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mercoledì 21 febbraio 2018

Il guardaroba di Frida Kahlo #7 [moda+fotografia]

Per concludere il nostro viaggio nell'universo estetico di Frida Kahlo vi presento oggi una serie di fotografie di moda ispirate alla pittrice messicana. Senza dubbio Frida è stata tra gli artisti uno dei pochi (forse il più efficace) a diventare una vera e propria icona di stile, grazie alla forza espressiva e alla particolarità dei suoi look.

Colore colore e ancora colore, ampie gonne, motivi folk messicani, vistosi fiori sui capelli raccolti e un tripudio di collane, orecchini e anelli etnici dalle fogge più disparate: con un insieme di questi elementi è impossibile non riconoscere lo zampino (involontario) di Frida nei look di queste modelle. A volte bastano anche solo alcuni di essi per tratteggiare un'ispirazione, un omaggio estetico alla figura della Kahlo. Ecco allora che si può seguirne le orme sia attraverso outfit esplicitamente folk, bohemien o neohippie, che attraverso look più semplici o improntati all'eleganza

Ad esempio: con fiori colorati in testa, pizzo e dettagli folk, anche tra le spose va alla grande l'ispirazione Frida. Un'ispirazione che come vedrete non necessita di colori e tratti somatici esoticamente messicani: funziona benissimo anche sulle bionde, sulle orientali e... persino sugli uomini ;)

COCO MAGAZINE | MAY 2013 | VIVA FRIDA

venerdì 16 febbraio 2018

Il guardaroba di Frida Kahlo #6 [moda+pittura]

Concludiamo questa settimana con il promesso post di moda e pittura, in cui vedremo uno dei più celebri autoritratti di Frida Kahlo trasformarsi in un outfit moderno e indossabile da tutte noi (a patto che incontri i nostri gusti e che si riesca a reperire i vari elementi :P )

L'opera da cui ho preso ispirazione è l'"Autoritratto con collana di spine", dipinto nel 1940.


Un commento all'opera e altri autoritratti potete trovarli qui, mentre proseguendo nella lettura - ma soprattutto nella visione - andremo a scoprire quali abiti e accessori ho immaginato per ricreare il look e l'atmosfera di questo onirico e simbolico "selfie d'altri tempi".

mercoledì 14 febbraio 2018

Il guardaroba di Frida Kahlo #5 [moda+fotografia]

Dagli autoritratti pittorici di Frida passiamo ai ritratti fotografici che, numerosi, immortalano lei... e il suo stile, che ormai ben conosciamo. A colori ma anche in bianco e nero, con identica forza espressiva; e non solo in abiti folk messicani, ma anche in completi maschili, un look all'opposto che Frida Kahlo amava ugualmente indossare.  Buona visione e buona ispirazione!


Frida Kahlo a color en 13 fotografías poco conocidas

mercoledì 2 dicembre 2015

Bohemian grey [moda+fotografia]

Buongiorno miei cari Musetti!
Vi avverto, dovrete sopportare ancora a lungo i miei entusiasmi per tutto ciò che gira attorno ai concetti di armocromia-stagioni-estate e relativi colori. Che poi la tinta protagonista del post di oggi è il non-colore per eccellenza: il grigio. Declinato in chiave bohèmienne.


L'idea nasce da una discussione sul blog di Sara (Consiglixprincipianti), di cui vi avevo parlato nell'ultimo post sull'armocromia. Una ragazza (mi scuso se non ricordo il nome) aveva risposto ad un mio commento "disperato" sul non combinare facilmente lo stile boho/folk/new hippie/insomma ci siamo capiti / con le tonalità del grigio. Di solito infatti i toni dal perla al piombo sono sinonimo di rigore (es: il classico tailleur da lavoro) o di eleganza bon ton. Un grey look più libero e fantasioso sarà mai possibile?

