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venerdì 15 aprile 2016

Tutti gli outfit delle principesse di fiaba [moda+pittura]

Siamo arrivati alle soglie del weekend, dalla prossima settimana ritornerò nel mondo reale col normale tran tran delle rubriche Musesche... Prima però vorrei fare un ultimo saluto alle principesse delle fiabe che abbiamo conosciuto e rivisitato nelle settimane scorse, ricapitolando gli outfit che ho scelto per loro ispirandomi alle opere d'arte che le illustrano

Ogni collage outfit-opera rappresenta anche un varco per accedere ai vai post dedicati alla sua protagonista, una porta da aprire ogni volta che vorrete per entrare nel mondo della fiaba... e la chiave per aprirla è ovviamente la moda :) L'arte dell'illustrazione, la fotografia di dettagli fashion, i film in costume... per non parlare dei contenuti extra offerti da Gillipixel di "Andarperpensieri" (a caccia di sosia delle principesse) e da Emanuela di "Ricette Fuori Fuoco" (coi suoi approfondimenti sulle fiabe). 

Ora che le vedete tutte insieme, qual è per voi la più bella (e stilosa) del reame??

Post su Bella: Moda+Pittura, Moda+Fotografia

mercoledì 13 aprile 2016

Una fiaba per immagini (fashion): specchi, ghiaccio e atmosfere dark [Moda+Fotografia]

Infine eccoci arrivati al capolinea del nostro viaggio: gli accessori ispirati all'ultima fiaba rievocata e al suo personaggio principale, "La regina delle nevi".
Lascio la parola direttamente ad Hans Christian Andersen, che nella prima delle "storie" in cui è divisa l'opera ci racconta il magico antefatto di tutta la vicenda. Uno specchio dai loschi poteri viene creato dal demonio, uno specchio che trasforma in negativo tutto ciò che vi si riflette...

...Se c'era un pensiero pio e buono questo nello specchio diventava una smorfia, così il diavolo doveva per forza ridere della sua divertente invenzione. (...) A un certo punto lo specchio tremò così terribilmente per le risate, che sfuggì loro di mano e precipitò verso la terra, dove si ruppe in centinaia di milioni, di bilioni di pezzi, e ancora di più

Borsa Bao Bao di Issey Miyake

lunedì 11 aprile 2016

Regina di neve... o regina di ghiaccio? [moda+cinema]

Buongiorno Musetti! Se mi avete seguito da venerdì scorso saprete che vi sto proponendo l'ultima tra le fiabe citate dalla Disney nei suoi cartoni: "La Regina delle Nevi" (da cui è liberamente tratto "Frozen - Il regno di ghiaccio"). In questi stessi giorni mi è capitato di vedere il trailer di un film ora in uscita, "Il cacciatore e la regina di ghiaccio" e mi sono un attimo confusa perchè credevo fosse un film ispirato proprio alla storia di Andersen. Invece no: si tratta di un prequel di Biancaneve, una vicenda immaginata come antefatto alla fiaba dei fratelli Grimm; la "regina di ghiaccio" è la sorella della famosa matrigna e lo specchio di cui si parla è quello "delle sue brame", non quello al centro della fiaba di Andersen.
Adesso credo di aver confuso anche voi con tutti 'sti incroci di termini e personaggi :)

Insomma, fatto sta che mi sono comunque incuriosita di questo nuovo film e del personaggio di Freya, sorella della matrigna di Biancaneve e "regina di ghiaccio". In fondo, nel magico regno delle fiabe, non potrebbe essere proprio lei la "regina delle nevi" che rapisce il piccolo Kay?
L'ambientazione glaciale promette di essere molto simile e pure l'aspetto della sovrana, ammantata di bianco e fredde lucentezze. Dunque ribattezziamola "Regina delle intemperie" e andiamo a scoprire i suoi splendidi splendenti look!

Freya, Regina di ghiaccio, interpretata da Emily Blunt

venerdì 8 aprile 2016

Da Frozen alla Regina delle Nevi - Due protagoniste per due look invernali [moda+pittura]

Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio tra le principesse delle fiabe (e dei film Disney).
Le ultime ad apparire sugli schermi sono state Elsa e Anna di "Frozen", ispirato alla storia di Andersen "La regina delle nevi". La trama originaria è mooolto diversa da quella disneyana, diciamo proprio che non c'entrano niente una con l'altra... "Frozen" mi è sembrato un film gradevole anche se non straordinario come avevo sentito da alcuni. Ricordo invece qualche sprazzo di un vecchio film dedicato alla fiaba di Andersen, che poi ho letto, e la trovo molto più interessante e complessa. 

