Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post

mercoledì 6 giugno 2018

Una foto tira l'altra: racconto in solitaria [moda+fotografia]

Quello di oggi è un post perfetto per le Musette e i Musetti più romantici :)
E' un "racconto per fotografie" con un'immaginaria protagonista immersa in solitari pensieri d'amore, a volte dolci a volte struggenti, forse nell'attesa di un incontro... Ancora una volta lo scenario è la città con le sue strade, metrò e caffè, ma il mood è molto diverso rispetto alla settimana scorsa (in cui la parola d'ordine era spensieratezza).
Tutto nasce dalla prima fotografia, evanescente ed evocativa, che ho trovato casualmente in primo piano tra le proposte di Pinterest appena aperta la pagina. Come se mi avesse letto nel pensiero era proprio l'atmosfera che andavo cercando; di lì in avanti ho seguito il filo delle associazioni d'immagini e il racconto è nato da sè, sulle note dell'ipnotica canzone che avevo appena ascoltato.
Immergetevi anche voi in questo flusso di immagini, suoni ed emozioni, inventando la vostra versione della storia :)


.

venerdì 23 ottobre 2015

Idillio d'autunno [moda+pittura]

Mentre ci incamminiamo verso novembre facciamo un piccolo passo indietro ad ammirare questo dipinto, che ci parla ancora di un assolato tempo settembrino. Autunno sì, ma appena iniziato, col sole ancora intenso e le foglie appena appena ingiallite a indorare le chiome degli alberi e a volteggiare nella brezza. E' "Idillio" (o "La passeggiata amorosa", o "Il poeta"... quanti titoli per un solo quadro :) del pittore milanese Filippo Carcano.


Se vi dico che Carcano apparteneva al pieno '800, i più accorti di voi troveranno qualcosa di strano nei personaggi del dipinto. Avete notato il loro look, in particolare quello dell'uomo? Parrucca, braghe al ginocchio, scarpe col fiocchetto... e l'abbondanza di pizzi e strascichi della donna... tutto ci dice che i due innamorati provengono da un'epoca precedente: il '700.
Filippo Carcano rievoca una scena romantica mettendo insieme il gusto per i "tempi andati" con lo stile del proprio periodo. In un quadro del '700 non trovereste tanta cura per la resa di luci e ombre, che Carcano fa vivere sulla tela con sensibilità da Impressionista (pur non potendo propriamente definirsi tale). Quest'opera mi ha letteralmente rapito: bellissima la profondità ombrosa di quel sentiero che si perde all'infinito, in contrasto con la luminosità del soleggiato primo piano su cui si affacciano i due teneri e graziosi innamorati, che paiono statuine di porcellana... e cosa ne dite del tocco da maestro del cane? Un levriero (?) che con gesto elegante fiuta l'aria scrutando l'orizzonte, come a far strada e scudo ai suoi padroni.

Sognando di perdermi anch'io in una languida passeggiata tra il verde, mi sono dedicata a creare un outfit che, vedrete, non solo richiama il look della protagonista ma che unisce simbolicamente tutte le tre figure del quadro (i due innamorati e il loro fedele amico :)

lunedì 11 maggio 2015

Anna Magnani e Ingrid Bergman: la guerra dei vulcani [moda+cinema]

Scusate il brevissimo (e tardivissimo) post, ma sto avendo problemi di connettività e son riuscita solo a preparare una piccola segnalazione TV per voi via cellulare.
Si tratta del documentario "La guerra dei vulcani", in onda venerdì 15 maggio su Rai 5 alle 22.20.
Non vi sto invitando a guardare una puntata geologica di Superquark ;) il titolo si riferisce a due famosissime dive del cinema attraverso la metafora di due film che le hanno viste protagoniste: "Vulcano" con Anna Magnani (1950) e "Stromboli" con Ingrid Bergman (1950 anch'esso).


"Stromboli" fu diretto da Roberto Rossellini, e qui entra in gioco il "terzo elemento", il contendersi della guerra di cui al titolo. Rossellini infatti era il centro di uno scandaloso (per l'epoca) e sofferto triangolo amoroso, ai vertici del quale stavano le due dive.
Proprio "Stromboli" fu il primo film che Rossellini affido' a Ingrid dopo averla conosciuta ed esserne stato folgorato, omettendo che la parte era già stata pensata per la Magnani, sua compagna di vita e d'arte. Con come conseguenza una guerra sentimentale ma anche cinematografica (tra lui e il regista dell'altro film).

