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venerdì 9 marzo 2018

Style Mix ispirazione arte: Petit Trianon [moda+pittura]

Per associazione di idee siamo passati dal film "Lady Oscar" al mix stilistico Versailles+Woody, ora facciamo un ulteriore salto concettuale per approdare sulle rive del laghetto di "The Hameau, Petit Trianon"




L'opera, dipinta nel 1786 da Claude Louis Chatelet, raffigura coi toni delicati dell'acquerello uno scorcio idilliaco del parco della reggia di Versailles: l'Hameau, ossia il piccolo borgo d'ispirazione rustica che fa parte del complesso neoclassico del Petit Trianon.
I colori tenui e neutri, il richiamo della natura però "inquadrata" formalmente nella schiera degli alberi (come una quinta teatrale), gli accenni aggraziati dell'architettura... sono tutti elementi che ho visto rispecchiarsi tra il quadro, l'outfit e gli arredi cui è ispirato. Tra le varie angolature di Versailles questa dell'Hameau è certamente la più adatta ad accostarsi ad un tale mix di stili; non certo le sontuose sale e corridoi della reggia principale, le fontane o i giardini :)

Buon weekend e a presto con un prossimo Style Mix, magari meno invernale (e speriamo che anche il clima ci assecondi, che ormai c'è voglia di primavera ;) )

lunedì 5 marzo 2018

Style Mix ispirazione video: Lady Oscar [moda+cinema]

Iniziamo da questa settimana a sperimentare gli "Style Mix", partendo con un abbinamento casuale tra due stili: Versailles bianco e Woody.
Prima di presentarvi il look vero e proprio (di mercoledì), il lunedì aprirò con un film "vagamente" ispirato al mix in questione :D
In questo caso, l'accostamento a contrasto tra l'atmosfera spumeggiante di Versailles e il rigore "mascolino" dello stile industriale Woody mi ha fatto venire in mente un personaggio ben conosciuto dell'infanzia di molti di noi: Lady Oscar. La sapevo protagonista del cartone animato, ma ignoravo che esistesse anche un film con attori in carne e ossa: a interpretare la guardia reale segretamente donna è Catriona MacColl, bionda attrice inglese.



Non credo che questa pellicola (1979) sia stata un capolavoro, ma sarebbe comunque simpatico vederla; in ogni caso, come da tradizione del nostro lunedì cinematografico, diamo almeno un'occhiata ai costumi della musa protagonista e di alcuni compagni di scena, in questo caso costumi pienamente Settecenteschi :)

venerdì 4 dicembre 2015

Sfumature di grigio (e di malizia) con Greuze [moda+pittura]

Questa settimana passiamo dalla moda libera... alla moda libertina ;)
Il grigio bohemien degli abiti di mercoledì qui colora ancora forme fluide e destrutturate, materiali morbidi ed evocativi; ma prende infinite sfumature di colore e di sensoualità. "Il cappello bianco" (o "Ragazza col cappello bianco") è il titolo del quadro, ad opera di Jean Baptiste Greuze.


venerdì 27 novembre 2015

La dama con la colomba [moda+pittura]

Immaginate di aver seguito il volo della bianca colomba di mercoledì scorso e di posarvi ora, insieme ad essa, sulla spalla di una graziosa damina del '700 francese. Eccola in questa "Donna con colomba", dipinta da un certo T. F. Grabon.

Dopo una visione ravvicinata del quadro...


...ecco l'opera nella sua interezza:



venerdì 23 ottobre 2015

Idillio d'autunno [moda+pittura]

Mentre ci incamminiamo verso novembre facciamo un piccolo passo indietro ad ammirare questo dipinto, che ci parla ancora di un assolato tempo settembrino. Autunno sì, ma appena iniziato, col sole ancora intenso e le foglie appena appena ingiallite a indorare le chiome degli alberi e a volteggiare nella brezza. E' "Idillio" (o "La passeggiata amorosa", o "Il poeta"... quanti titoli per un solo quadro :) del pittore milanese Filippo Carcano.


