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venerdì 27 ottobre 2017

Tu(t)te al lavoro! [moda+pittura]

Questa settimana giochiamo a ribaltare le abitudini dei nostri appuntamenti con le arti: se mercoledì avete visto alcuni outfit ricreati a partire da fotografie di interni, oggi non troverete il consueto look ispirato ad un dipinto, bensì una serie di ispirazioni artistiche (e modaiole, ovviamente).
Le opere in questione non sono veri e propri dipinti ma creazioni grafiche e le loro protagoniste sono ragazze in abbigliamento da lavoro: tute, salopette, scarponi, tutto l'occorrente per un look da meccanica o operaia. L'ispirazione nasce proprio dal post di mercoledì incentrato sullo stile industriale.
Le prime muse che mi sono venute in mente sono state le pinup anni '40-'50, vivaci ragazze disegnate in ruoli anche maschili (all'epoca); dapprima per propaganda - quando gli uomini erano al fronte e c'era bisogno di manodopera femminile (più sobrie e realistiche nella rappresentazione), poi per gioco e strizzata d'occhio ai lavoratori - o motor-maniaci - maschi che avrebbero ben gradito colleghe simili (simpatiche e sbarazzine oltre che procaci ;) )

Kustom Kulture- I Live For This Shit

lunedì 11 maggio 2015

Anna Magnani e Ingrid Bergman: la guerra dei vulcani [moda+cinema]

Scusate il brevissimo (e tardivissimo) post, ma sto avendo problemi di connettività e son riuscita solo a preparare una piccola segnalazione TV per voi via cellulare.
Si tratta del documentario "La guerra dei vulcani", in onda venerdì 15 maggio su Rai 5 alle 22.20.
Non vi sto invitando a guardare una puntata geologica di Superquark ;) il titolo si riferisce a due famosissime dive del cinema attraverso la metafora di due film che le hanno viste protagoniste: "Vulcano" con Anna Magnani (1950) e "Stromboli" con Ingrid Bergman (1950 anch'esso).


"Stromboli" fu diretto da Roberto Rossellini, e qui entra in gioco il "terzo elemento", il contendersi della guerra di cui al titolo. Rossellini infatti era il centro di uno scandaloso (per l'epoca) e sofferto triangolo amoroso, ai vertici del quale stavano le due dive.
Proprio "Stromboli" fu il primo film che Rossellini affido' a Ingrid dopo averla conosciuta ed esserne stato folgorato, omettendo che la parte era già stata pensata per la Magnani, sua compagna di vita e d'arte. Con come conseguenza una guerra sentimentale ma anche cinematografica (tra lui e il regista dell'altro film).

Ce ne sarebbe da raccontare su questo intreccio di passioni fra titani del cinema, e se a me sfugge il tempo (e soprattutto la connessione :)) non temete: il documentario di ... è lì apposta per svelarvi tutto.
Io avrei voluto almeno solleticare il vostro spirito fashion-vintage regalandovi alcune immagini dei look delle due attrici, ma purtroppo amche questo si è rivelato un'impresa difficile. Le foto sul cellulare sembrano tutte di pesdima qualità.
Ho cercato almeno di lasciarvi due ritratti delle dive nei film "vulcanici".
Per quanto possa trapelare da due misere foto, spero che si colga lo spirito con cui si ponevano Ingrid e Anna come donne e come perspnaggi, o quantomeno l'immagine di sé che hanno lasciato alla percezione del pubblico e dei posteri.
La Bergman bellezza angelica, raffinata, algida; la Magnani intensa ed espressiva, passionale sia nella gioiosita' che nelle parti drammatiche, una bellezza imperfetta ma vera. (si vede troppo da che parte sto? :))

E voi per chi avreste tifato, per... Vulcano o Stromboli?






venerdì 25 aprile 2014

Regina di fiori [moda+pittura]

