Buon venerdì amici! Il tema della settimana è quello dell'
entusiasmo per un nuovo inizio, che ci fa saltare di gioia oppure volare con la fantasia: non è un po' la stessa sensazione di
adrenalinica leggerezza che, fin da bambini, abbiamo provato
librandoci sull'altalena?
Avevamo già visto
qui un'altalena fare da soggetto per un quadro, ora ci spostiamo indietro di due secoli per arrivare al celebre dipinto
"L'altalena" (o "I fortunati casi dell'altalena") di Jean-Honoré Fragonard.

Rispetto al quadro del '900, l'atmosfera qui è tutta diversa. Non più una donna composta e sognante, bensì una fanciulla svolazzante (ed ammiccante) in una nuvola di abiti frou-frou; non più le fredde geometrie di un giardino moderno, ma il rigoglio di statue, fogliame e fiori di un parco d'antan. L'altalena di Fragonard è in pieno movimento, così come tutta la scena. La protagonista si diletta in un gioco malizioso, come lasciano intendere diversi particolari: mentre il marito la spinge, un altro uomo (l'amante o colui che potrà diventarlo...) è appostato nelle siepi in posizione strategica... per ammirare il volo della bella in rosa. E la scarpina perduta (solo per caso? Come no ;) forse sarà galeotta. Gli amorini di pietra osservano, non si sa se più partecipi o più perplessi...
Come avevo già accennato non sono una grande amante dello stile rococò, però questo dipinto mi sta simpatico. Anche gli abiti di quel periodo ('700) non sono i miei preferiti, ma prenderò comunque qualche spunto per rendere a mio modo il look della protagonista (e il mood che ho in mente): il rosa caldo simbolo di ottimismo, le consistenze leggere e vaporose, qualche piccolo particolare di richiamo dell'epoca.
Ecco a voi la mia proposta per... pensare - e volare - in rosa: