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lunedì 29 gennaio 2018

Gli abiti più belli dei videoclip: Adele [moda+cinema+musica]

Ripartiamo con il secondo appuntamento tra moda, cinema e musica: la protagonista di oggi è Adele, che per il videoclip della splendida "Rolling in the deep" indossa un abito da sera molto interessante.
La cantante è inquadrata solo seduta, ma già così si nota la bellezza di questo vestito nero che le incornicia spalle e decolleté con tulle e delicati giochi di strass, mettendo in risalto con eleganza la sua fisicità piena e sinuosa.
Ben abbinata anche la fascia che le raccoglie i capelli in un'acconciatura vintage, come d'altri tempi è il fascino che emana da tutto il look nell'insieme. Voto personale: dieci e lode!

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Un dettaglio di Adele al trucco
(e della stupenda manica ricamata di strass!)

Risultati immagini per adele video rolling in the deep

A questo punto non possiamo resistere all'ascolto della canzone, o più precisamente alla visione del video (peraltro di gran qualità artistica): "Rolling in the deep", Adele :)


lunedì 8 gennaio 2018

Gli abiti più belli dei videoclip: Annalisa [moda+cinema+musica]

Buongiorno Musetti, passate bene le Feste? Per darvi il benvenuto dopo la pausa invernale vi presento una nuova rubrica che ci accompagnerà nei prossimi lunedì :)
Era da un po' che mettevo da parte ispirazioni sulle cantanti e sui loro look nei videoclip, poi ho realizzato: c'è il cinema (in fondo il video musicale è anch'essa una forma cinematografica ;) ), c'è la moda, ci sono le muse - canterine -... perchè non farne una serie di post?
Ed ecco qua il primo, dedicato ad una delle donne che trovo più belle nel mondo della musica e non solo: Annalisa Scarrone, in arte Annalisa. Sono molti i suoi look che mi sono piaciuti, ma ho adorato in particolare il lungo abito nero con giochi di pizzo e trasparenze che indossa nel video di "Used to you"

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Questa è solo una piccola anteprima: per vederlo al meglio (e scatenarvi con l'allegria della canzone)
gustatevi l'intero videoclip "Used to you" - Annalisa

Buona settimana!

venerdì 13 marzo 2015

Una rondine non fa primavera... dieci rondini sì! [moda+pittura]

Eccoci tornati all'appuntamento del venerdì con moda e arte, quanto mi è mancato!
La scelta di oggi è partita dal concetto di mix tra viola-rosso, è scivolata verso un più delicato lavanda-arancione e... è caduta sulla fantasia di vegetali (e rondini? io ce le vedo :) di questo abito-kimono, tenera e allegra insieme: un'autentica promessa di primavera.


Non si può non restare catturati dallo sguardo malinconico e purissimo di questa ragazza, di un azzurro quasi simile all'indaco della veste. Toni (e umori) caldi e freddi si mescolano a meraviglia in questo dipinto ottocentesco, opera dell'americano William Merritt Chase.

mercoledì 12 novembre 2014

Wrap dress per l'autunno [moda+fotografia]

Il viaggio di oggi ha partenza negli anni '70 e destinazione "sempre e ovunque", perchè nella valigia porteremo uno dei più comodi e versatili modelli di abito: il wrap dress.
Nel 1974 la stilista Diane Von Furstenberg diede vita a questo particolare vestito tagliato a vestaglia, che si incrocia e si annoda su un fianco. Aveva inventato qualcosa di estremamente democratico perchè la linea morbida e regolabile del wrap dress lo rende un abito adatto proprio a tutte, quale che sia la nostra taglia o forma del corpo. La praticità inoltre ne faceva un capo perfetto per la vita quotidiana delle donne, che negli anni '70 iniziavano una nuova stagione fatta di emancipazione, lavoro fuori casa, viaggi e uscite in libertà.  Negli anni la moda ha ripresentato il wrap dress più volte ed ora pare che stia vivendo un nuovo momento di gloria, complice l'uscita recente del film "Rush" (ambientato negli anni '70). Oltre al modello originale si possono trovare varianti in cui l'incrocio è solo accennato, oppure con lo spacco davanti; quanto a colori e fantasie si può spaziare veramente all'infinito.