Nel mezzo di questo mega-ponte (per chi ne stesse usufruendo :) eccomi a voi, come promesso, col prosieguo del tema gonne a fiori. Testimonial di questo venerdì è niente di meno che la Regina d'Inghilterra Elisabetta II, qui ritratta nel giorno della sua incoronazione (2 giugno 1953).


lunedì 13 gennaio 2014

Revolutionary Road [moda+cinema]

Buon lunedì! Il primo film che vi presento quest'anno sarà in onda proprio stasera, in seconda serata.
Se siete ancora in spirito vacanziero e non vi importa fare tardi, dunque, non perdetevi "Revolutionary Road". Devo essere sincera, non è stato uno dei miei film preferiti (forse perchè quando l'ho visto non ero in vena di storie pesanti), ma certamente merita una visione. Protagonisti sono Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, di nuovo insieme a dieci anni da "Titanic"; è di nuovo un dramma, ma un dramma della quotidianità.
Non strappa lacrime bensì pensieri amari. 

"Revolutionary Road", regia di Sam Mendes
In onda lunedì 13 gennaio su Canale5, alle ore 23.10

Revolutionary Road è la storia di una coppia della borghesia americana anni '50: April (Kate Winslet) e Frank (Leonardo DiCaprio). Vivono con i figli in una moderna e perfetta villetta, tutto sembra andare per il meglio ma è solo apparenza. April infatti è frustrata per aver accantonato la propria carriera artistica, Frank perchè il lavoro ben pagato con cui mantiene la famiglia è di una noia mortale. La mediocrità è il prezzo del benessere, sembra essere la morale del film. Tra altarini più o meno nascosti e ipotesi di riscatto, il film si snoda sotto una luce fredda come la patina che avvolge le vite dei protagonisti. I colori sono smorzati, ma non in senso delicato e romantico. Anche nei costumi (per cui "Revolutionary Road" ha avuto una nomination all'Oscar). Ecco, se pensiamo ai tipici look anni '50, ci sembra che gli abiti di April-Kate siano la versione più composta e rigida di quella moda. Un po' dipenderà dal periodo della decade in cui il film è ambientato (gli anni '50 non sono tutti uguali) ma molto c'entra sicuramente con il voler dare una veste adeguata alla caratterizzazione del personaggio. Vi lascio alle immagini, giudicate voi e... buona visione, ora e stasera!

lunedì 14 ottobre 2013

La vie en rose: storia di un "passerotto" [moda+cinema]

"La mome", il passerotto, era il primo soprannome della cantante nota come Edith Piaf ed è il titolo originale del film imperdibile di questa settimana (in onda domenica prossima in seconda serata). 

"La vie en rose", regia di Olivier Dahan (2007)
In onda domenica 20 ottobre su Rai Movie, alle ore 23.20

Il film racconta la vita della grande artista francese a partire dalla sua povera infanzia. Il talento canoro di Edith non passa inosservato: prima viene sfruttato dal padre, che la costringeva a cantare per la strada, poi intercettato da un impresario che le apre la strada verso quello che diventerà, più tardi, uno straordinario successo. Forse proprio per le sue origini umili e travagliate la Piaf è stata, nella vita e nell'arte, una vera combattente e si è imposta sulla scena nonostante dolorosi problemi di salute e personali. Tutto il suo percorso merita di essere scoperto e questo film lo fa alla grande, soprattutto grazie all'interpretazione fedele di Marion Cotillard (premio Oscar come migliore protagonista). 

Tra canzoni celeberrime, atmosfera parigina, drammi e successi, attraversiamo con Edith Piaf quattro decenni di storia, anche del costume e della moda: dagli anni '20 della sua adolescenza di strada agli anni '60 della fama ormai internazionale. Ecco a voi qualche anticipazione, buona visione... ora e domenica!

lunedì 1 luglio 2013

Mona Lisa Smile [moda+cinema]

Buon inizio di settimana (e di mese)! Il film che vi propongo oggi è "Mona Lisa Smile", in onda domani sera esattamente a dieci anni dalla sua uscita. Se si potesse descriverlo in una frase, direi che è una sorta di "Attimo fuggente" versione femminile: stessa epoca, stessa situazione, quella di un gruppo di studenti (qui studentesse) che trovano nel(la) loro insegnante un punto di riferimento per esprimere se stessi oltre i limiti di una società conformista e costrittiva.