Se vi dico che Carcano apparteneva al pieno '800, i più accorti di voi troveranno qualcosa di strano nei personaggi del dipinto. Avete notato il loro look, in particolare quello dell'uomo? Parrucca, braghe al ginocchio, scarpe col fiocchetto... e l'abbondanza di pizzi e strascichi della donna... tutto ci dice che i due innamorati provengono da un'epoca precedente: il '700.
Filippo Carcano rievoca una scena romantica mettendo insieme il gusto per i "tempi andati" con lo stile del proprio periodo. In un quadro del '700 non trovereste tanta cura per la resa di luci e ombre, che Carcano fa vivere sulla tela con sensibilità da Impressionista (pur non potendo propriamente definirsi tale). Quest'opera mi ha letteralmente rapito: bellissima la profondità ombrosa di quel sentiero che si perde all'infinito, in contrasto con la luminosità del soleggiato primo piano su cui si affacciano i due teneri e graziosi innamorati, che paiono statuine di porcellana... e cosa ne dite del tocco da maestro del cane? Un levriero (?) che con gesto elegante fiuta l'aria scrutando l'orizzonte, come a far strada e scudo ai suoi padroni.

Sognando di perdermi anch'io in una languida passeggiata tra il verde, mi sono dedicata a creare un outfit che, vedrete, non solo richiama il look della protagonista ma che unisce simbolicamente tutte le tre figure del quadro (i due innamorati e il loro fedele amico :)

venerdì 30 gennaio 2015

Una Lady panna e miele [moda+pittura]

Finalmente può ripartire alla grande la rubrica Moda+Pittura, dove comincio da un ritratto di donna per arrivare ad una proposta outfit a lei ispirata. Con molto piacere vi presento una dama inglese del '700, Lady Bampfylde. Meglio, chi ve la presenta è il pittore che l'ha immortalata sulla tela: Joshua Reynolds.


Vado dritto al discorso "moda" perchè il suo abbigliamento è indubbiamente un tutt'uno col dipinto.
Reynolds non ha scelto di far risaltare Lady Bampfylde per contrasto, anzi: la donna emerge dallo sfondo come un elemento dello stesso, solo più luminoso. E' tutto un fiorire di toni neutro-caldi: ocra, marroncino, verde muschio e soprattutto panna e beige. Già, il nostro amico beige. Qui davvero ci si può interrogare sui confini di questo colore-non-colore: dov'è che si schiarisce a tal punto da diventare bianco? Dove si scalda fino ad essere marrone?

Di questa armonia di tinte calde e delicate fanno parte anche l'incarnato della dama e i suoi capelli ramati (una vera impalcatura in stile '700!). Piccoli stacchi sono dati solo da qualche sbuffo di rosso/fucsia qua e là: il nastro tra i capelli, il belletto sulle guance, il fiore della collana e quelli che spiccano nel buio in basso, tra la vegetazione di questo bosco dal sapore autunnale. Lady Bampfylde sta forse allungando la mano proprio verso quei fiori invitanti per coglierli - e in questo frangente il dipinto pare quasi una fotografia, l'istantanea di un gesto fermato nel tempo. Il suo volto però è distratto e rivolto altrove, come se stesse compiendo un atto meccanico e in realtà la sua mente fosse persa in chissà quale sogno o pensiero...

A questo punto vi starete chiedendo chi fosse questa Lady e vorreste qualche notizia sul suo ritrattista (o sbaglio? Se sbaglio ve li sorbite lo stesso ;)
La giovane donna si chiamava in realtà Catherine Moore e fu ritratta in questa posa, vagamente ispirata alla statua classica della Venere Medici, in occasione del suo matrimonio con Lord Charles Warwick Bampfylde (9 febbraio 1776).
A questo proposito c'è una storia drammatica da raccontare.
Il matrimonio della coppia mi piace immaginarlo felice e ben riuscito, non foss'altro perchè lo sposo non era (come spesso accadeva in quei tempi) un "vecchietto" rispetto alla sposa, bensì aveva 23 anni - solo uno in più di Catherine. Purtroppo però terminò in modo violento. Il 7 aprile 1823 un uomo irruppe davanti alla casa dei Bampfylde e sparò un colpo di pistola a Charles, uccidendosi poco dopo con un'altra arma. Charles morì a distanza di due settimane per una cancrena dovuta al proiettile.
Chi era l'assassino? Un ex servitore della casa, geloso di sua moglie anch'essa domestica presso i Bampfylde e ancora in servizio. Sarò forse troppo buona, ma mi piace pensare che non ci fosse proprio nulla tra Lord Charles e la sua domestica e che quindi il brav'uomo sia morto completamente innocente. Ma se preferite gli intrighi alla Beautiful, materiale per fantasticare ce n'è ;)

