La immaginiamo sulla cima di una collina e ci chiediamo cosa stia osservando, là dove noi non possiamo vedere: il suo amato? i suoi figli che giocano nel prato? la sua casa, la sua terra? o forse, semplicemente, il paesaggio assolato che la incanta fino all'orizzonte terso.
Monet ha dipinto diverse versioni di questo soggetto, sempre con la sua modella preferita come protagonista: Suzanne Hoschedé, moglie di un altro pittore impressionista.
L'abito bianco di Suzanne era il tipico look estivo nella seconda metà dell''800, ma anche oggi possiamo concordare sulla sua bellezza e praticità: leggero e fresco, si sposa bene sia con l'incarnato chiaro (come quello che allora era apprezzato e protetto, appunto, dall'ombrellino parasole) che con quello abbronzato.
Ottimo poi il dettaglio del foulard azzurro, che mosso dal vento si confonde col cielo.
Ecco dunque un'idea per interpretare la musa di Monet:
L'abito bianco di Suzanne era il tipico look estivo nella seconda metà dell''800, ma anche oggi possiamo concordare sulla sua bellezza e praticità: leggero e fresco, si sposa bene sia con l'incarnato chiaro (come quello che allora era apprezzato e protetto, appunto, dall'ombrellino parasole) che con quello abbronzato.
Ottimo poi il dettaglio del foulard azzurro, che mosso dal vento si confonde col cielo.
Ecco dunque un'idea per interpretare la musa di Monet:
