pezzi femminili a contrasto possono risultare molto gradevoli.
D'altronde è già da qualche tempo che rimpiango di aver dato via una camicetta vintage a quadri... sig!

Buon proseguimento di post, immergetevi con me tra boschi e boscaiole :)

[Colonna sonora: The Wood Song - Indigo Girls]


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