Ora però torniamo al ritratto della giovane sposa Catherine, ancora ignara di quella triste fine e alle prese con la luna di miele. E tutto miele è l'outfit che vi propongo a sua ispirazione; latte e miele anzi, perchè gioca tra soffici tessuti e sfumature di panna e beige. In versione decisamente invernale, ma soft. Vogliamo cominciare? Seguitemi!

venerdì 10 gennaio 2014

Pensieri in rosa sull'altalena di Fragonard [moda+pittura]

Buon venerdì amici! Il tema della settimana è quello dell'entusiasmo per un nuovo inizio, che ci fa saltare di gioia oppure volare con la fantasia: non è un po' la stessa sensazione di adrenalinica leggerezza che, fin da bambini, abbiamo provato librandoci sull'altalena?
Avevamo già visto qui un'altalena fare da soggetto per un quadro, ora ci spostiamo indietro di due secoli per arrivare al celebre dipinto "L'altalena" (o "I fortunati casi dell'altalena") di Jean-Honoré Fragonard.


Rispetto al quadro del '900, l'atmosfera qui è tutta diversa. Non più una donna composta e sognante, bensì una fanciulla svolazzante (ed ammiccante) in una nuvola di abiti frou-frou; non più le fredde geometrie di un giardino moderno, ma il rigoglio di statue, fogliame e fiori di un parco d'antan. L'altalena di Fragonard è in pieno movimento, così come tutta la scena. La protagonista si diletta in un gioco malizioso, come lasciano intendere diversi particolari: mentre il marito la spinge, un altro uomo (l'amante o colui che potrà diventarlo...) è appostato nelle siepi in posizione strategica... per ammirare il volo della bella in rosa. E la scarpina perduta (solo per caso? Come no ;) forse sarà galeotta. Gli amorini di pietra osservano, non si sa se più partecipi o più perplessi...  

Come avevo già accennato non sono una grande amante dello stile rococò, però questo dipinto mi sta simpatico. Anche gli abiti di quel periodo ('700) non sono i miei preferiti, ma prenderò comunque qualche spunto per rendere a mio modo il look della protagonista (e il mood che ho in mente): il rosa caldo simbolo di ottimismo, le consistenze leggere e vaporose, qualche piccolo particolare di richiamo dell'epoca. 

Ecco a voi la mia proposta per... pensare - e volare - in rosa:

lunedì 22 ottobre 2012

Le relazioni pericolose [moda+cinema]

Buona settimana a tutti!
Per iniziarla al meglio vi propongo un film che ripresenta le atmosfere e l'ambientazione di quello precedente: "Le relazioni pericolose".
Siamo di nuovo nella Francia del '700, di nuovo in ricche dimore nobiliari, e ancora si propongono intrighi amorosi. Ma qui gli intrighi amorosi sono il fulcro stesso della storia.

Tratto dall'omonimo romanzo di Choderlos de Laclos, il film mette in scena una maliziosa sfida tra la cinica marchesa de Merteuil (Glenn Close) e il libertino visconte di Valmont (John Malkovich). La nobildonna lo stuzzica a dar prova delle sue doti di seduttore, con le quali il visconte mieterà diverse vittime. Spiccano tra esse due figure fondamentali del film, interpretate da Uma Thurman e Michelle Pfeiffer.