Il wrap dress è bello da indossare tutto l'anno; in autunno lo trovo molto comodo, lo infili, ci abbini un paio di calze, stivali e via! Se ha le maniche lunghe e non fa ancora troppo freddo può bastare da solo, se no accompagnato da un cardigan, una giacchetta... e più avanti il cappotto.
Gli originali wrap dress firmati Diane Von Furstenberg (continuano ad essere il suo cavallo di battaglia) sono in colorate fantasie ed anche questo elemento contribuisce a renderli perfetti per vivacizzare la stagione grigia. Per me quindi l'abito-vestaglia migliore è quello stampato (purchè non sembrino delle stampe da vestaglia vera!) e gli undici wrap dress che vi propongo sono undici versioni di fantasie diverse. Qual è la vostra preferita??

[Colonna sonora: "Wrap me up" - Alex Party]

House of Pinheiro

venerdì 29 agosto 2014

Colazioni sull'erba vol. 1 [moda+pittura]

Incuriositi dal titolo? Sì, questa volta la rubrica di moda e pittura non si ferma con oggi: il tema della settimana era troppo appetitoso per limitarsi ad un unico post. Il picnic ha avuto l'onore di essere rappresentato più volte nel mondo dell'arte - e almeno un paio di queste volte sono davvero celebri.
L'epoca di riferimento è l'800, quando i pittori adoravano dipingere "en plein air" e i borghesi (ri)scoprivano il piacere e la libertà delle merende nei prati. Vi sta venendo in mente la Francia coi suoi Realisti, Impressionisti, Puntinisti ecc... ecc...? Bravi, ma l'opera che vi presento oggi proviene da più lontano.


venerdì 25 luglio 2014

Le amiche di Louise [moda+pittura]

Quando sul web sono incappata in questo dipinto, "Le amiche", non ho potuto fare a meno di sceglierlo per il mio tema dell'amicizia femminile.
Non solo per il soggetto ma anche e soprattutto perché si tratta dell'opera di una donna.


mercoledì 12 marzo 2014

Gonna e stivaletto, outfit perfetto! [moda+fotografia]

Questo post mi è stato ispirato da un dibattito nato sul blog di Anna Venere "Moda per principianti". Vi si discuteva se gli stivaletti abbinati alla gonna (in particolare alla gonna a ruota) fossero o meno un abbinamento riuscito. Secondo Anna no (o almeno non tutti i modelli), secondo me ed altre blogger sì - con qualche accorgimento. 
Perché di stivaletti, altresì tronchetti, ce ne sono tanti: alla caviglia (ankle boots), appena sopra, a metà polpaccio; col tacco alto, col tacco basso, senza tacco; aderenti o larghi; western style, beatles, anfibi, polacchini, biker... insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti e tutti gli abbinamenti!

The Clothes Horse

venerdì 10 maggio 2013

Scarpette in altalena [moda+pittura]

Eccoci al venerdì ed all'appuntamento con moda&pittura!
Seguendo il filo delle décolleté nude mi sono aggirata tra le opere del '900 (prima le donne mostravano poco i piedi :)) ed ho trovato questo bel quadro di Antonio Donghi.

Donghi fu il principale esponente di una corrente dal nome particolare: il "realismo magico".
Si tratta di un modo di dipingere che prese piede a partire dagli anni '20: dopo l'ondata delle avanguardie e l'avvento dell'astrattismo, alcuni pittori preferirono un ritorno alla realtà e all'oggettività. Ma la realtà veniva da loro rappresentata con una composizione ed una nitidezza quasi stranianti, da qui il termine "magico". 


