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venerdì 8 aprile 2016

Da Frozen alla Regina delle Nevi - Due protagoniste per due look invernali [moda+pittura]

Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio tra le principesse delle fiabe (e dei film Disney).
Le ultime ad apparire sugli schermi sono state Elsa e Anna di "Frozen", ispirato alla storia di Andersen "La regina delle nevi". La trama originaria è mooolto diversa da quella disneyana, diciamo proprio che non c'entrano niente una con l'altra... "Frozen" mi è sembrato un film gradevole anche se non straordinario come avevo sentito da alcuni. Ricordo invece qualche sprazzo di un vecchio film dedicato alla fiaba di Andersen, che poi ho letto, e la trovo molto più interessante e complessa. 

"L'antefatto: si racconta come un troll malvagio abbia creato uno specchio capace di far sparire tutto ciò che di bello si specchia in lui, e di accentuare e di deformare tutto il cattivo. In seguito, lo specchio si rompe in mille frammenti che vengono dispersi per il mondo, entrando negli occhi e nei cuori degli uomini corrompendo le loro anime" (da Wikipedia).

Di seguito compaiono i protagonisti, due piccoli amici: Kay e Gerda. A Kay càpita uno di quei frammenti nell'occhio e anche lui comincia a cambiare carattere. Quando poi viene catturato e irretito dalla Regina delle Nevi, di passaggio in città con la sua slitta, Gerda parte alla sua ricerca compiendo un viaggio avventuroso pieno di incontri strambi e significativi.

Le ispirazioni più evidenti nei personaggi disneyani sono che Elsa compie magie col ghiaccio e ad un certo punto diventa una sorta di personaggio negativo (quindi sarebbe ispirata alla Regina) e che la sorella Anna va a cercarla con l'aiuto di una renna (come Gerda).
Credo piuttosto che la maggiore influenza si possa trovare proprio negli aspetti di costume e moda: l'abbigliamento delle due sorelle è abbastanza simile a quello che, vedrete, compare nelle illustrazioni della fiaba. Questo era abbastanza prevedibile perchè deriva dall'ambientazione geografica e storica. E noi queste figure femminili le onoreremo (e rivestiremo) entrambe: le opere che vi riporto infatti raffigurano sia la Regina delle Nevi che Gerda, com'è giusto che sia. Buona visione!

di Vladislav Erko

mercoledì 23 dicembre 2015

Tartan per le Feste [moda+fotografia]

Eccoci arrivati all'ultima rubrica Moda+Fotografia per questo 2015 ormai agli sgoccioli.
Il blog si prenderà una pausa fino a dopo le Feste (anche le Muse hanno bisogno di un po' di discrezione e di riposo ;) ma rimarrà comunque attivo con le votazioni per il Photocontest di dicembre (a brevissimo la pubblicazione delle foto!).
Come vi avevo promesso son di nuovo qui a parlarvi di armocromia, seppur mooolto collateralmente: sulla scia delle mie ricerche di look adatti alla donna Estate mi son messa sulle tracce del tartan a base grigia. Perdonate i miei possibili strafalcioni armocromatici e concentratevi solo sull'idea di fondo: scovare fantasie scozzesi dai toni smorzati, delicati, bianco-nero sfumati con l'aggiunta di poche righe o riquadri di colore a contrasto.

Gonne, pantaloni, abiti e cappotti tartan che vedrete rispettano tale regola cromatica e così facendo assumono un'aria bon ton che... potrebbe, sì, essere sdrammatizzata, ma siamo nel periodo delle Feste più dolci dell'anno quindi perché non assecondarne il mood?
Il mix Scozia-fumodilondra si rivela uno dei più adatti da indossare per pranzi e cene natalizie in famiglia (e pure per un San Silvestro casalingo, dove non c'è bisogno di tirarsi chissà quanto :)
Gli outfit che vedrete lo dimostrano e possono essere ottimi spunti, tanto più che io li ho ulteriormente "conciati per le feste" abbinando a ciascun look tartan una collana importante o un paio di orecchini che non passerebbero inosservati. Questa secondo me è la strada giusta per rendere definitivamente festaiola e di carattere ogni tranquilla fantasia grigio-plaid :)

Antica canzone tradizionale del Capodanno scozzese, basta ascoltarne le prime note per capire che... è nientemeno che l'arcinoto "Canto dell'addio" :)


Foto outfit: da Pinterest - Orecchini Bling Jewelry

mercoledì 2 dicembre 2015

Bohemian grey [moda+fotografia]

Buongiorno miei cari Musetti!
Vi avverto, dovrete sopportare ancora a lungo i miei entusiasmi per tutto ciò che gira attorno ai concetti di armocromia-stagioni-estate e relativi colori. Che poi la tinta protagonista del post di oggi è il non-colore per eccellenza: il grigio. Declinato in chiave bohèmienne.


