Visualizzazione post con etichetta Japan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Japan. Mostra tutti i post

giovedì 19 aprile 2018

Un kimono per giacca [moda+fotografia]

Buongiorno a tutti, come avrete notato "aprile dolce dormire" anche per le Muse (beate loro! Riposano quando io sono oberata di lavoro XD )
Gli impegni mi permettevano di riprendere un po' le fila del blog, ma è subentrato un altro inghippo: il sito Polyvore, miniera di capi e accessori per la creazione di outfit con la sua pratica applicazione, ha chiuso i battenti :(
Ogni blogger di moda in questi giorni si sta disperando e sta andando alla ricerca di un'alternativa valida, ma la strada potrebbe essere lunga... e in questo tempo mi diventa impossibile proporre molti dei miei consueti post. Soluzione: per un po' pubblicherò solo post di ispirazione fotografica, come quello di oggi che riprende lo stile giapponese dell'ultima musa dormiente.

In realtà l'idea mi è venuta da un desiderio personale: quello di una giacca-kimono, un capo che sogno da tanto tempo e che vedendo ora in molte vetrine mi ha fatto tornare l'acquolina ;)
E' infatti un elemento di moda questa primavera 2018 ed è stato proposto da diversi brand, per tutte le tasche (io però confido di trovare un pezzo unico in qualche mercatino, chissà magari un kimono originale made in Japan... :)

Vi lascio alle immagini di outfit jap style che ho trovato per voi, buona visione... e buon ascolto in tema, dai mitici anni '80 ;)



Anthropologie Rachelle Silk Kimono #ad #AnthroFave #AnthroRegistry Anthropologie

venerdì 13 marzo 2015

Una rondine non fa primavera... dieci rondini sì! [moda+pittura]

Eccoci tornati all'appuntamento del venerdì con moda e arte, quanto mi è mancato!
La scelta di oggi è partita dal concetto di mix tra viola-rosso, è scivolata verso un più delicato lavanda-arancione e... è caduta sulla fantasia di vegetali (e rondini? io ce le vedo :) di questo abito-kimono, tenera e allegra insieme: un'autentica promessa di primavera.


Non si può non restare catturati dallo sguardo malinconico e purissimo di questa ragazza, di un azzurro quasi simile all'indaco della veste. Toni (e umori) caldi e freddi si mescolano a meraviglia in questo dipinto ottocentesco, opera dell'americano William Merritt Chase.

venerdì 5 dicembre 2014

Arte e ombrelli: da parasole a parapioggia [moda+pittura]

Buona giornata! Un'altra di pioggia, eh? Ma sì, consoliamoci pensando che almeno non fa freddo e che Natale si avvicina... e che questo è l'unico ponte festivo in cui se fa brutto "va bene lo stesso" :)
Vi presento subito il quadro di oggi, "Donna con parasole giapponese" o "Donna con ombrello giapponese" ad opera di Anna Bilińska-Bohdanowicz.


Oggi la ricerca di ombrelli fantasia nel mondo dell'arte mi ha rivelato una grande verità sulla storia del costume. Gli ombrelli, proprio gli ombrelli da pioggia, sono sempre stati di una tristezza infinita. Fino a pochi decenni fa non era concepibile che un para-pioggia potesse essere carino, simpatico o anche solo delicatamente colorato. No, doveva essere nero o al massimo grigio antracite, in pieno accordo con il clima per il quale s'ha da tirarlo fuori.
Se non siete convinti fidatevi di Renoir:


venerdì 14 novembre 2014

La ragazza dal kimono blu [moda+pittura]

Una volta c'era il ragazzo dal kimono d'oro, oggi vi presento la "Ragazza dal kimono blu" :)
Il dipinto è opera di William Merritt Chase, pittore americano attivo sul finire dell'800 e seguace oltreoceano dell'Impressionismo.


I quadri di Chase - che oltre a dipingere insegnava pittura - sono numerosissimi e molto vari: paesaggi, scene d'interni, nudi, ritratti... Il suo contributo all'arte è stato certamente importante se consideriamo il suo ruolo nel divulgare l'Impressionismo in America, ma concordiamo tutti sul fatto che si tratta ancora una volta di un "minore". A noi comunque non importa, vero?
Quello che conta è poterci gustare un quadro come questo, delicato nei tratti e ricco di colori sapientemente dosati.

Blu è il kimono della ragazza ed è la linea verticale che essa crea in mezzo al dipinto, accesa dal chiarore nei punti giusti: il triangolo della sottogonna, il cerchio del ventaglio, l'ovale del viso.
Gialla è la linea della cintura, che richiama lo sfondo; rosso è il divano che taglia orizzontalmente la scena. Nei cuscini e nel tappeto ritroviamo gli stessi tre colori (i colori primari) con l'aggiunta di un tono di verde molto delicato che si sposa perfettamente. Tutto l'insieme cromatico crea un ambiente caldo e confortevole in cui la ragazza appare a suo agio, anche se forse un po' stanca o malinconica (non dà anche a voi quest'impressione?)