"L'antefatto: si racconta come un troll malvagio abbia creato uno specchio capace di far sparire tutto ciò che di bello si specchia in lui, e di accentuare e di deformare tutto il cattivo. In seguito, lo specchio si rompe in mille frammenti che vengono dispersi per il mondo, entrando negli occhi e nei cuori degli uomini corrompendo le loro anime" (da Wikipedia).

Di seguito compaiono i protagonisti, due piccoli amici: Kay e Gerda. A Kay càpita uno di quei frammenti nell'occhio e anche lui comincia a cambiare carattere. Quando poi viene catturato e irretito dalla Regina delle Nevi, di passaggio in città con la sua slitta, Gerda parte alla sua ricerca compiendo un viaggio avventuroso pieno di incontri strambi e significativi.

Le ispirazioni più evidenti nei personaggi disneyani sono che Elsa compie magie col ghiaccio e ad un certo punto diventa una sorta di personaggio negativo (quindi sarebbe ispirata alla Regina) e che la sorella Anna va a cercarla con l'aiuto di una renna (come Gerda).
Credo piuttosto che la maggiore influenza si possa trovare proprio negli aspetti di costume e moda: l'abbigliamento delle due sorelle è abbastanza simile a quello che, vedrete, compare nelle illustrazioni della fiaba. Questo era abbastanza prevedibile perchè deriva dall'ambientazione geografica e storica. E noi queste figure femminili le onoreremo (e rivestiremo) entrambe: le opere che vi riporto infatti raffigurano sia la Regina delle Nevi che Gerda, com'è giusto che sia. Buona visione!

di Vladislav Erko

mercoledì 6 aprile 2016

Nastri e capelli per trecce da favola [moda+fotografia]

Da cosa poteva essere rappresentata Raperonzolo se non dalla treccia di capelli, quella lunghissima treccia dall'invidiabile resistenza con cui fa salire l'innamorato sulla torre? Sì, Raperonzolo potrebbe essere un'ottima testimonial per una marca di shampo e balsami :)
Biancaneve invece la vedrei bene a pubblicizzare prodotti per il viso, mentre la Sirenetta sicuramente qualche cosmetico waterproof... Il giochino potrebbe continuare (anzi, provate voi a immaginare il seguito con altre principesse delle fiabe!) ma la protagonista di oggi rimane sempre Raperonzolo con la sua capigliatura prodigiosa, quindi passiamo alle foto che ho scelto per ispirarci a lei.

La treccia in quanto acconciatura fa parte del look di una ragazza e se si associa a qualche complemento decorativo può entrare a pieno titolo nel campo della moda. Tanti gli accessori possibili per rendere la treccia un piccola opera d'arte: fiori veri o finti (visti lunedì!), fiocchetti, elastici... oppure lunghi nastri colorati da intrecciare insieme ai capelli. Con un po' di manualità (a volte TANTA manualità) si possono ottenere pettinature davvero aggraziate e in molti stili diversi, dall'hippie al romantico.
Ecco undici acconciature con nastri e trecce una più bella dell'altra, buona visione e buona ispirazione!



venerdì 1 aprile 2016

Raperonzolo - La fiaba di Rapunzel [moda+pittura]

Raperonzolo è effettivamente il nome italiano della protagonista che ho scelto questa settimana, oggi più nota come Rapunzel grazie al film Disney. Come al solito i creativi del cartone animato si sono presi qualche libertà rispetto alla storia originaria, ma è giusto che sia così: ci si diverte al cinema e poi si può anche riscoprire con più interesse il racconto letterario. 

