Visualizzazione post con etichetta white dress. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta white dress. Mostra tutti i post

lunedì 25 settembre 2017

Mitiche Bond Girl: Léa Seydoux [moda+cinema]

Ancora una francese per l'ultimo film di 007! Nonostante la presenza della nostra Monica Bellucci, ho preferito far largo ai giovani con Léa Seydoux, che d'altronde si può considerare la vera bond girl di "Spectre". Léa interpreta Madeleine, una giovane psicologa che James Bond (ancora Daniele Craig) si impegna a proteggere a ad accompagnare in un rocambolesco viaggio per il mondo.
Dopo i look in nero delle scorse Bond Girl vediamo qui la Seydoux splendere in bianco, colore sicuramente più affine alla freschezza e all'innocenza del personaggio.

venerdì 12 giugno 2015

Sul ponte della nave... il look si fa soave [moda+pittura]

Romanticismo e nostalgia d'altri tempi, quando una nave faceva sognare avventure esotiche e glamour... E' questa l'atmosfera che ci ispira il quadro di oggi, dal tema rétro e marittimo: "Il ponte della HMS Calcutta", dipinto dal francese James Tissot.


Realizzato sul finire dell'800 (1876 circa) il quadro raffigura uno scorcio dell'esemplare di una serie di navi britanniche, dal nome appunto di HMS Calcutta.
Siccome mi trovo purtroppo alle strette col tempo di preparazione del post, mi soffermerò soprattutto sull'interpretazione del look di una delle donne protagoniste (quella più in primo piano). Vi lascio comunque due notizie al volo su James Tissot: come potete immaginare si tratta di un altro dei tanti emuli di più famosi Impressionisti, un "minore" nella storia dell'arte che però ha saputo farsi apprezzare, specie ai suoi tempi. Una dama della sua epoca come poteva infatti non rimanere affascinata dalla delicatezza con cui Tissot delineava la bellezza femminile? E' stato proprio questo il suo soggetto preferito e se cercate sul web ne potete trovare numerose prove.

La delicatezza qui è anche tutta nell'atmosfera della scena (che, dobbiamo ammettere, ha un punto di vista inusuale). Parlo di quella foschia luminosa che pervade lo sfondo e che, nel suo sottotono dorato, tinge anche la zona del ponte della nave; non si capisce in quale momento della giornata si potrebbe essere, forse un tramonto o un'alba, in ogni caso è tutto molto suggestivo... come il gioco delle figure che si affacciano o ritraggono, alternativamente, alla balconata sinuosa del ponte.
Un gioco che porta tutti gli sguardi (compreso quello del giovane marinaio) sul corpo sinuoso della dama in giallo - e sul suo viso celato con maliziosa ritrosia dietro il ventaglio.
Non potevo che scegliere lei come protagonista anche della mia interpretazione modaiola: nell'outfit che state per scoprire ci sono tutti (o quasi) gli elementi del suo look sensuale e romantico, ma un po' rimescolati a modo mio... e soprattutto a modo di noi ragazze di oggi :)

venerdì 12 dicembre 2014

Addobbare (e addobbarsi) per Natale [moda+pittura]

Come procedono i preparativi? Qui tutto tranquillo, "chi va piano va sano e lontano" (avevo detto che nel ponte cominciavo gli addobbi, non che li ho già finiti... ;)
Anche la ragazza di questo dipinto ha appena cominciato a decorare l'abete: è stata immortalata dal pittore russo Aleksei Mikhailovich Korin col titolo abbastanza giustificato de "L'albero di Natale".


Di questo Aleksei sono riuscita a scoprire poco, giusto i riferimenti temporali (1865–1923) la nazionalità russa e alcuni altri dipinti. Siamo, come avete capito, sempre nel campo dei nostri affascinanti "minori" (o "testimoni" per dirla à la Gillipixel). Osservando questo quadro non ho dunque nozioni e preconcetti di sorta e mi lascio prendere dalle pure sensazioni. Come prima cosa noto un'affinità con un Grande della pittura - nonchè uno dei miei preferiti: Edvard Munch. C'è qualcosa di simile nel modo in cui entrambi stendono le pennellate di colore, ad esempio nella sinuosità con cui è reso lo stacco di colore del pavimento tra luce e ombra. Manca però uno schema compositivo definito (Munch avrebbe accentuato le linee, verticali o orizzontali, degli elementi rappresentati). Qui tutto è soffuso, una dolce mescolanza di colori caldi ulteriormente scaldati dalle luci gialle accese qua e là nella scena. Una scena domestica, intima; la fotografia di un momento tutto sommato banale nella sua semplicità, ma prezioso e importante come un ricordo di famiglia.