La commentatrice mi ha risposto allegando una foto, quella che vedete qua sotto.
Questo outfit mi è piaciuto tantissimo e mi è venuta subito voglia di cercarne altri simili, di crearmi insomma, tra foto di fashion bloggers e spunti di negozi online, una piccola collezione virtuale di look in... bohemian grey :)
Ma dato che il grigio totale può risultare un po' noioso, qui lo vedrete spesso illuminato dai bagliori metallici di gioielli in stile etnico oppure da tocchi di colore qua e là.
Buona visione anche a voi!



mercoledì 22 aprile 2015

Tunica e leggings: la mia rivelazione di primavera [moda+fotografia]

Lunedì vi accennavo di un mio piccolo cambiamento di look, in realtà è semplicemente la "scoperta dell'acqua calda": i leggings abbinati ad una tunica ampia e morbida sono la cosa più comoda che ci sia. Scommetto che molte di voi già adottano questo look per le mezze stagioni e anch'io l'ho già fatto, ma solo adesso ho capito che è esattamente la MIA abbinata ideale per la primavera.
Ho lottato per anni con jeans che stringevano troppo o troppo poco, ho insistito coi miei adorati abiti e gonne al ginocchio  ma sudando nei collant o tremando a gambe nude troppo presto... e finalmente ho capito come sentirmi me stessa e a mio agio anche in primavera!

Pinterest

Guardiamo bene gli ingredienti di questa formula:

TUNICA + LEGGINGS + (Calzatura + Capospalla variabili a seconda di occasione e clima)

Per TUNICA intendo un caftano corto, caratterizzato da maniche lunghe e possibilmente ampie, leggerezza di tessuto (cotone, viscosa, al limite un poliestere molto sottile), tinta unita o meglio ancora fantasia. L'infinita serie di stampe possibili rende la tunica un capo adatto a tutti i gusti; io ad esempio mi butto decisamente sulle fantasie folk e romantiche, le più classiche per le tuniche.

Che i LEGGINGS non siano pantaloni lo sappiamo già bene (o dovremmo saperlo :) quindi è chiaro che abbinarli ad un "sopra" lunghetto come la tunica è la mossa migliore. Per la primavera l'ideale sono leggings in cotone, in colori neutri ma anche pastello. Se è la tunica ad essere in tinta unita i leggings possono anche essere stampati, gambe e gusti permettendo.

Ed ecco che a seconda del clima - così incostante in primavera, si sa - l'abbinata si completa in modo più pesante o più leggero: stivaletti o ballerine, maxicardigan in lana oppure in cotone... ma anche decolleté, sneakers in tela, blazer, trench, giacche di pelle... sono davvero molte le variabili in gioco.
Lo dimostrano le immagini che ho selezionato per voi: foto di outfit in cui questi fattori vengono ricombinati in diversi modi con risultati favolosi. Poi non ho resistito alla tentazione di fare shopping virtuale (in attesa di rimpolpare il guardaroba reale ;) ed ho collezionato una piccola serie di tuniche dei miei sogni, che vi propongo mescolate ai look delle ragazze. Buona visione... e buona primavera comoda&stilosa!


venerdì 24 ottobre 2014

Le caldarroste :-P [moda+pittura]

Benvenuti nel mio venerdì artistico - meglio tardi che mai :)
La voglia di castagne che mi ha accompagnato nella settimana oggi vi regala un simpatico quadro dell'800 veneziano, ad opera di Antonio Paoletti: "Le caldarroste".


Simpatico è anche il nome del pittore per esteso: Antonio Ermolao Paoletti. Non me ne vogliano lui, i suoi ammiratori e i suoi discendenti, ma questo "Ermolao" non l'avevo mai sentito ed è così buffo! Mi fa venire in mente Eldoleo, la mascotte dei gelati Eldorado :))
Ci sarebbe anche un sottile nesso visto che il gelato pare sia proprio un'invenzione dei veneziani, ma qui più che di golosità estive si parla di sfizi autunnali. E quale sfizio è più autunnale di un bel cartoccio di caldarroste? :P