"L'altalena" ci mostra una scena che potrebbe essere normalissima: una donna che si diverte a tornar bambina dondolandosi sull'altalena, nel giardino di casa. Però, a ben vedere... la figura così sospesa, lo sguardo perso nel cielo, lo scenario così pulito e quasi perfetto nella sua essenzialità... invece che libertà ed ebbrezza trasmettono un senso di strana immobilità. Più che una donna sembra una bambola di porcellana, non vi pare? Insomma, la pittura di Donghi parla di una "realtà irreale", se così si può dire :)

Ora veniamo al look della nostra protagonista, perfettamente anni '30 - il periodo in cui Donghi fu più attivo. Le graziose scarpe col tacco non troppo alto (proprio come piace a me... adoro le décolleté di quel periodo!), la pettinatura che incornicia il viso, e infine l'abito a mezza lunghezza e maniche corte che segue le linee del corpo. Ecco la mia proposta per copiare l'outfit:


venerdì 12 aprile 2013

Amore d'aprile [moda+pittura]

Era da un po' che non vi mostravo un'opera Preraffaellita, ma con l'aria di primavera mi è tornata anche la propensione per questo tipo di pittura... specie per soggetti come questo, soave nei colori e nell'atmosfera.
E' l'opera forse più famosa di Arthur Hughes, autore tra l'altro di una bellissima "Ofelia" (che sembra piuttosto la Primavera del Botticelli. A proposito, ecco un ottimo spunto per un prossimo post :)  



In "Amore d'aprile" una fanciulla si nasconde trepidante in un anfratto ornato d'edera, forse a sbirciare non vista il suo innamorato. Fiori rosa si intravedono sullo sfondo e in petali sparsi sul prato.
La delicatezza di quell'abito violetto e dell'incarnato, la leggerezza dell'impalpabile sciarpa che sembra mossa da una brezza primaverile... tutto compone uno scorcio di deliziosa freschezza.
Questa volta imitare il look del ritratto è molto semplice...

venerdì 26 ottobre 2012

Ragazze sul ponte [moda+pittura]

Non è solo la fotografia a sfruttare la bellezza scenografica dei ponti, ma anche (e prima di lei) la pittura.
Ne è un esempio quest'opera di Edvard Munch, realizzata in diverse versioni (quella che ho scelto è un particolare molto famoso, ce l'ho anch'io in poster).


La linea del ponte taglia in diagonale l'inquadratura, un espediente che il grande pittore ha utilizzato anche nel suo famosissimo "Grido". Ma trovo fantastico anche come Munch abbia giocato con le figure delle ragazze e i loro colori. Il cappello giallo è un punto vivido e fermo nello schema visivo del quadro, richiamato più in piccolo dallo stesso modello indossato dall'ultima ragazza. I colori dei tre abiti, ognuno diverso, risaltano grazie all'accostamento.
La prima ragazza è girata verso di noi, lei soltanto, e questo crea movimento nella composizione. Attira lo sguardo su di sè e sulla sua espressione: sembra persa in pensieri malinconici, profondi... immaginiamo che si sia voltata a riflettere, non riuscendo magari a condividere la spensieratezza delle amiche che chiacchierano osservando il fiume...

Mi sono dilungata più del solito su questo quadro, chiedo scusa ma Munch è il mio pittore preferito quindi mi è "scappata la mano" ;) Spero che il mio commento vi abbia interessato, ora vengo alla parte giocosa del post suggerendovi tre look per interpretare "le ragazze del ponte" (in versione autunnale): 

venerdì 18 maggio 2012

Papaveri [moda+pittura]

Buon venerdì e buon weekend!

Dopo la scorsa carrellata di foto, come potevo non scegliere i "Papaveri" di Monet per il dipinto di oggi?

Trovo che l'opera abbia un taglio molto particolare perchè sembra di essere proprio lì, davanti a quel paesaggio, con i papaveri che dilagano verso di noi.
L'ombrellino della donna in primo piano - quella che prenderò in considerazione - crea un bel contrasto di colore: non credo sia stata casuale la scelta di ritrarlo in quella posizione, così abbandonato mollemente sulla spalla. Tutto fa pensare alla dolcezza di giorni spensierati nella campagna primaverile-estiva...


Vediamo ora come interpretare il look della protagonista (l'ombrellino no, ai nostri tempi farebbe pensare solo alla pioggia e NON ne vogliamo più sapere - anche se forse proprio questo weekend...:(
...però quel tocco di colore ci vuole, così ho pensato di introdurlo in altro modo):

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