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lunedì 18 maggio 2015

Colazione da Tiffany [moda+cinema]


"Colazione da Tiffany", regia di Blake Edwards (1961)
In onda giovedì 21 maggio su Rete 4 alle ore 21.15

Il film di oggi non ha bisogno di presentazioni e nemmeno di spiegazioni sul perchè sia qua, nella rubrica Moda+Cinema. "Colazione da Tiffany" è il film che ha consacrato Audrey Hepburn a fama perenne di icona fashion nei panni di Holly Golightly, la ragazza ambiziosa e sognatrice che mangiava cornetti ammirando la vetrina della gioielleria più chic di New York.
L'immagine della Hepburn in tubino nero, collana di perle e occhiali scuri è diventata il simbolo stesso dello stile elegante e raffinato senza tempo. Di conseguenza anche i gioielli Tiffany sono entrati nell'olimpo della moda come l'accessorio a cui ambire più d'ogni altro (diventando a mio parere troppo "commerciali": avete presente il recente dilagare di bracciali e ciondoli Tiffany come non ci fosse un domani?? Se non altro questa moda ha sicuramente portato molte ragazzine a conoscere e apprezzare il film, un'opera del 1961 che forse altrimenti non si sarebbero filate di striscio... e chissà se ci si è spinti a leggere il romanzo di Truman Capote cui è ispirato...).

Holly Golightly però non è solo "quella" immagine: nel film indossa anche outfit diversi, altrettanto stilosi oppure più semplici e casual - come nella scena con la chitarra, dove secondo me è persino più bella, meno costruita.
Per un ripasso del suo look non resta che rivedere "Colazione da Tiffany" giovedì sera... e i fotogrammi più significativi (per la moda) qui e ora :)

venerdì 14 febbraio 2014

Il bacio dell'amore senza tempo [moda+pittura]

Eccoci arrivati a San Valentino, per combinazione cade proprio di venerdì e dunque il mio post di moda e pittura sarà un inno all'ammmore. E ai baci, come da tema della settimana. Baci nell'arte ce ne sono stati moltissimi, alcuni davvero famosi (chi non conosce quello di Klimt? Ve ne avevo parlato qui).
Oggi scopriremo il bacio di un pittore poco conosciuto e dal nome suggestivo: Carolus-Duran.
Al secolo Charles Emile Auguste Duran, questo artista dell'800 francese abbreviò il suo nome latinizzandolo. Amico di Manet e suo compagno di stile, Carolus Duran realizzò soprattutto ritratti intensi e realistici, come questo bellissimo "Bacio".


Quando l'ho visto la prima volta sono rimasta senza fiato. Tra i dipinti ottocenteschi questo è sicuramente uno dei più audaci, inconsueto anche nella struttura: un quadrato perfetto, al centro del quale vediamo solo una parte delle persone ritratte. Ma la parte più importante! L'uomo emerge dal buio indefinito dello sfondo con slancio appassionato e allo stesso tempo tenero. Bello il gioco delle mani: una chiama a sè - e regge delicatamente - la testa e la chioma fluente della donna, l'altra si posa su vita e seno. Le mani di lei, abbandonata al suo bacio, partecipano all'intreccio amoroso stringendo e conducendo a sè l'uomo.

Il gioco tra bianco e nero è ciò in cui più si rivela la somiglianza di Duran con lo stile di Manet.
Ci sono poi tocchi di colore vividi e palpitanti come il cuore dei due innamorati: il rosso della stola drappeggiata su petto e spalle, il giallo del ventaglio (così mi pare) abbandonato tra i fiori bianchi, la rosa appuntata ai capelli, il rossore sul volto di lui. Questo insieme di tonalità mi ha suggerito la strada da prendere per portare il look della protagonista ai giorni nostri, magari proprio per la sera di San Valentino (o qualunque altro convegno col vostro amato ;)  Stavolta mi sono presa la libertà di cambiare le carte in tavola, spero di aver fatto la scelta giusta... a voi giudicare!

venerdì 25 ottobre 2013

Stivali rossi e la donna del mistero [moda+pittura]

Il quadro di questa settimana ha come punto focale un vivace paio di stivali rossi. Essi stessi, come il resto della composizione, sono parzialmente celati allo sguardo dello spettatore...


La donna del mistero è dunque la protagonista del quadro, di cui non vediamo il volto; ma anche la pittrice stessa (contemporanea), di cui sono riuscita a sapere solo il nome d'arte: Lyl.
La ragazza del dipinto si trova ad una festa, immaginiamo di sera; ha l'aria di essere giovane, per il corpo esile, per la libertà della posa e per l'audacia del look... che però parla anche di una certa sicurezza di sè, che spesso si conquista solo con l'età. Ecco che le acque si confondono e capire l'identità della "Donna con stivali rossi" si fa sempre più difficile... Forse potremmo trovare qualche indizio nella sua pochette abbandonata sulla poltrona, ma chi di noi avrà il coraggio di sbirciare?

Accontentiamoci di copiare il suo look, in vista di una serata speciale o magari del prossimo Capodanno, dove il rosso è sempre ben accetto (e siamo già a due idee per il veglione, vedo che mi sto portando avanti! Spero anche di avere l'occasione, visto che gli ultimi S.Silvestri li ho passati in casa :P)
Un outfit semplice ma d'effetto grazie a quei tocchi di rosso vivo, accattivante quanto basta senza essere volgare. Ecco i pezzi per comporlo:
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