Ciao ragazzi, oggi vi saluto con un ultimo post prima della "chiusura per ferie" del blog.
Già, perchè anche se non so ancora bene come sarà organizzato il periodo da qui a ferragosto, temo proprio che non riuscirei a seguire con assiduità la pubblicazione dei post. E poi immagino che anche voi, chi prima chi dopo, chiuderete i pc e vi godrete un po' di vacanza, lontano o vicino a casa: è il momento di vivere all'aria aperta!
Oggi ho meno tempo per scrivere ma in compenso vi presento due film:
- "Volver" di Pedro Almodovar (2006), in onda martedì 23 luglio su Rete 4, ore 23.30
- "Erin Brockovich" di Steven Soderbergh (2000), in onda sabato 27 luglio su Canale 5, ore 21.10
"Volver" è, come spesso accade con Almodovar, una storia tutta al femminile; protagonista ne è Raimunda (Penélope Cruz), una donna che fin dall'inizio del film si trova a dar prova del proprio sangue freddo e dell'amore materno. Sua figlia, infatti, ha ucciso il padre che ubriaco aveva tentato di violentarla.
Raimunda prende le redini della faccenda: per salvare la figlia fa sparire il cadavere e nel coprirne le tracce finisce per mettersi a gestire un ristorante abusivo di sole donne (tra cui il fantasma di sua madre)...
"Erin Brockovich" è la storia vera di una mamma single di gran carattere, che trova lavoro presso un avvocato che si occupa di un caso di salute collettiva. Erin (Julia Roberts) prende a cuore la faccenda, studia e si indigna sempre più man mano che scopre la verità che l'industria sotto processo vuole nascondere: l'acqua potabile è inquinata da cromo esavalente, terribilmente dannoso per la salute. Erin diventerà la paladina delle famiglie colpite e si batterà con loro in tutti i modi.
La bellezza (e il look) prorompente e ruspante di Julia-Erin e Pepélope-Raimunda è la chiave del loro carattere grintoso, di donne estremamente forti e coraggiose che lottano per il bene della propria famiglia e della società. Nei loro abiti succinti e colorati, non certo di lusso ma che le rendono fiere della loro femminilità, le nostre eroine sono assolute protagoniste dello schermo.
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lunedì 22 luglio 2013
lunedì 14 gennaio 2013
Tutto su mia madre [moda+cinema]
Rieccomi qua ed eccoci nell'anno nuovo!
Avete trascorso bene le vacanze? Io ho festeggiato con un viaggetto, poco riposante ma molto stimolante... peccato che mi abbia lasciato mezza influenzata! Finalmente mi sono ripresa e sono pronta a iniziare un altro anno di condivisioni artistico-modaiole insieme a voi :)
Riprendendo il consueto rito del lunedì cinematografico, ecco a voi uno dei più bei film di Pedro Almodovar: "Tutto su mia madre".
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| "Tutto su mia madre", regia di Pedro Almodovar (1999) In onda giovedì 17 gennaio su Cielo, ore 23.15 |
Il regista spagnolo compone un quadro tutto al femminile - tra donne per nascita e donne per scelta - incentrato sul significato della maternità e segnato da scherzi del destino (tragici ma in qualche modo poetici).
Tutto ha inizio con una madre, Manuela (Cecilia Roth), che perso il figlio in un incidente decide di tornare alla ricerca del padre del ragazzo... ossia il transessuale Lola.
Importantissimi sono anche altre figure: l'attrice di teatro Huma (Marisa Paredes), la prostituta/o Agrado (Antonia San Juan), la suora Rosa (una Penélope Cruz ai suoi esordi, già "cocchina" di Almodovar).
Perchè segnalare qui questo film, oltre al fatto che merita vederlo almeno una volta nella vita?
Perchè tra questo gruppo di donne, protagoniste e compagne nel dolore e nella gioia, corre un filo rosso... nel vero senso della parola. Sì, nella scelta dei costumi - credo volutamente - a tutte è stato attribuito almeno un abito rosso. Il colore dell'amore, della passione in tutti i sensi, del sangue, del rossetto che tinge la malinconia o il sorriso delle donne... e non a caso, il colore principe della locandina.
Nelle foto che seguono potete vedere che è proprio così. Dunque buona visione, e un invito a tutte le donne per giovedì: oltre a (ri)vedere "Tutto su mia madre", siamo orgogliose della nostra femminilità e vestiamoci con qualcosa di rosso!
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