Domenica scorsa ho fatto una delle mie frequenti incursioni nel mondo dei mercatini vintage e... ho lasciato mente e cuore su una stupenda gonna Miu Miu, in tweed con applicazioni di paillettes. Ora, io solitamente non vado per mercatini in cerca di marchi famosi, ma se avessi avuto dietro ancora abbastanza soldi li avrei investiti senza esitare in quella magnifica gonna - non sto a dirvi il prezzo ma era un incredibile affare, se al prossimo giro la trovo ancora sarà mia!
Non l'avrei presa per il suo essere "firmata" da un brand purché sia, ma perché Miu Miu è da sempre uno dei miei marchi preferiti: adoro il suo stile e tutto ciò che propone in qualche modo mi colpisce. Miu Miu nasce nel 1993 come costola più giovanile di Prada (e guarda caso Prada è, tra i classici italiani, quello che mi è sempre piaciuto di più per il suo stile sobrio). Non ci avevate fatto caso? Miu Miu è proprio il diminutivo di Miuccia Prada :)
Tra l'altro avendo provato la gonna (emozione! :)) ho scoperto che veste abbondante: una 40 mi stava persino larghetta, a me che di solito la 40 non passa lo scoglio delle anche - e infatti non l'avrei nemmeno presa in considerazione, ma a occhio mi era subito sembrata più grande.
Tornata a casa mi è venuta voglia di lustrarmi gli occhi cercando online i pezzi più belli di Miu Miu: vecchie e nuove collezioni, capi e accessori... e naturalmente ho pensato a questo post, andando in cerca di belle foto di moda. Ma stavolta niente fashion blogger: ho lasciato parlare le immagini delle campagne pubblicitarie apparse sulle riviste negli ultimi anni, foto piene di colore e di pose particolari, nonchè spesso di attrici famose scelte come testimonial. Per una volta ho voluto puntare sulla classica fotografia di moda, spero che questa variazione vi piaccia :)
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| Miu Miu - Campagna f/w 2011-2012 |
Miu Miu pone molta attenzione all'immagine che trasmette, non solo attraverso le pubblicità statiche o spot ma anche realizzando addirittura dei veri e propri cortometraggi, "Miu Miu Women’s Tales", diretti nientemeno che da Alice Rohrwacher. Da quello che ho potuto capire sono storie a metà tra realtà e atmosfere surreali, sto cercando di capirci qualcosa di più, ma quel che è chiaro è che è un concetto che va molto al di là di una qualunque campagna tradizionale.
Vi lascio alle fotografie e alle diverse atmosfere, sempre suggestive, che sanno ricreare: buona visione!