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mercoledì 24 ottobre 2018

Iridescenze. Sirene d'inverno [moda+fotografia]

Tra la nostalgia dell'estate e un pensiero al prossimo inverno, in particolare ai look delle Feste, ecco un post ibrido come le mitiche e iridescenti sirene.
Punto di partenza sono i miei ultimi acquisti al mercatino vintage: un bracciale e un anello che mi hanno abbagliato con la loro luminosità fra trasparenze e colori pastello evanescenti.
Se aggiungo che ho comprato anche un tubino di lana color lavanda è chiaro che avevo proprio voglia di portare la primavera fin dentro l'inverno :)


Dapprima ho pensato che avrei messo questi bijoux nel cassetto per tirarli poi fuori la prossima estate, immaginandoli perfetti sulla pelle abbronzata. I loro giochi di luce e di sfumature soft mi facevano pensare a spiagge, lucchichio del sole sul mare, sirene...
Poi però mi sono detta: chissà se anche d'inverno...! E sono partita alla ricerca di ispirazioni.
Pinterest come al solito non mi ha delusa e di foto in foto mi ha condotta verso proposte di outfit coprenti e allo stesso tempo pastellosi e iridescenti, grazie a tessuti metallizzati o tempestati di strass e paillettes. Non so assolutamente se le foto di passerella siano di questa stagione, anzi forse ricordo look simili sulle riviste di moda dell'anno scorso... ma come sapete le Muse di Kika non seguono necessariamente i trend del momento, solo ciò che frulla per la testa ;)

Dunque ecco a voi questo percorso etereo dalle spiagge estive alle notti invernali (o anche i giorni per le più audaci), per chi non smette mai di sognarsi sirena :)


venerdì 15 luglio 2016

Una lettera... e un abito d'importanza [moda+pittura]

Si chiama proprio così il quadro di oggi, che all'ultimo minuto riesco a condividere con voi: "Una lettera d'importanza", ad opera di Carl Heinrich Hoff, pittore tedesco di fine '800.
Non è solo una lettera importante, di più, è una lettera con un suo spessore (nonostante sia scritta su un sottilissimo foglio... va be' perdonatemi la battuta stupida :)), con un'aura di dignità tutta particolare, e come tale viene letta dal giovane uomo ritratto nell'angolo di questo sontuoso salotto ottocentesco.


Se osservate bene i tre personaggi coinvolti (più il cane) nelle loro espressioni possiamo quasi leggere il contenuto della missiva e come ciascuno vi reagisce, ed è proprio in questo a mio parere l'abilità e il fascino di Hoff (più che nella perizia descrittiva di abiti e arredamento, che pure è eccellente ma di per sè insipida).

mercoledì 13 luglio 2016

Un lungo, lungo abito leggero come una nuvola [moda+fotografia]

E' arrivato il caldo e insieme ad esso quel periodo in cui è bellissimo vivere la sera. Quando finalmente si alza un po' di brezza, o perlomeno il sole smette di tormentare la città... ma lascia in sospeso i raggi del suo lungo tramonto, così da far sembrare che non venga mai notte.
Questo è il momento di uscire a "prendere il fresco", magari insieme a un gelato o una granita, a spasso o seduti in piazza, tra musica e fontane. 

L'atmosfera è la stessa più o meno in tutte le città, anche in quelle più piccole. La tentazione è quella di uscire (s)vestite con la prima cosa che capita, l'idea stessa di coprirsi e agghindarsi fa sudare, ma... perchè invece non infilarsi in un leggerissimo abito lungo fino ai piedi? Può sembrare un controsenso, eppure è proprio questa la stagione per indossare i maxidress. L'importante è che siano appunto leggeri (in tessuti come cotone, lino, viscosa, seta) e abbastanza ampi da fluttuare intorno al corpo senza costringerlo nei movimenti. Su colori e motivi ci si può sbizzarrire, non a caso vi mostrerò diversi esempi; oggi ho in mente la versione più eterea e romantica, quella in delicate fantasie floreali e toni chiarissimi. Come avvolgersi in una nuvola, insomma :)


Armani | Photo Sølve Sundsbø for Harper's Bazaar 2009:

mercoledì 28 ottobre 2015

L'estate d'inverno (ancora sull'armocromia) [moda+fotografia]