L'idea nasce da una discussione sul blog di Sara (Consiglixprincipianti), di cui vi avevo parlato nell'ultimo post sull'armocromia. Una ragazza (mi scuso se non ricordo il nome) aveva risposto ad un mio commento "disperato" sul non combinare facilmente lo stile boho/folk/new hippie/insomma ci siamo capiti / con le tonalità del grigio. Di solito infatti i toni dal perla al piombo sono sinonimo di rigore (es: il classico tailleur da lavoro) o di eleganza bon ton. Un grey look più libero e fantasioso sarà mai possibile?

La commentatrice mi ha risposto allegando una foto, quella che vedete qua sotto.
Questo outfit mi è piaciuto tantissimo e mi è venuta subito voglia di cercarne altri simili, di crearmi insomma, tra foto di fashion bloggers e spunti di negozi online, una piccola collezione virtuale di look in... bohemian grey :)
Ma dato che il grigio totale può risultare un po' noioso, qui lo vedrete spesso illuminato dai bagliori metallici di gioielli in stile etnico oppure da tocchi di colore qua e là.
Buona visione anche a voi!



mercoledì 28 ottobre 2015

L'estate d'inverno (ancora sull'armocromia) [moda+fotografia]

Qualche tempo fa, ricordate?, avevo compiuto la fatidica scoperta dell'armocromia.
Nell'ultimo anno ne ho sentito parlare sempre di più e da argomento di nicchia sta diventando un tema molto attuale e discusso. Non a livello di leggerne sulle riviste più comuni eh (almeno che io sappia!), ma negli spazi beauty&moda del web è all'ordine del giorno.
Se non avete ancora idea di cosa sia, eccola in due parole: l'armocromia è una disciplina che, basandosi sugli effetti ottici cromatici, suggerisce i colori migliori da indossare (o portare sul viso) per ciascun tipo di incarnato. Per l'armocromia - lo dice la parola stessa - "migliori" significa "in grado di armonizzarsi perfettamente" con i nostri colori naturali. E' qualcosa che istintivamente tutti siamo portati a fare: sappiamo per esperienza che certe tinte ci esaltano ed altre dobbiamo evitarle come la peste. Ma in mezzo c'è tutto un mare di colori di cui probabilmente non conosciamo appieno l'effetto su di noi, vuoi perchè alcuni li scartiamo a priori, vuoi perchè altri ci piacciono un sacco ma non siamo sicuri di come ci facciano sembrare.
L'armocromia taglia la testa al toro dividendo le persone in stagioni: una volta capìta la stagione hai bell'e pronta la palette di "colori amici" e sei a posto (be' forse non è così facile... tant'è vero che le stagioni, da 4 che erano, pare siano arrivate a 16 :P)



Tutta questa premessa è per arrivare ad aggiornarvi sui miei progressi (ehm...) nel rapporto con l'armocromia. Come vi dicevo, se ne parla sempre di più e si stanno facendo avanti persone con una certa esperienza di analisi armocromatica, per la gioia di tutti gli indecisi :)
[occhio che a fine post segnalo un paio di blog con utilissimi consigli al riguardo!]

Io per il momento non mi sono ancora sottoposta ad analisi, ma a mio modo un progresso credo di averlo fatto: se un anno fa ero quasi convinta di essere un Inverno Profondo Soft ad oggi sono molto più orientata sull'Estate. Stagione anch'essa di colori freddi, ma più delicati e chiari. Ho scartato l'Inverno perchè mi sono resa conto che le tinte scure, di cui ho sempre abbondato specie nella "brutta stagione", non mi stanno affatto bene come quelle tenui e luminose. Ed io che avevo sempre pensato di dover evitare i colorini pastello essendo già chiara di mio!
Aver (quasi) scoperto alle soglie dell'inverno di essere un'Estate è abbastanza sconvolgente. Guardo il mio armadio pieno di neri, bordeaux, viola cupi e... mi chiedo se mai troverò qualcosa di più consono per valutare davvero la differenza. Lo stile autunno-inverno è da sempre un concentrato di colori scuri e caldi, oppure di nero, o di accoppiate nero/rosso-nero/bianco. Non voglio certo buttare tutto nel cassonetto giallo, ma vedersi ogni tanto con qualcosa che ti fa risplendere fa piacere :)
Allora mi guardo intorno, nelle vetrine e soprattutto sul web... e scopro che di capi e modi per portare i colori dell'Estate in inverno ce ne sono eccome, e tutti molto validi. Sfumature di grigio chiaro e tortora, azzurri pallidi, rosa tenui, lavanda... con sprazzi più intensi ma sempre luminosi.
Guardate voi stessi quanta delicata e fresca eleganza nei look invernali delle fashion blogger che vi presento!