Ce ne sarebbe da raccontare su questo intreccio di passioni fra titani del cinema, e se a me sfugge il tempo (e soprattutto la connessione :)) non temete: il documentario di ... è lì apposta per svelarvi tutto.
Io avrei voluto almeno solleticare il vostro spirito fashion-vintage regalandovi alcune immagini dei look delle due attrici, ma purtroppo amche questo si è rivelato un'impresa difficile. Le foto sul cellulare sembrano tutte di pesdima qualità.
Ho cercato almeno di lasciarvi due ritratti delle dive nei film "vulcanici".
Per quanto possa trapelare da due misere foto, spero che si colga lo spirito con cui si ponevano Ingrid e Anna come donne e come perspnaggi, o quantomeno l'immagine di sé che hanno lasciato alla percezione del pubblico e dei posteri.
La Bergman bellezza angelica, raffinata, algida; la Magnani intensa ed espressiva, passionale sia nella gioiosita' che nelle parti drammatiche, una bellezza imperfetta ma vera. (si vede troppo da che parte sto? :))

E voi per chi avreste tifato, per... Vulcano o Stromboli?






venerdì 20 giugno 2014

Romanticismo esotico [moda+pittura]

Buongiorno gente! Oggi proseguiamo il tema dei pantaloni etnici con questo dipinto, che è romantico non in senso artistico ma proprio come soggetto. 


Si tratta di un antico acquerello proveniente dall'India, che ho lasciato volutamente non incorniciato per valorizzare la naturalezza e l'irregolarità del disegno sulla carta (ho visto qualcosa di simile dal vivo ed era delineato esattamente alla stessa maniera, cornicetta gialla e riga rossa).
La scena rappresentata è tipica della tradizione pittorica Moghul: una nobile coppia di innamorati trascorre un dolce momento nella complicità di un rigoglioso giardino.

venerdì 14 febbraio 2014

Il bacio dell'amore senza tempo [moda+pittura]

Eccoci arrivati a San Valentino, per combinazione cade proprio di venerdì e dunque il mio post di moda e pittura sarà un inno all'ammmore. E ai baci, come da tema della settimana. Baci nell'arte ce ne sono stati moltissimi, alcuni davvero famosi (chi non conosce quello di Klimt? Ve ne avevo parlato qui).
Oggi scopriremo il bacio di un pittore poco conosciuto e dal nome suggestivo: Carolus-Duran.
Al secolo Charles Emile Auguste Duran, questo artista dell'800 francese abbreviò il suo nome latinizzandolo. Amico di Manet e suo compagno di stile, Carolus Duran realizzò soprattutto ritratti intensi e realistici, come questo bellissimo "Bacio".


Quando l'ho visto la prima volta sono rimasta senza fiato. Tra i dipinti ottocenteschi questo è sicuramente uno dei più audaci, inconsueto anche nella struttura: un quadrato perfetto, al centro del quale vediamo solo una parte delle persone ritratte. Ma la parte più importante! L'uomo emerge dal buio indefinito dello sfondo con slancio appassionato e allo stesso tempo tenero. Bello il gioco delle mani: una chiama a sè - e regge delicatamente - la testa e la chioma fluente della donna, l'altra si posa su vita e seno. Le mani di lei, abbandonata al suo bacio, partecipano all'intreccio amoroso stringendo e conducendo a sè l'uomo.

Il gioco tra bianco e nero è ciò in cui più si rivela la somiglianza di Duran con lo stile di Manet.
Ci sono poi tocchi di colore vividi e palpitanti come il cuore dei due innamorati: il rosso della stola drappeggiata su petto e spalle, il giallo del ventaglio (così mi pare) abbandonato tra i fiori bianchi, la rosa appuntata ai capelli, il rossore sul volto di lui. Questo insieme di tonalità mi ha suggerito la strada da prendere per portare il look della protagonista ai giorni nostri, magari proprio per la sera di San Valentino (o qualunque altro convegno col vostro amato ;)  Stavolta mi sono presa la libertà di cambiare le carte in tavola, spero di aver fatto la scelta giusta... a voi giudicare!

mercoledì 12 febbraio 2014

S.Valentino a tutti baci! [moda+fotografia]

La festa più romantica dell'anno si avvicina e, che siate tra i più sfegatati sostenitori oppure detrattori, un paio di post in argomento non potevo farveli mancare ;) Tra tutti i simboli dell'amore - e quindi di San Valentino - ho scelto un gesto concreto: il bacio. Un bacio è... sì, sì, lo sappiamo a memoria, "un apostrofo rosa tra le parole 'ti amo'". Certo il bacio rappresenta la coppia e ne suggella tanti momenti: quello dove tutto ha inizio, quello della passione che nasce/rinasce... c'è il bacio affamato degli innamorati che si ritrovano da lunghe distanze, il bacio tenero dei coniugi o compagni che si salutano varcando la soglia di casa...
Ma baci sono anche quelli che significano l'amore tra madri e figli, padri e figli, nonni, amici (anche a quattro zampe, perchè no!)... insomma, dove c'è amore c'è bacio :)

I baci che vi presento ora sono quelli un po' spiritosi lanciati (o richiesti) dalle ragazze dei fashion blog; stavolta ammetto che gli outfit non sono la prima cosa che ho guardato, ma sempre di foto modaiole si parla. L'ultima foto invece è mia e, vedrete, parla anch'essa di baci... o meglio, dell'amorevole gesto ancestrale che è all'origine dei baci tra umani! Vi ho incuriosito eh? ;)


My Glamour Attitude
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...