Il nostro Ermolao ehm.. Antonio benchè sconosciuto al grande pubblico è stato uno dei più importanti macchiaioli veneziani. Io però non mi voglio soffermare sulla tecnica pittorica, che per i Macchiaioli consisteva nel comporre le immagini attraverso tante macchiette di colore, un po' come i Puntinisti (in fondo lo stesso procedimento attuale delle immagini ricreate in digitale coi pixel).
Mi interessa invece la scelta del soggetto e la sua inquadratura.
Non ho detto "inquadratura" a caso, infatti Paoletti è uno di quegli artisti che io chiamo "fotografi mancati". Ciò che gli sta a cuore è la rappresentazione puntuale della realtà, ma sia chiaro, non come freddo esercizio formale; parliamo di voler "cogliere l'attimo", fermare sulla tela un momento di vita quotidiana, la bellezza della gente nella semplicità dei gesti. Un percorso che nella storia si è fatto precursore e parallelo a quello del fotografo col suo "scatto", pronto a immortalare il soggetto non (più) sulla tela ma sulla pellicola - e infine su intangibili pixel. 

Parlando di inquadratura, il punto focale del quadro è il braciere delle castagne che si pone come vertice di un immaginario triangolo: intorno avviene lo scambio cruciale tra caldarrostaio e cliente, poi a scendere vediamo da un lato il bambino che se ne va col suo cartoccio, dall'altro la caldarrostaia intenta a incidere le castagne. Se guardiamo ancora più in alto scopriamo che a vigilare su tutto c'è una Madonna scolpita, che con dolce atteggiamento pare proteggere il buon andamento del commercio (e del gustar castagne :)

Ora entriamo nel vivo della seconda parte del post, quella puramente modaiola: ho reso onore al paziente lavoro della caldarrostaia ispirandomi proprio a lei per l'outfit della settimana.
E' un look di stampo necessariamente un po' folk-popolano, ma arricchito da diversi dettagli (già tutti accennati nel quadro) che ho reso leggermente più moderni. Pronti a scoprirlo?

venerdì 17 ottobre 2014

Una fiaba d'autunno firmata Kandinsky [moda+pittura]

Il percorso che mi ha portato a questo quadro è partito da lontano con un tuffo nelle mie prime suggestioni folk, nate da bambina sfogliando certi libri di fiabe dal mondo ricchi di splendide e delicate illustrazioni. Le ho ancora tutte impresse in mente, coi tanti personaggi abbigliati nei modi più disparati; forse proprio durante quelle letture è nata la mia passione per la moda (oltre che per il medioevo e gli uomini vestiti da medioevali... ma questa è un'altra storia :).
Sognavo sugli abiti scintillanti delle principesse "nostrane" e osservavo ammaliata quelli delle protagoniste esotiche: drappeggi orientali e arabeggianti, motivi africani, ricami russi... ecco, proprio alle fiabe russe è andato il mio pensiero quando ho immaginato dove trovare esempi artistici di cappotti folk. Sarà perchè quelle fiabe così ben illustrate erano tutte ambientate in un mitico inverno russo, con principi e principesse sempre avvolti in caldi mantelli o giacconi dalla foggia particolare.

Così, seguendo il filo dei miei ricordi e andando in cerca di qualche bella illustrazione a tema, sono incappata in un'opera d'arte a tutti gli effetti e di un pittore con la P maiuscola. Wassily Kandinsky, ma certo!! Chi meglio di lui poteva incarnare lo spirito delle leggende della sua Madre Russia? Sapevo in effetti che Kandinsky, prima di passare all'astrattismo (con cui è certamente più noto), aveva avuto una fase figurativa e che le sue radici culturali erano molto forti. Sapevo genericamente che le fiabe russe furono di grande ispirazione per lui, ma non avevo mai visto in concreto un suo dipinto come questo, che davvero pare uscito dai miei libri di fiabe... ma con uno stile tutto suo, inconfondibilmente kandinskiano.


mercoledì 15 ottobre 2014

Colpo di fulmine: il cappotto folk [moda+fotografia]

Nella mia città ha aperto da poco una "succursale" di un marchio di moda che non conoscevo* ed io ovviamente mi sono fiondata a curiosare ;) A parte i prezzi che per me restano un po' altini, ho notato con piacere un sacco di capi dall'aria nuova e interessante, finalmente qualcosa di diverso dalle solite cose... e poi mi sono innamorata di un cappotto, ve lo farei vedere ma sul sito non l'hanno messo (*questo è il motivo per cui non sto a farvi pubblicità col nome del marchio).
Come definirlo? Trama lavorata a motivi di colori diversi, maniche ampie, inserti di (eco)pelliccia... tutti indizi che mi portano ad una chiara conclusione: è un cappotto folk!