"Mona Lisa Smile", regia di Mike Newell (2003)
In onda martedì 2 luglio su La7D, alle ore 21.10

A mio avviso l'"originale" è imbattibile, ma  anche "Mona Lisa Smile" si fa guardare con piacere. Nella parte dell'insegnante vediamo Julia Roberts, professoressa d'arte che giunge nel college delle ragazze a portare una ventata di anticonformismo e autodeterminazione. Il suo metodo di approccio all'arte si rivela fin da subito diverso dal lezioso manierismo inculcato fino allora alle fanciulle; e attraverso di esso tutte loro impareranno qualcosa di più, qualcosa che le aiuterà ad affrontare la vita e forse non accontentarsi di quella predisposta per loro.

Dal punto di vista della moda il film è una splendida carrellata di look anni '50. Le ragazze - molte delle migliori giovani attrici dei nostri tempi: Kirsten Dunst, Maggie Gyllenhaal, Julia Stiles, Ginnifer Goodwin...  - le ragazze, dicevo, indossano tutte l'immancabile filo di perle. E poi golfini o pullover in colori tenui, camiciette dai graziosi colletti, cappellini fantasiosi e guanti per le occasioni eleganti...
La prof Julia, invece, osa un po' di più anche nell'abbigliamento, meno "perbenino" e con tocchi originali (è l'unica a indossare un paio di jeans :)
I personaggi e dunque i look da ammirare e studiare sono davvero tanti, perciò con questa anteprima potrete cominciare a darvi da fare: buona visione, ora qui e domani in TV!

lunedì 3 giugno 2013

The Tree of Life [moda+cinema]

Quello che vi consiglio oggi è un film davvero particolare e spiazzante. "The Tree of Life" è un'opera ambiziosa nei contenuti e visionaria nello stile, qualcosa che non mi era mai capitato di vedere prima.
Il film si interroga sul significato della vita e della morte, mescolando - con una fotografia spettacolare - i ricordi di un uomo con la sua realtà presente e con la storia delle origini della vita in sè sulla Terra.

"The tree of life", regia di Terrence Malick (2011)
In onda domenica 9 giugno su Rai 3, ore 21.05

Jack (Sean Penn) ricuce la storia di sè stesso e della sua famiglia, segnata da un lutto, ritornando all'infanzia nell'America degli anni '50. Fin dal primo momento di vita le due figure fondamentali, i genitori, gli hanno trasmesso due visioni differenti: la madre (Jessica Chastain) gli presenta la vita come illuminata dalla grazia del Signore, mente il padre (Brad Pitt) punta tutto sull'autostima e l'individualismo tipici del "self made man" americano. 


Questo film va affrontato con lo spirito giusto. Non aspettatevi una trama avvincente, è più una sorta di affascinante "multivisione" o... no, davvero, non so come descriverlo. Immaginate di iniziare un percorso di meditazione o anche più semplicemente un sogno, lasciatevi andare, aprite bene gli occhi e il cuore e cominciate la visione. (poi, oh, non è detto che debba piacervi per forza come è piaciuto a me :)
Siccome molto del film ruota intorno alla figura della madre del protagonista nei suoi ricordi di bambino, anche i leggiadri vestiti anni '50 che indossa contribuiscono a delinearne la figura di donna soffusa dalla "grazia". Conservando uno spirito positivamente infantile, la giovane madre gioca insieme ai suoi figli e gode ogni singolo istante di bellezza del mondo circostante. E' lei oggi la nostra musa, guardatela nel suo splendore e nei suoi gesti d'amore.
Buona visione, ora e domenica!


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