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mercoledì 18 marzo 2015

Miu Miu: viaggio vintage tra collezioni e muse [moda+fotografia]

Domenica scorsa ho fatto una delle mie frequenti incursioni nel mondo dei mercatini vintage e... ho lasciato mente e cuore su una stupenda gonna Miu Miu, in tweed con applicazioni di paillettes. Ora, io solitamente non vado per mercatini in cerca di marchi famosi, ma se avessi avuto dietro ancora abbastanza soldi li avrei investiti senza esitare in quella magnifica gonna - non sto a dirvi il prezzo ma era un incredibile affare, se al prossimo giro la trovo ancora sarà mia! 

Non l'avrei presa per il suo essere "firmata" da un brand purché sia, ma perché Miu Miu è da sempre uno dei miei marchi preferiti: adoro il suo stile e tutto ciò che propone in qualche modo mi colpisce. Miu Miu nasce nel 1993 come costola più giovanile di Prada (e guarda caso Prada è, tra i classici italiani, quello che mi è sempre piaciuto di più per il suo stile sobrio). Non ci avevate fatto caso? Miu Miu è proprio il diminutivo di Miuccia Prada :)


Tra l'altro avendo provato la gonna (emozione! :)) ho scoperto che veste abbondante: una 40 mi stava persino larghetta, a me che di solito la 40 non passa lo scoglio delle anche - e infatti non l'avrei nemmeno presa in considerazione, ma a occhio mi era subito sembrata più grande.
Tornata a casa mi è venuta voglia di lustrarmi gli occhi cercando online i pezzi più belli di Miu Miu: vecchie e nuove collezioni, capi e accessori... e naturalmente ho pensato a questo post, andando in cerca di belle foto di moda. Ma stavolta niente fashion blogger: ho lasciato parlare le immagini delle campagne pubblicitarie apparse sulle riviste negli ultimi anni, foto piene di colore e di pose particolari, nonchè spesso di attrici famose scelte come testimonial. Per una volta ho voluto puntare sulla classica fotografia di moda, spero che questa variazione vi piaccia :)

Miu Miu - Campagna f/w 2011-2012


Miu Miu pone molta attenzione all'immagine che trasmette, non solo attraverso le pubblicità statiche o spot ma anche realizzando addirittura dei veri e propri cortometraggi, "Miu Miu Women’s Tales", diretti nientemeno che da Alice Rohrwacher. Da quello che ho potuto capire sono storie a metà tra realtà e atmosfere surreali, sto cercando di capirci qualcosa di più, ma quel che è chiaro è che è un concetto che va molto al di là di una qualunque campagna tradizionale.

Vi lascio alle fotografie e alle diverse atmosfere, sempre suggestive, che sanno ricreare: buona visione!

lunedì 1 luglio 2013

Mona Lisa Smile [moda+cinema]

Buon inizio di settimana (e di mese)! Il film che vi propongo oggi è "Mona Lisa Smile", in onda domani sera esattamente a dieci anni dalla sua uscita. Se si potesse descriverlo in una frase, direi che è una sorta di "Attimo fuggente" versione femminile: stessa epoca, stessa situazione, quella di un gruppo di studenti (qui studentesse) che trovano nel(la) loro insegnante un punto di riferimento per esprimere se stessi oltre i limiti di una società conformista e costrittiva.

"Mona Lisa Smile", regia di Mike Newell (2003)
In onda martedì 2 luglio su La7D, alle ore 21.10

A mio avviso l'"originale" è imbattibile, ma  anche "Mona Lisa Smile" si fa guardare con piacere. Nella parte dell'insegnante vediamo Julia Roberts, professoressa d'arte che giunge nel college delle ragazze a portare una ventata di anticonformismo e autodeterminazione. Il suo metodo di approccio all'arte si rivela fin da subito diverso dal lezioso manierismo inculcato fino allora alle fanciulle; e attraverso di esso tutte loro impareranno qualcosa di più, qualcosa che le aiuterà ad affrontare la vita e forse non accontentarsi di quella predisposta per loro.

Dal punto di vista della moda il film è una splendida carrellata di look anni '50. Le ragazze - molte delle migliori giovani attrici dei nostri tempi: Kirsten Dunst, Maggie Gyllenhaal, Julia Stiles, Ginnifer Goodwin...  - le ragazze, dicevo, indossano tutte l'immancabile filo di perle. E poi golfini o pullover in colori tenui, camiciette dai graziosi colletti, cappellini fantasiosi e guanti per le occasioni eleganti...
La prof Julia, invece, osa un po' di più anche nell'abbigliamento, meno "perbenino" e con tocchi originali (è l'unica a indossare un paio di jeans :)
I personaggi e dunque i look da ammirare e studiare sono davvero tanti, perciò con questa anteprima potrete cominciare a darvi da fare: buona visione, ora qui e domani in TV!

lunedì 15 ottobre 2012

Marie Antoinette [moda+cinema]

Buon inizio di settimana a tutti!
Il film che vi propongo oggi è il particolarissimo biopic girato da Sofia Coppola sulla vita di Maria Antonietta, regina di Francia e moglie del re Luigi XVI.

La pellicola indaga soprattutto la psicologia di Maria Antonietta ragazza, nel momento in cui viene data in sposa al delfino di Francia: dalla seriosa e frugale corte austriaca, si trova catapultata nell'effervescente Versailles. Lussi a non finire, personaggi d'ogni tipo ad attorniarla, etichetta ed usanze del tutto nuove... e il matrimonio con uno "sconosciuto" che oltretutto tarda ad essere consumato. Tra feste, amori, intrighi e vicende familiari, si snoda l'educazione sentimentale di una giovane donna che passerà tristemente alla storia.

"Marie Antoinette", regia di Sofia Coppola (2006)
In onda martedì 16 ottobre su Canale 5, ore 23.30


Il film è, come dicevo, "particolarissimo" perchè affronta le vicende di Maria Antonietta come fossero quelle di un'adolescente qualunque, cercando i moti dell'animo che sono propri della giovinezza in qualsiasi epoca e condizione. Anche la colonna sonora, dove spiccano pezzi ultramoderni, sottolinea la scelta della regista.
A mio avviso Sofia Coppola (e insieme la bravissima interprete Kirsten Dunst) è riuscita davvero a far sentire vicina la figura di questa ragazza, mi viene da dire "povera ragazza" perchè ho provato tristezza al pensare alla fine che ha fatto (decapitata insieme al marito nella Rivoluzione Francese). Certo, il popolo avrà avuto le sue ragioni, ma i due regnanti - questa pare la tesi del film - erano giovani e inesperti, rampolli destinati ad un compito che non era nelle loro corde e che non hanno mai saputo affrontare nel modo corretto, preferendo nella loro incoscienza lasciarsi cullare dalla bolla della corte, vivendo come in una prigione dorata.
Ed in questa prigione Maria Antonietta, per sfuggire alla noia, finì per farsi ammaliare dai bei "giocattoli" che divennero la sua passione: la moda e i dolciumi.


Memorabili le scene in cui, con l'euforia che noi ragazze possiamo ben capire, la regina e le sue dame di corte sguazzano tra torte e macarons, scarpette e sontuosi vestitiUn piacere estetico quasi intercambiabile, perchè tutto risulta declinato nel medesimo sfarzo e  leziosità  tipici della Francia del '700... Ma di fondo ci sono gli stessi impulsi che guidano le fanciulle di oggi ;)
Domani sera avrete dunque modo di rifarvi gli occhi e solleticare il palato, ma ora ecco qualche altra piccola anticipazione...

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