Sui capispalla io sono sempre stata piuttosto tradizionale, al limite i miei desideri si spingevano verso un nuovo colore (ricordate i miei post dell'anno scorso sui cappotti colorati?); ma dopo aver provato QUEL cappotto, be'... la mia passione per l'etno-folk ha preso il sopravvento ed ora mi sembra di non poter più fare a meno di uno specialissimo folk coat!
Il mio amore non poteva essere del tutto ricambiato ma non mi sono persa d'animo, ormai avevo scoperto un mondo e volevo esplorarlo in ogni sua parte: così eccomi sul web a caccia di cappotti, cappe e mantelle ispirati ai motivi tradizionali di diversi luoghi del mondo.
A indossarli sono naturalmente le fashion blogger, che con le loro foto di outfit ci regalano emozioni e spunti vestimentari. Abbinare un capospalla del genere non è facilissimo, conviene che rimanga lui il pezzo forte del look; prendiamo esempio dalle ragazze e lasciamoci avvolgere insieme a loro in un abbraccio di calde stoffe, trame colorate e delicati ricami.

Per la colonna sonora ho trovato un titolo particolarmente azzeccato + una cantante simbolo della musica folk (country-folk americano per la precisione): non potevo chiedere di meglio!


Fashion Coolture

venerdì 14 marzo 2014

Prima che i galli cantino [moda+pittura]

"Prima che i galli cantino" è esattamente il titolo dell'opera che vi presento oggi, realizzata da Ilaria Del Monte. Chi mi segue da un po' di tempo sa che mi succede raramente di scegliere artisti contemporanei; devo ammettere che non seguo l'arte odierna tanto quanto quella d'altri tempi perciò mi ci accosto sempre in punta di piedi. Quando lo faccio, comunque, è perché sono rimasta incantata dal dipinto... proprio come in questo caso.


venerdì 13 dicembre 2013

Frida Kahlo e il padre dei murales [moda+pittura]

Ciao ragazzi, scusate il ritardo del post, ma ieri ho avuto una giornata di lavoro intensissima e riesco a pubblicarlo solo ora. Sono ancora reduce dalla sfacchinata e in più mi trovo in un posto in cui la connessione non funziona granchè, perciò vi lascerò giusto un paio di righe... d'altronde le immagini parlano da sè! 


Quest'opera, o meglio questo particolare dell'opera "Pan American Unity", appartiene ad uno dei pittori murali per eccellenza, potremmo dire "il papà dei murales": Diego Rivera, artista messicano e marito di Frida Kahlo. Rivera ha messo la propria arte al servizio della causa del popolo, raffigurando nei suoi giganteschi murales (che decorano edifici pubblici in Messico e non solo) la storia messicana, le tradizioni, le lotte della gente. Sono opere imponenti e monumentali, piene di colore e di significato; posso solo immaginare l'emozione che provocano nel vederle dal vivo. Qui possiamo solo osservarle a piccole parti, cogliendo però la ricchezza di particolari e le caratteristiche dei personaggi (numerosissimi) che le compongono.

L'amata Frida Kahlo rientra spesso nei murales di Diego Rivera come in questo caso, dove è ben riconoscibile nel suo lavoro di pittrice e nelle sue vesti vivaci. Rimandando ad altra occasione il discorso su Frida (prima o poi farò un post tutto per lei!) mi "limito" a prenderla come musa e modella di questo venerdì, proponendo in chiave attuale (e invernale) il suo stile di abbigliamento così tipicamente messicano. Ecco cosa serve per copiarla - senza esagerare nella caratterizzazione:

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