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mercoledì 5 dicembre 2018

Una foto tira l'altra: maglioni per ogni colore, per ogni stile, per ogni età! [moda+fotografia]

La ricerca di questa settimana è partita dalla fotografia di un maglione molto particolare, che mi ha colpito perchè per tonalità e texture "a pallini" mi ricorda tantissimo una coperta fatta a mano da mia mamma per il mio lettino di bambina. Da questo capo sempre in un colore tipico autunnale (il senape) e tramite i suggerimenti di Pinterest sono arrivata man mano a scoprire nuove fogge e tinte di pullover e cardigan. E soprattutto... nuovi modi di indossarli con stile per valorizzare non solo volti giovani (di qualunque colore) ma anche - e molto bene! - visi e personalità più mature. Un percorso che mi è molto piaciuto e spero possa dare buoni spunti anche a voi, Musette di qualsiasi età :)

mercoledì 8 ottobre 2014

Un posto (in gonna) all'ultimo sole [moda+fotografia]

Con tanto parlare di capi autunnali e invernali, rischiavo di perdermi gli ultimi bei giorni di sole e caldo ancora quasi estivo che ci sta regalando questo ottobre. Va be' che adesso si sta già ingrigendo tutto, però finchè reggeva - e spero reggerà ancora - meglio approfittarne per godersi ancora un po' il sole sulla pelle indossando gonne senza calze. Io sono piuttosto freddolosa e in primavera faccio fatica a scoprirmi, ma in autunno con la nostalgia dell'estate addosso (e qualche residuo di abbronzatura) riesco a girare tranquillamente a gambe nude. Piuttosto cerco di coprirmi di più "al piano di sopra", con giacche o cardigan (che magari nelle ore più calde nemmeno servono).

Se anche voi cercate spasmodicamente gli ultimi raggi di sole tipo lucertole, ecco qualche spunto dalle fashion blogger per indossare gonne o abiti ancora estivi, senza calze ma con le spalle coperte :)


Fashion on blog

venerdì 31 gennaio 2014

La moglie di Egon Schiele e un cardigan verdeblu [moda+pittura]

Buon venerdì ragazzuoli! Un paio di settimane fa abbiamo parlato di Modigliani, della sua compagna e della loro tragica fine; la coppia di oggi è ugualmente all'insegna del connubio amore&morte, ma con destino opposto. Mentre Modì fu il primo a morire di malattia e la sua Jeanne incinta a seguirlo volontariamente dopo un giorno, Egon Schiele morì di influenza spagnola tre giorni dopo la moglie Edith Harms, anch'essa in attesa di un bimbo.



Eccola qui sopra Edith Harms, ritratta da Schiele nel 1917. Come vedete anche il periodo storico coincide: parliamo degli anni della Prima Guerra Mondiale, delle avanguardie artistiche, della fine della Belle Epoque. Edith era la modella preferita del giovane Schiele, pittore austriaco noto per la dirompenza (e spesso la crudezza) del suo espressionismo. L'attrazione di Schiele per i lati più prosaici ed anche miseri della vita umana, che l'arte per troppo tempo aveva dimenticato, lo porta a catturare sulla tela persino le ultime ore di malattia dell'amata Edith, mentre lui stesso diveniva preda del terribile morbo che quell'anno (1918) fece strage in tutta Europa. 

Giusto per smorzare un po' i toni vi racconto un piccolo aneddoto personale: in famiglia si dice che la mia bisnonna si salvò dall'influenza spagnola mangiando tanto aglio crudo. Quindi occhio, alla prossima influenza fate il pieno di aglio, non si sa mai ;)

Ma torniamo al dipinto di Edith, intitolato "La moglie dell'artista seduta". Sfondo e modella quasi si confondono, pervasi da colori cupi e fangosi, spalmati addosso alla tela ed alla donna. La carnagione viene accentuata nei suoi toni di bianco e di rosso, bianco come il colletto e rosso come la fiamma dei capelli. Una nota di colore diverso sembra data dal maglione - interpretabile come cardigan - che Edith indossa: è di un blu tendente al verde. Ma se osserviamo bene notiamo che quella stessa tinta compare tra le macchie dello sfondo ed anche tra le pieghe della gonna. Se vogliamo ricreare il look della moglie di Schiele, dunque, non possiamo prescindere da questo colore e dobbiamo mescolarlo a toni neutri e quasi mimetici. Ecco la mia proposta:

mercoledì 29 gennaio 2014

La ballata del cardigan [moda+fotografia]

Eccoci arrivati al mercoledì! Per non smentire la mia passione recente per la maglieria (vedere i miei scorsi post qui e qui) oggi vi parlo di cardigan. Che poi io nella vita quotidiana preferisco sempre chiamarlo col buon vecchio nome di golf, anche se a qualcuno farà storcere il naso (o pensare ai vecchietti :))
Anzi, mi sono sempre chiesta se tecnicamente ci sia una differenza tra questi due capi d'abbigliamento. Facendo una piccola ricerca ho scoperto che il cardigan prende il nome da James Brudenell conte di Cardigan, ufficiale inglese dell'800; mentre il golf viene inserito da wikipedia come sinonimo di maglione (??) e la sua etimologia non mi è chiara. Presumo provenga dal mondo del golf come sport, qualcuno di voi me lo sa confermare?

The fashion cloud

La parola cardigan mi fa venire in mente climi freddi e nebbiosi, la campagna inglese d'inverno... ecco, per me i cardigan sono i golf più pesanti, belli caldi e magari lunghi, da indossare per scaldarci possibilmente davanti ad un camino e ad una tazza di tè :) Non chiamerei mai cardigan un golfino leggero, ecco, tanto più se primaveril-estivo. Di golf e cardigan non ce n'è mai abbastanza, comunque. Coi saldi pazzeschi di questi giorni mi sono tolta lo sfizio di comprare in una botta sola quattro golfini caldi caldi: colorati, adatti sia adesso che in primavera come capospalla... insomma, una gioia per gli occhi e per il corpo! 
Non riuscirò mai ad averne di tutte le tinte dell'arcobaleno, ok, e magari neanche mi starebbero tutti bene: ma per sognare basta cercare qua e là ed ecco saltar fuori le foto delle fashion blogger. Basta guardarle per capire, se ancora non si fosse convinti, quanto il cardigan sia un capo trasversale, trasformabile e trasferibile in un baleno da una stagione all'altra :)
E voi, avete qualche modo originale e tutto vostro per indossarlo?

...if you're chilly, here take my sweater
[Colonna sonora: The way I am - Ingrid Michaelson]
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