Anche in questo caso i fratelli Grimm più che inventare di sana pianta hanno raccolto una tradizione orale, molteplice ma con due punti fissi: la fanciulla rinchiusa in una torre e il suo amore clandestino con il giovane pronto ad arrampicarsi fin lassù per incontrarla.
Il nome della ragazza, Raperonzolo, deriva dalle "voglie" di raperonzoli che sua madre aveva mentre la portava in grembo, voglie soddisfatte ma a scapito dell'orto della persona sbagliata... una strega ovviamente, quella che lancia la maledizione della torre per la sfortunata nascitura.
Mi sono sempre immaginata i raperonzoli come i ravanelli (ma sono davvero sinonimi o si intende altro??), un ortaggio dal gusto particolare che non stento a credere possa rientrare fra le strane voglie di una donna incinta :)

La storia di Raperonzolo, per quanto apparentemente poco moderna dal punto di vista femminile, la trovo invece più interessante di altre: la volontà della ragazza di scegliere come vivere la sua vita e chi amare (è lei che fa salire il ragazzo, lanciandogli la sua lunga capigliatura a mo' di scala) è premiata, poichè si contrappone al potere negativo della strega/matrigna e poichè nel finale l'amore tra i due giovani trionfa, dimostrandosi giusto, puro e profondo. E' tra l'altro una delle poche fiabe dove si accenna alla passione anche sensuale (e sessuale) dei protagonisti, visto che nei loro furtivi incontri nella torre "vivevano come marito e moglie" (cit. f.lli Grimm) e concepiscono due gemelli. Praticamente un inno alla legittimità delle coppie di fatto :)

Bando alle ciance, passiamo alle immagini e gustiamoci queste belle opere che illustrano la fiaba di Raperonzolo; alla fine scoprirete la prescelta per l'ispirazione fashion e il relativo outfit!

di Debby Faulkner-Stevens

lunedì 21 marzo 2016

La principessa e il ranocchio - Parte 2: l'outfit [moda+pittura]

La puntata di Moda+Pittura cominciata venerdì scorso (Parte 1) non poteva di certo esaurirsi senza un outfit ispirato alla protagonista della settimana, la principessa del "Principe ranocchio"!
La mia scelta è caduta sulla più esotica delle fanciulle che abbiamo visto nelle illustrazioni della fiaba. Parlo della versione della coreana Na Young Wu, che mi ha colpito per l'allegria dei colori e l'espressione della principessa di fronte al ranocchio che le porge una sfera d'oro.

illustrazione di Na Young Wu

venerdì 18 marzo 2016

La principessa e il ranocchio - Parte 1 [moda+pittura]

La puntata di oggi è un po' diversa dal solito: siccome della "Principessa e il ranocchio" (film Disney 2009) e della sua fiaba ispiratrice non esistono altre opere cinematografiche, punteremo tutto sull'arte grafica dividendo questo post tra oggi e lunedì.
La storia di Tiana è ispirata a un motivo fiabesco antico di secoli, riportato in vari racconti e messo nero su bianco dai fratelli Grimm con "Il principe ranocchio".

La vicenda della principessa che trasforma un ranocchio in principe con un bacio ha una forte valenza psicanalitica; secondo Jung, essa rappresenta il processo d'iniziazione della psiche femminile nell'adolescenza. L'intimità fisica con il maschile dapprima viene percepita come ripugnante (come l'aspetto del ranocchio/rospo), poi entrando la giovane donna in contatto con il sè e la sua naturale evoluzione, quell'esperienza diventa desiderabile. Solo a quel punto la ragazza è pronta per "vedere l'uomo al di là della bestia" e... il ranocchio ai suoi occhi diventa quello che in realtà già era, ossia un bel giovanotto con cui iniziare una storia d'amore :)


di Scott Gustafson (particolare)

venerdì 4 marzo 2016

La sirenetta di Andersen [moda+pittura]

Buondì cari Musetti! Partiamo con un altro giro di valzer con una nuova principessa delle fiabe: la sirenetta di Andersen, Ariel per gli amici di Disney :)
Come forse saprete la sua storia originale, secondo lo scrittore danese, è ben più triste rispetto alla versione edulcorata del cartoon, ma di base c'è la stessa voglia di esplorare il mondo anche fuori dall'acqua e lo stesso innamoramento per un umano. La Sirenetta è la fiaba più rappresentativa di Andersen tanto che Copenhagen ne ha fatto un suo simbolo, dedicandole una famosa statua rivolta verso il mare.