Un kimono l'avevamo già visto in un'opera giapponese, qui invece il capo è indossato fuori dal suo contesto. Vale la pena soffermarsi su questo aspetto anche perché non è l'unico ritratto di Chase in cui la modella indossa l'abito simbolo del Giappone. A partire dalla seconda metà dell'800 l'arte occidentale subisce un notevole influsso dal contatto con quella nipponica grazie all'arrivo in Europa di numerose stampe giapponesi, giunte attraverso la Compagnia delle Indie. La curiosità per l'universo artistico e culturale del Sol Levante è tanta, soprattutto per i pittori che trovano un nuovo stimolo nell'osservare quello stile così "diverso" e nel trarne ispirazione: il fenomeno prende il nome di Japonisme (Giapponismo) e coinvolge un po' tutti, con esiti importanti nell'evoluzione artistica di "mostri sacri" quali Van Gogh, Manet, Monet, Degas, Renoir, Klimt.

Ma una volta aperta una porta estetica sul Giappone non poteva che giungere in Occidente anche tutta una serie di giapponismi quotidiani, che da allora a più riprese hanno contaminato il nostro mondo declinandosi di volta in volta secondo il gusto del periodo. Architettura d'interni, arredi, oggettistica... e naturalmente la moda! Le signore borghesi dell'800 scoprirono così il kimono, ma anche accessori quali spilloni per capelli o ventagli in bambù e carta di riso come quello del dipinto. I motivi floreali delle stoffe giapponesi affascinarono tutti al punto da entrare a pieno titolo tra le fantasie riprodotte sugli abiti e sui tessuti per la casa... e da allora non hanno più abbandonato i nostri guardaroba.

venerdì 11 aprile 2014

Una bellezza giapponese tra petali di ciliegio [moda+pittura]

Mentre sto ultimando di scrivere questo post ripenso ad una coincidenza sorprendente: sono appena tornata dal cinema e nella piazza davanti alla sala c'erano dei bellissimi ciliegi giapponesi pieni di fiori rosa, una stupenda varietà ornamentale. Mercoledì avevo in mente i ciliegi fioriti ma in realtà solo stasera ho potuto fare un incontro ravvicinato con le loro belle nuvole rosa :)
Sushi, manga, geishe e... ciliegi in fiore sono, nel nostro immaginario, tra i più tipici elementi del Giappone: non potevo quindi fare a meno di volgermi al Sol Levante per scovare il dipinto di oggi.


mercoledì 9 aprile 2014

Ciliegi e fanciulle in fiore [moda+fotografia]

Eccoci al mercoledì e ad un altro post che parla di alberi e primavera: questa volta sono andata nello specifico - in senso scientifico del termine :) - selezionando per voi le più belle varietà di ciliegio in fiore.
Prima di deliziare il nostro palato coi suoi invitanti frutti, il ciliegio ci delizia la vista con la sua bellissima fioritura: un vero e proprio spettacolo, che in Giappone viene vissuto come tale e chiamato Hanami. La gente organizza gite e picnic per ammirare da vicino gli alberi che si ricoprono di una nuvola bianca o rosa (a seconda della varietà di ciliegio) e lasciano cadere una nevicata di petali.
(Per chi fosse di Roma o fosse comodo ad andarci, ho letto qui che al parco del Lago dell'Eur si può vivere un'esperienza simile data l'abbondanza di ciliegi giapponesi)

Noi ci accontentiamo di vedere qualche ciliegio fiorito qua e là, oltre a quelli che ho concentrato qui per voi. La delicatezza di questi alberi si addice a look altrettanto romantici e sognanti proprio come quelli delle fashion blogger che si sono fatte immortalare sotto e tra i loro rami fioriti. Buona poetica visione!


Girl in the lens

lunedì 3 settembre 2012

Memorie di una geisha [moda+cinema]

Eccomi di nuovo con i consigli "cinemodagrafici" del lunedì, vi erano mancati? Probabilmente no, in vacanza più che stare davanti al televisore si preferisce passare le serate all'aperto :)
Ora invece fa di nuovo piacere accoccolarsi sul divano di casa, e questa sera potremo rifarci gli occhi con gli stupendi costumi di "Memorie di una geisha".

E' la storia di una ragazza giapponese che, strappata da bambina alla sua famiglia per lavorare come serva nella casa di una geisha, diventerà essa stessa una geisha, la bellissima e talentuosa Sayuri. La giovane si trova a sedurre gli uomini più potenti dell'epoca, ma il suo cuore batte in segreto - fin dall'infanzia - per l'unico che non potrà mai avere...


Le principali interpreti femminili del film sono in realtà bravissime attrici cinesi, Gong Li e Zhang Ziyi.
Oltre a farci emozionare con le atmosfere e con i drammi della protagonista, l'opera apre una finestra sul ruolo e sul duro apprendistato delle geishe (ben diverse dalle prostitute), regalandoci la visione di un mondo ormai perduto.
Cominciate a gustare qualche anteprima qui sotto, buona visione arrivederci a mercoledì!

"Memorie di una geisha", regia di Rob Marshall (2005)
In onda lunedì 3 settembre su Retequattro, ore 23.25

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...