Qualche tempo fa, ricordate?, avevo compiuto la fatidica scoperta dell'armocromia.
Nell'ultimo anno ne ho sentito parlare sempre di più e da argomento di nicchia sta diventando un tema molto attuale e discusso. Non a livello di leggerne sulle riviste più comuni eh (almeno che io sappia!), ma negli spazi beauty&moda del web è all'ordine del giorno.
Se non avete ancora idea di cosa sia, eccola in due parole: l'armocromia è una disciplina che, basandosi sugli effetti ottici cromatici, suggerisce i colori migliori da indossare (o portare sul viso) per ciascun tipo di incarnato. Per l'armocromia - lo dice la parola stessa - "migliori" significa "in grado di armonizzarsi perfettamente" con i nostri colori naturali. E' qualcosa che istintivamente tutti siamo portati a fare: sappiamo per esperienza che certe tinte ci esaltano ed altre dobbiamo evitarle come la peste. Ma in mezzo c'è tutto un mare di colori di cui probabilmente non conosciamo appieno l'effetto su di noi, vuoi perchè alcuni li scartiamo a priori, vuoi perchè altri ci piacciono un sacco ma non siamo sicuri di come ci facciano sembrare.
L'armocromia taglia la testa al toro dividendo le persone in stagioni: una volta capìta la stagione hai bell'e pronta la palette di "colori amici" e sei a posto (be' forse non è così facile... tant'è vero che le stagioni, da 4 che erano, pare siano arrivate a 16 :P)



Tutta questa premessa è per arrivare ad aggiornarvi sui miei progressi (ehm...) nel rapporto con l'armocromia. Come vi dicevo, se ne parla sempre di più e si stanno facendo avanti persone con una certa esperienza di analisi armocromatica, per la gioia di tutti gli indecisi :)
[occhio che a fine post segnalo un paio di blog con utilissimi consigli al riguardo!]

Io per il momento non mi sono ancora sottoposta ad analisi, ma a mio modo un progresso credo di averlo fatto: se un anno fa ero quasi convinta di essere un Inverno Profondo Soft ad oggi sono molto più orientata sull'Estate. Stagione anch'essa di colori freddi, ma più delicati e chiari. Ho scartato l'Inverno perchè mi sono resa conto che le tinte scure, di cui ho sempre abbondato specie nella "brutta stagione", non mi stanno affatto bene come quelle tenui e luminose. Ed io che avevo sempre pensato di dover evitare i colorini pastello essendo già chiara di mio!
Aver (quasi) scoperto alle soglie dell'inverno di essere un'Estate è abbastanza sconvolgente. Guardo il mio armadio pieno di neri, bordeaux, viola cupi e... mi chiedo se mai troverò qualcosa di più consono per valutare davvero la differenza. Lo stile autunno-inverno è da sempre un concentrato di colori scuri e caldi, oppure di nero, o di accoppiate nero/rosso-nero/bianco. Non voglio certo buttare tutto nel cassonetto giallo, ma vedersi ogni tanto con qualcosa che ti fa risplendere fa piacere :)
Allora mi guardo intorno, nelle vetrine e soprattutto sul web... e scopro che di capi e modi per portare i colori dell'Estate in inverno ce ne sono eccome, e tutti molto validi. Sfumature di grigio chiaro e tortora, azzurri pallidi, rosa tenui, lavanda... con sprazzi più intensi ma sempre luminosi.
Guardate voi stessi quanta delicata e fresca eleganza nei look invernali delle fashion blogger che vi presento!

Premetto che non conosco bene l'armocromia quindi posso aver sbagliato alcune sfumature di colore. Non so nemmeno se le blogger che vedrete possono essere classificate come Estati :P
Anzi, invito le veterane dell'armocromia a dire la loro e farci sapere quali di questi outfit sono veramente azzeccati per una "Estate" (lo so, lo so, dipende anche dalla sottostagione :) e quali magari per altre stagioni chiare.
Il mio post vuole solo essere uno spunto per capire quanto può essere affascinante la gamma dei colori chiari e freddi in inverno, stagione che siamo soliti associare a toni cupi e tenebrosi. 

[Colonna sonora: trovo molto azzeccata "La rosa dell'inverno", tra le mie canzoni preferite
del troppo presto perduto Mango]

Nymphashion

lunedì 20 ottobre 2014

Il velo dipinto [moda+cinema]

L'appuntamento di oggi è con "Il velo dipinto", film drammatico ambientato nella Cina degli anni '20, che potrete vedere questo mercoledì in seconda serata TV.

"Il velo dipinto", regia di John Curran (2006)
In onda mercoledì 22 ottobre su Iris alle ore 23.31

"Il velo dipinto" è tratto dall'omonimo romanzo di William Somerset Maugham, noto scrittore del primo Novecento inglese. E inglesi sono i due protagonisti: Walter, medico batteriologo (Edward Norton), e sua moglie Kitty (Naomi Watts). Il loro rapporto è piuttosto sbilanciato e le differenze si inaspriscono quando la coppia si trasferisce in Cina per motivi di lavoro di Walter, chiamato a debellare un'epidemia di colera. In quell'angolo sperduto del mondo si crea, grazie all'incontro col viceconsole inglese Charlie, il più classico dei triangoli: lui ama lei, lei ama l'altro, l'altro (forse) non ama lei. La vera storia però è quella della profonda maturazione di Kitty, che da viziata e annoiata borghese si farà donna in grado di aiutare gli altri nelle sofferenze della malattia.

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