Gli artisti che si sono occupati di illustrare le varie edizioni della "Sirenetta" hanno potuto sbizzarrirsi a rappresentare uno scenario particolare e affascinante: la vita nei fondali marini. Basandosi su fantasticherie o su dati scientifici hanno ricreato quel mondo spettacolare e vi hanno fatto nuotare la giovane sirena protagonista, dando corpo ad una delle figure più misteriose e seducenti dell'immaginario di ogni epoca. Già, perchè le origini della sirenetta risalgono alla notte dei tempi e a mitologie di varie parti del mondo (come le sirene incantatrici di Ulisse nell'Odissea).
Pronti a scoprire alcune tra le più suggestive illustrazioni della Sirenetta?

Anton Lomaev

mercoledì 2 marzo 2016

Una coperta addosso e via! [moda+fotografia]

Non poteva che essere la coperta l'accessorio-feticcio di ogni bella dormigliona. Chi vorrebbe starsene sempre a letto, specie in giornate uggiose come queste, ha la moda dalla sua parte: nelle ultime stagioni va forte il trend dei capispalla/scialli/sciarpone in formato plaid. La coperta può essere sotto forma di stola o sciarpa da appoggiare sul cappotto, oppure sostituire direttamente la giacca se in versione cappa o mantella. Si parla comunque di ispirazione, di capi che ricordano l'aspetto e il comfort di una coperta; ma le più puriste possono usare davvero un plaid, prendendo esempio da un tutorial che spiega come drappeggiarselo addosso in 12 modi diversi.

Mi è sembrata interessante proprio quest'ultima idea, anche se magari attuata con un mega-scialle e non esattamente con il copriletto di casa ;)
Tra l'altro ora che si avvicina la primavera torna molto utile avere a portata... di spalla un accessorio come uno scialle o maxi-sciarpa, per poter correre ai ripari qualora il clima della giornata si riveli ballerino e ancora freddolino :)
Ecco allora qualche soluzione d'effetto suggerita da fashion blogger e muse varie: buona ispirazione!

...When the world gets cold
I'll be your cover...

[Colonna sonora: Ghost Town - Madonna]

da Pinterest

lunedì 29 febbraio 2016

La bella addormentata si risveglia sullo schermo [moda+cinema]

La Bella Addormentata ha dormito un po' troppo ma finalmente posso farla risvegliare e continuare con la serie di post a lei dedicati :)
Grazie per aver atteso con pazienza questo momento, spero di ripagarvi con immagini tali da far lustrare gli occhi agli amanti di moda, cinema e costumi d'epoca. La prima foto non è un granchè (fa molto soap opera anni '80 :)) ma aspettate di vedere le altre, sicuramente più affascinanti ;)
Sono tutte tratte da film sulla storia della Bella Addormentata, dagli anni '80 fino al recentissimo ed acclamato "Maleficent", imperniato sul personaggio della strega Malefica. Prima di quell'epoca ho trovato solo cenni a qualche opera minore senza molte informazioni nè immagini.

Buona visione e mi raccomando, non addormentatevi davanti allo schermo ;)

Tahnee Welch in "Sleeping Beauty", 1987

venerdì 12 febbraio 2016

La bella addormentata nel bosco [moda+pittura]

Buon venerdì Musetti! Oggi incontriamo una nuova principessa, la Bella Addormentata nel Bosco (Aurora secondo il film Disney). Se già criticavo Biancaneve e Cenerentola per scarsa intraprendenza, qui siamo proprio ai minimi storici - almeno secondo la fiaba originale: la Bella Addormentata non fa altro che pungersi col fuso e poi cadere appunto addormentata, in preda all'incantesimo che solo l'arrivo di un baldo principe potrà sciogliere.

Però non c'è dubbio che l'immagine della bella dormiente per cento anni insieme al resto della corte, come se il tempo si fosse congelato in quel palazzo immerso nel bosco silenzioso che cresce tutt'intorno... be', è davvero suggestiva! Non per niente molti artisti si sono lasciati affascinare dalla storia e dalla sua protagonista, fermando davvero l'istante sulla tela o sull'incisione per le illustrazioni del libro. A farsi ammaliare sono stati tra gli altri diversi Preraffaelliti: l'abbiamo già visto con altre principesse, questa corrente pittorica amava pescare nell'immaginario medioevale, nelle favole e nei miti che hanno radice in quell'epoca.
Il risultato sono immagini altamente seducenti, dove la bellezza della fanciulla addormentata si intreccia con quella del contesto che le fa da cornice: elementi naturali, architetture, tessuti,... su cui la fantasia degli artisti si è sbizzarrita meravigliosamente.