"Le relazioni pericolose", regia di Stephen Frears (1988)
In onda mercoledì 24 ottobre su Iris, ore 23.00


Un cast dunque stellare per questa pietra miliare del cinema anni '80, piuttosto fedele al libro e ricco di suggestioni per gli appassionati di moda dell'epoca.
Godiamoci allora la visione delle "tre grazie" che ruotano intorno al visconte di Valmont, in tutto lo splendore sfarzoso dei loro abiti (e non scherzano neanche quelli di lui...) [ps: per ogni approfondimento sulla moda del periodo consiglio una visita a questo post di Riccardo Querciagrossa]

lunedì 15 ottobre 2012

Marie Antoinette [moda+cinema]

Buon inizio di settimana a tutti!
Il film che vi propongo oggi è il particolarissimo biopic girato da Sofia Coppola sulla vita di Maria Antonietta, regina di Francia e moglie del re Luigi XVI.

La pellicola indaga soprattutto la psicologia di Maria Antonietta ragazza, nel momento in cui viene data in sposa al delfino di Francia: dalla seriosa e frugale corte austriaca, si trova catapultata nell'effervescente Versailles. Lussi a non finire, personaggi d'ogni tipo ad attorniarla, etichetta ed usanze del tutto nuove... e il matrimonio con uno "sconosciuto" che oltretutto tarda ad essere consumato. Tra feste, amori, intrighi e vicende familiari, si snoda l'educazione sentimentale di una giovane donna che passerà tristemente alla storia.

"Marie Antoinette", regia di Sofia Coppola (2006)
In onda martedì 16 ottobre su Canale 5, ore 23.30


Il film è, come dicevo, "particolarissimo" perchè affronta le vicende di Maria Antonietta come fossero quelle di un'adolescente qualunque, cercando i moti dell'animo che sono propri della giovinezza in qualsiasi epoca e condizione. Anche la colonna sonora, dove spiccano pezzi ultramoderni, sottolinea la scelta della regista.
A mio avviso Sofia Coppola (e insieme la bravissima interprete Kirsten Dunst) è riuscita davvero a far sentire vicina la figura di questa ragazza, mi viene da dire "povera ragazza" perchè ho provato tristezza al pensare alla fine che ha fatto (decapitata insieme al marito nella Rivoluzione Francese). Certo, il popolo avrà avuto le sue ragioni, ma i due regnanti - questa pare la tesi del film - erano giovani e inesperti, rampolli destinati ad un compito che non era nelle loro corde e che non hanno mai saputo affrontare nel modo corretto, preferendo nella loro incoscienza lasciarsi cullare dalla bolla della corte, vivendo come in una prigione dorata.
Ed in questa prigione Maria Antonietta, per sfuggire alla noia, finì per farsi ammaliare dai bei "giocattoli" che divennero la sua passione: la moda e i dolciumi.


Memorabili le scene in cui, con l'euforia che noi ragazze possiamo ben capire, la regina e le sue dame di corte sguazzano tra torte e macarons, scarpette e sontuosi vestitiUn piacere estetico quasi intercambiabile, perchè tutto risulta declinato nel medesimo sfarzo e  leziosità  tipici della Francia del '700... Ma di fondo ci sono gli stessi impulsi che guidano le fanciulle di oggi ;)
Domani sera avrete dunque modo di rifarvi gli occhi e solleticare il palato, ma ora ecco qualche altra piccola anticipazione...

lunedì 25 giugno 2012

Profumo - Storia di un assassino [moda+cinema]

Buona settimana a tutti!
Per cominciarla, entriamo nelle atmosfere della Francia del '700 con questo film conturbante, che oscilla tra l'horror (senza mai cadere in scene crude, lo premetto per i deboli di stomaco ;) e l'estetismo puro.

Tratto dal romanzo di Patrick Suskind, "Profumo" racconta la storia di Jean-Baptiste Grenouille, un trovatello dotato di un eccezionale senso dell'olfatto. Questa sua dote, che gli consente di lavorare nella fabbricazione dei profumi, lo porterà all'ossessione di creare la fragranza perfetta, l'essenza dell'amore.
A costo di diventare un assassino...

La sua meta finale diventa Laura, la bellissima figlia del maggior possidente della città, la ragazza che vedrete in quasi tutte le foto a rappresentare per noi la moda del '700 francese (una moda, vedrete, un po' più semplice di quella sfarzosa della corte che è nel nostro immaginario).


"Profumo - Storia di un assassino", regia di Tom Tykwer (2006)
In onda mercoledì 27 su Iris, ore 21.00


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