Mikhailovich Korin non ha scelto di raffigurare la magnificenza di un albero già pronto e splendente di luci, no, ha invece subìto (come me :) il fascino dei preparativi e di quella fase di attesa del Natale così carica di pensieri positivi. La magia rasserenante del Natale si legge anche sul volto della ragazza, acceso di luce riflessa e pervaso da un lieve sorriso.

Ma veniamo ora alla seconda parte del post, ovvero... come addobbarsi per Natale.
Il look della ragazza dipinta è molto semplice: un abito bianco, quello indossato per i giorni di festa da tutte le giovinette dei primi '900 (anche quelle di Munch). E' un primo spunto per un outfit da pranzo di Natale forse un po' diverso dalla norma attuale ma molto efficace (in fondo è bello che sia un "bianco Natale" e se non lo è per la neve... qualcuno deve provvedere a mantenere l'atmosfera :)


H&M Lace dress





Il resto dell'outfit lo fanno abete, addobbi e sfondo: seguitemi per scoprire come!

venerdì 14 marzo 2014

Prima che i galli cantino [moda+pittura]

"Prima che i galli cantino" è esattamente il titolo dell'opera che vi presento oggi, realizzata da Ilaria Del Monte. Chi mi segue da un po' di tempo sa che mi succede raramente di scegliere artisti contemporanei; devo ammettere che non seguo l'arte odierna tanto quanto quella d'altri tempi perciò mi ci accosto sempre in punta di piedi. Quando lo faccio, comunque, è perché sono rimasta incantata dal dipinto... proprio come in questo caso.


venerdì 19 luglio 2013

La collana di giada [moda+pittura]

Buon venerdì miei cari! Non so quanti di voi sono già fuggiti per almeno un weekend fuori porta (tempo permettendo), ma per quelli che rimangono (o che sono di ritorno) propongo ancora una volta una collana come accessorio forte del look: una collana che ha dato persino il titolo al quadro di oggi.


"Ruth Renick - La collana di giada" è il nome di quest'opera, dipinta da Joseph Kleitsch nel 1930.
Kleitsch era un pittore ungherese trapiantato negli USA, dove si specializzò della pittura di ritratti e di paesaggi, divenendo un importante esponente della Scuola Impressionista Californiana.
La donna ritratta, Ruth Renick, era una diva americana del cinema muto. La sua posa qui però sembra più naturale che cinematografica: abbandonata sulla bella poltrona, Ruth pare immortalata in un momento di vita quotidiana, tra relax, giornali e carte da leggere. A tradire l'animo di attrice è l'intensità dello sguardo, mentre la pettinatura e la bocca a cuore tinta di rosso ci riportano inequivocabilmente negli anni '30.

Il suo look mi è subito apparso stupendo e particolare, con alcuni dettagli che ci possono portare oltre alla semplice riproposizione vintage. Intanto la collana (e gli orecchini), protagonista e dichiaratamente di giada, con quel colore che richiama gli occhi. Poi la giacca, con quella bellissima fantasia floreale. La base bianca rende il tutto fresco e perfetto per l'estate. Vediamo con quali pezzi imitare l'attrice:

venerdì 24 maggio 2013

Nel vento di Monet [moda+pittura]

Due settimane fa abbiamo visto una ragazza andare in altalena sembrando immobile; oggi invece tutto si muove intorno alla "Donna con il parasole" di Claude Monet, che si staglia sferzata da un vento palpabile. Sì, sembra davvero di sentirlo addosso questo vento di primavera (o forse già estate), che fa correre le nuvole bianche nel cielo di un azzurro bellissimo e piega l'erba e le spighe del campo.


La immaginiamo sulla cima di una collina e ci chiediamo cosa stia osservando, là dove noi non possiamo vedere: il suo amato? i suoi figli che giocano nel prato? la sua casa, la sua terra? o forse, semplicemente, il paesaggio assolato che la incanta fino all'orizzonte terso.

Monet ha dipinto diverse versioni di questo soggetto, sempre con la sua modella preferita come protagonista: Suzanne Hoschedé, moglie di un altro pittore impressionista.
L'abito bianco di Suzanne era il tipico look estivo nella seconda metà dell''800, ma anche oggi possiamo concordare sulla sua bellezza e praticità: leggero e fresco, si sposa bene sia con l'incarnato chiaro (come quello che allora era apprezzato e protetto, appunto, dall'ombrellino parasole) che con quello abbronzato.
Ottimo poi il dettaglio del foulard azzurro, che mosso dal vento si confonde col cielo.
Ecco dunque un'idea per interpretare la musa di Monet:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...