Pronti per sognare con la Bella Addormentata?

John Collier

lunedì 8 febbraio 2016

Cenerentole di ieri e di oggi [moda+cinema]

Così come abbiamo fatto lunedì scorso con Biancaneve, oggi andremo alla scoperta delle tante versioni cinematografiche della storia di Cenerentola. Le fiabe hanno ispirato il cinema fin dai suoi esordi infatti anche la nostra eroina del focolare ha trovato spazio in alcuni film muti.
Nessuna figura come Cenerentola, oltretutto, ha saputo trasformarsi nel tempo prendendo le sembianze di una giovane moderna: ai film dall'ambientazione tradizionale si sono alternate infatti alcune reinterpretazioni in chiave attuale. Una cosa resta la stessa: il tema del riscatto della protagonista, che da fanciulla sfortunata (ma dal cuore sempre gentile, non traviato dalle disgrazie) riesce "magicamente" a svoltare la sua vita. Di film incentrati su questo tema ce ne sarebbero in verità moltissimi, io però mi sono limitata a segnalarvi quelli dichiaratamente dedicati a Cenerentola.
Per fare un giusto confronto vi propongo i fotogrammi del suo look da festa, così vedrete come è cambiato nel tempo (o forse no) l'immaginario del "sogno di ogni fanciulla" :)

Florence La Badie in "Cinderella", 1911 (regia di George Nichols)
Purtroppo l'immagine non è molto chiara, ci tenevo però a mostrarvi il primissimo film dedicato a Cenerentola, interpretata da un'attrice che ho sempre trovato di un fascino estremo:

Florence La Badie

venerdì 5 febbraio 2016

Cenerentola, tra stracci e scarpette di cristallo [moda+pittura]

Altro giro di giostra con le principesse delle fiabe, questa volta siamo in compagnia di Cenerentola!
Vi dirò, la sua storia non mi ha mai molto entusiasmato, certo lei è sempre meglio di quella credulona di Biancaneve, ma non fa altro che essere buona e paziente e sperare di andare al ballo... poi si susseguono tre colpi di fortuna (l'intervento miracoloso della fata madrina, l'incontro folgorante col principe e la provvidenziale perdita della scarpetta) e voilà, la povera Cenerentola si ritrova felice principessa! Però ammetto che anche a me ha sempre fatto sognare la descrizione degli abiti da festa creati su misura per lei dalla fata (una fata stilista, che bello :) in un crescendo di splendore di sera in sera (nella versione che ho letto io infatti Cenerentola va più volte al ballo e solo l'ultima sera rischia di sforare la mezzanotte e perde la scarpetta).

Anche questa volta comunque è stato molto interessante scoprire ottimi artisti che hanno valorizzato perfettamente la figura di Cenerentola, chi dipingendola nelle sue umili vesti di servetta di casa, chi illustrandone il trionfo. Nel ripercorrere la fiaba cominciamo con un Signor Artista, il pittore preraffaellita John Everett Millais; seguiranno dipinti e illustrazioni di varie epoche e per finire troverete la mia rivisitazione del look di Cenerentola... sì ma quale? Lo scoprirete presto!

John Everett Millais, 1881

mercoledì 3 febbraio 2016

Cogli la prima mela! [moda+fotografia]

Non poteva che essere la mela, la rossa mela di Biancaneve il simbolo della fiaba di questa settimana e l'oggetto-cult della fotogallery di oggi. Nell'outfit di venerdì l'avevo già scelta sotto forma di borsa ed è proprio come simpatica borsetta che la vedrete in questo post, in tante varianti di materiale e dimensioni ma in un solo colore: rosso fuoco, il tipico colore della mela stregata!
Divertente ed estiva la versione in vimini proposta da Kate Spade e riproposta da ModCloth, ma invitante anche la mela morsicata ricoperta di strass o quella lucida da specchiarsi...

La tentazione della mela non fa la sua comparsa solo con Biancaneve, anzi, di certo le sue radici sono più profonde: risalgono al peccato originale di Adamo ed Eva. Anche se studi recenti hanno rivelato che probabilmente per "frutto proibito" si intendeva altro (fico, uva...), nell'immaginario comune è e sempre resterà la mela. 