Premetto che non conosco bene l'armocromia quindi posso aver sbagliato alcune sfumature di colore. Non so nemmeno se le blogger che vedrete possono essere classificate come Estati :P
Anzi, invito le veterane dell'armocromia a dire la loro e farci sapere quali di questi outfit sono veramente azzeccati per una "Estate" (lo so, lo so, dipende anche dalla sottostagione :) e quali magari per altre stagioni chiare.
Il mio post vuole solo essere uno spunto per capire quanto può essere affascinante la gamma dei colori chiari e freddi in inverno, stagione che siamo soliti associare a toni cupi e tenebrosi. 

[Colonna sonora: trovo molto azzeccata "La rosa dell'inverno", tra le mie canzoni preferite
del troppo presto perduto Mango]

Nymphashion

mercoledì 15 gennaio 2014

L'armocromia e la scoperta del (maglione) giallo [moda+fotografia]

Eat Sleep Wear

L'armocromia è un argomento che si sta diffondendo ultimamente nel web e non solo, benchè sia una disciplina con una certa storia. Armocromia significa più o meno "armonia dei colori" ed è utilizzata in tutti i campi dove l'abbinamento dei colori ha importanza: pittura, arredamento, moda, cosmetica...
Negli anni '80 è stata elaborata una teoria specifica applicata ai campi della moda e del trucco, dove armonia significa accostare ai colori naturali del volto quelli migliori per esaltarlo. La teoria, base di varie elaborazioni successive, si fondava sulla cosiddetta Analisi del Colore Stagionale: divideva infatti i "tipi" umani in quattro stagioni di colore, ispirate proprio alle quattro stagioni dell'anno. Siccome come saprete sono una drogata di colori, non potevo non lasciarmi affascinare da questa disciplina e così ho navigato in lungo e in largo tra forum, blog e siti dedicati. Per scoprire la propria stagione armocromatica sembra vi siano vari metodi: il più superficiale è quello di rispondere a test online, il più preciso (se si casca bene) quello di affidarsi a vere e proprie consulenti di armocromia. Non volendo tediarvi oltre - ma sperando di avervi incuriosito - vi rimando al blog della più conosciuta esperta italiana, dove troverete la storia approfondita dell'armocromia e tanti spunti per capire come "leggere" i colori del vostro viso.

Ecco spiegato perchè questo mio post parla di armocromia, ma ora veniamo al perchè del maglione giallo.
Come vi ho detto, per scoprire la propria stagione ci si può affidare ad un/a consulente; ma non è detto che non possa essere una forma di ricerca su se stessi, tutt'altro. Ad avere pazienza ed a seguire i giusti consigli (come quelli che dà qui Anna Venere di "Moda per principianti") credo ci si possa arrivare anche da soli. Io non ho fatto nessuno di questi percorsi, ma a furia di leggere e di confrontarmi con esempi credo di essere arrivata al verdetto finale: sono (?) un Inverno Profondo Soft. E già, perchè di ogni stagione ci sono le varianti: mica si poteva pensare di catalogare tutti in sole quattro misere categorie!

Non sono io (magari..!), bensì Ginnifer Goodwin,
al momento la più nota Inverno Profondo Soft

Così, osservando la palette di colori consigliata per trucco e abbiglio alle Inverno Profondo Soft (IPS per gli amici), ho notato che in effetti quei colori freddi-e-brillanti-ma-non-troppo sono quelli che porto meglio. Ed ho scoperto anche un'altra cosa, di cui avevo avuto un certo sentore ma che l'armocromia mi ha dato il coraggio di ammettere: c'è un giallo che non mi sta male. Già, perchè io col giallo ho sempre avuto un brutto rapporto: odio quello fluo e freddo (che chiamo giallo limone), mentre mi piace quello più caldo e leggermente desaturato (che chiamo giallo pulcino), ma sugli altri o solo per accessori. Ho sempre pensato che qualunque giallo su di me sarebbe stato male. Ma guarda un po', l'accappatoio giallo pulcino rubato un paio di volte a mio marito... mi accende il viso di una sfumatura rosea piacevolissima!
Incredibile il potere dei colori!
A questo punto mi sento libera di sognare concretamente un bel maglione giallo caldo e morbido, e di cominciare con una bella sfilza di esempi dal mondo delle fashion blogger :)
Avvertenza: rimango dell'idea - forse sbagliata - che un giallo così stia bene solo alle brune o rosse; eppure due degli outfit che vedrete (a partire dal primo sopra) sono indossati da bionde... d'altronde l'eccezione conferma la regola ;)

[Colonna sonora: The yellow rose of Texas]


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