Buon inizio di settimana!
Oggi voglio parlarvi di un film cult degli anni '90, che ci farà addentrare nelle atmosfere e nel clima sociale dell'America del '600: "La lettera scarlatta".
Nella Boston puritana dei primi colonizzatori, la giovane Hester Prinne (Demi Moore) si ritrova praticamente vedova in quanto suo marito, un anziano medico, risulta disperso e probabilmente ucciso dagli indiani. Ma l'uomo ufficialmente non è morto e quando tra Hester e il reverendo Dimmesdale (Gary Oldman) scoppia l'amore tutto deve rimanere segreto. L'arrivo di una figlia, segno tangibile del peccato commesso da Hester, le costa la prigionia e l'infamia, la rossa "A" di "adultera" cucita per sempre sulle sue vesti. La donna sopporta tutto pur di non rivelare e compromettere il nome del padre della bimba...
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"La lettera scarlatta", regia di Roland Joffé (1995)
In onda giovedì 15 novembre su Iris, ore 21.05
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La tormentata storia d'amore getta luce sul bigottismo dell'epoca - seconda metà del '600, quando in nome del Signore si attuavano punizioni molto più crudeli e tremende dei "peccati" che si volevano punire.
Con la pretesa di avere la verità in bocca e la giustizia divina in mano.
Oltre a tale contesto, il film è meritevole di attenzione anche riguardo all'abbigliamento dell'epoca - anche perchè non sono molte le pellicole ambientate in quel preciso periodo e luogo. L'austerità delle convinzioni e convenzioni sociali si rispecchiava nel modo di vestire, come potrete notare dall'anteprima che vi propongo. L'unico tocco di colore è proprio la "lettera scarlatta", ed è tutto dire...