Tornando ad oggi, l'accessorio-mela perde quasi ogni connotazione di pericolo e diventa un oggetto pop in grado di mettere pepe e allegria in qualunque look, dal più minimale al più colorato e "pin-upposo". Certo, se a indossarlo è una donna di nero vestita e dall'aria misteriosa, qualcosa ci mette in allarme: siamo davanti alla seduzione di una moderna e sensuale strega?...


Fancy Melody

lunedì 1 febbraio 2016

Biancaneve in carne, ossa e pellicola [moda+cinema]

Come promesso questo lunedì la rubrica di moda+cinema andrà ad indagare il look del nostro "personaggio del momento": Biancaneve.
Ero al corrente solo degli ultimi film usciti (quelli del 2012 con Lily Collins e Kristen Stewart), ma mi sono chiesta: quante volte Biancaneve sarà finita sul grande schermo (film Disney a parte)? E quali attrici l'avranno interpretata nel tempo?
Ecco le risposte in 11 fotogrammi - e 11 costumi, a partire dall'epoca del cinema muto!

Marguerite Clark in "Snow White", 1916 (regia di J. Searle Dawley)

venerdì 29 gennaio 2016

Biancaneve rossomela [moda+pittura]

Come promesso eccoci alle prese con una nuova principessa: Biancaneve!
Anche per questa eroina ripercorreremo le tappe della fiaba grazie a bellissime illustrazioni e dipinti in tema. Rispetto a Belle l'immagine di Biancaneve è molto più definita, perchè descritta nella storia stessa in un incipit tra i più suggestivi e poetici del mondo delle fiabe:

Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve.
Il rosso era così bello su quel candore, che ella pensò fra sè: "Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra!"
Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve.

(da "Biancaneve e i sette nani", Fratelli Grimm)


(io però mi ricordo una versione che parla di capelli "neri come l'ala del corvo" perchè un corvo si era posato sulla finestra in quel momento, ma non vorrei ricordare male...)

Questa è la Biancaneve che abbiamo nel nostro immaginario, a volte dai tratti più ingenui (vedi versione Disney, visino a cuore e occhioni da cerbiatto :) a volte più adulti, ma sempre incantevoli.
E con quel magnifico contrasto bianco-rosso-nero che, guarda caso, attrae irresistibilmente la stessa fanciulla quando le viene offerta la fatidica mela rossa come il sangue...


di Sophie Lebot

venerdì 22 gennaio 2016

La Bella e la Bestia [moda+pittura]

Lo scorso post sulle principesse Disney ha avuto molti lettori, ma nessuno si è sbilanciato a rendere nota la sua principessa preferita... 
Ebbene mi dichiaro io: Belle è il personaggio disneyano in cui mi ritrovo di più. Di lei mi è piaciuto fin da subito l'amore per i libri e la cultura, l'anticonformismo rispetto al tipo di femminilità tradizionale previsto dalla società del paesello natìo, il fatto che si rifiuti di sposare il belloccio ignorante e maschilista che pare il più ambito del luogo... (quello che oggi potrebbe essere il prototipo del tronista tutto muscoli e niente cervello :))

E poi la storia, ben raccontata, ha una splendida morale: l'amore va oltre le apparenze e può nascere anche tra persone apparentemente non adatte l'una all'altra (ma in sintonia nel profondo).
Prima ancora del film Disney conoscevo la fiaba della Bella e la Bestia perchè faceva parte di una bellissima raccolta di storie d'ogni epoca, ereditata da cugini più grandi. Possiedo ancora quella serie di libroni un po' sgangherati dal tempo e dallo sfogliare continuo ed ho bene impresse nella mente le sue illustrazioni; quelle della Bella e la Bestia erano cupe e vagamente inquietanti, com'è giusto che sia per una storia così piena di conflitti e tensione prima della trasformazione finale.

Nella puntata moda-artistica di oggi voglio mostrarvi proprio una serie di illustrazioni, disegni e dipinti dedicati da vari autori a Bella e alla sua fiabesca vicenda. Ho scelto le opere che più mi hanno affascinato e che, vedrete, si discostano alquanto dall'iconografia disneyana (soprattutto nella figura di Belle). Scoprirete poi che tra tutte una è la prescelta per copiare l'abbigliamento di Bella, come sempre però riaggiornandolo secondo il gusto moderno :)

di Angela Barrett
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