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lunedì 31 ottobre 2016

1936-2016: uno spot d'autore... in viaggio nello stile [moda+cinema]

La sorpresa di oggi è che non vi sto presentando un film, ma proprio una pubblicità: quella delle patatine San Carlo 1936, girata per far conoscere la storia dell'azienda e la riproposta della ricetta originale del noto snack. Ma attenzione, per questo spot si può parlare a pieno titolo di cinema: dietro la macchina da presa infatti c'è un grande regista cinematografico, nientemeno che Giuseppe Tornatore. E la sua mano si vede eccome, soprattutto nelle atmosfere... 

Un piccolo viaggio nel tempo che si fa palpabile sul volto del protagonista, che negli anni torna alla stessa stazione ad aspettare la sua bella, ma anche sugli abiti delle persone che lo circondano. I costumi sono una delle punte di eccellenza di questo cortometraggio ed è grazie a loro che attraversiamo i decenni, dagli anni '30 ai nostri giorni. Non a caso il sito ufficiale della San Carlo vi ha dedicato una speciale gallery, da cui ho tratto le foto che mi sono più piaciute.

venerdì 28 ottobre 2016

Un abito nero a fiori: contemporaneo in tutti i sensi [moda+pittura]

Per completare nel segno dell'arte la carrellata di lunghi abiti neri a fiori, ecco un quadro dall'apparenza semplice e scarna ma d'effetto: "Stomping at the Savoy" del contemporaneo Howard Morgan.


Morgan è un pittore inglese classe '49, specializzato in ritratti tanto da essere annoverato tra i membri della Royal Society of Portrait Painters. Questo suo dipinto l'ho trovato tra i pezzi in vendita in un'asta d'arte, chissà se e chi se l'è aggiudicato...

La posa atipica col volto di profilo rende l'opera interessante, così come l'espressione sfuggente della donna ritratta. Tra il chiaro della pelle e lo scuro di abito e sfondo si possono notare ricorrenti linee ad angolo: il volto con la mascella evidenziata e il taglio a caschetto dei capelli, lo scollo a V sulla schiena (ricalcato dalla posizione delle mani), la cornice di scorcio davanti alla donna... Anche i fiori stilizzati sull'abito partecipano di queste "spigolature" che nell'insieme potrebbero rendere il quadro severo, ma invece sono smorzate dai toni sobri e sfumati (benchè cupi) e dalla dolcezza che in qualche modo traspare dal viso della ragazza (almeno io un po' ce la vedo :)

Per comporre un outfit che non si limitasse al mero abito ho cercato di inserire tutti questi elementi sotto forma di capi e accessori, col risultato di un look autunnale e bohemien. Vediamo come!

mercoledì 26 ottobre 2016

Come indossare in autunno un maxi dress estivo [moda+fotografia]

Avrei voluto pubblicare questo post a settembre e invece siamo quasi a novembre, altro che sgoccioli d'estate! Però non poteva mancare il vestito nero per concludere in bellezza la serie degli abiti lunghi a fiori. Ne abbiamo visti in vari colori prima dello stop di agosto, ed ecco che arriva il più raffinato, malinconico e autunnoso di tutti: il maxidress nero floreale
Perfetto per le sere di settembre, possiamo dargli un'ultima chance anche in autunno inoltrato come abito da giorno boho, ovviamente accessoriandolo con elementi caldi :)

Ecco le foto di outfit con abito nero a fiori che avevo selezionato nel cuore dell'estate: sotto ad ognuna troverete un suggerimento di accessorio autunnale adatto per completarlo.
Buona visione... e buon ascolto di questo suadente brano musicale!

[Colonna sonora: Relaxing Japanese music]

*:

Autunnizzalo con...

venerdì 14 febbraio 2014

Il bacio dell'amore senza tempo [moda+pittura]

Eccoci arrivati a San Valentino, per combinazione cade proprio di venerdì e dunque il mio post di moda e pittura sarà un inno all'ammmore. E ai baci, come da tema della settimana. Baci nell'arte ce ne sono stati moltissimi, alcuni davvero famosi (chi non conosce quello di Klimt? Ve ne avevo parlato qui).
Oggi scopriremo il bacio di un pittore poco conosciuto e dal nome suggestivo: Carolus-Duran.
Al secolo Charles Emile Auguste Duran, questo artista dell'800 francese abbreviò il suo nome latinizzandolo. Amico di Manet e suo compagno di stile, Carolus Duran realizzò soprattutto ritratti intensi e realistici, come questo bellissimo "Bacio".


Quando l'ho visto la prima volta sono rimasta senza fiato. Tra i dipinti ottocenteschi questo è sicuramente uno dei più audaci, inconsueto anche nella struttura: un quadrato perfetto, al centro del quale vediamo solo una parte delle persone ritratte. Ma la parte più importante! L'uomo emerge dal buio indefinito dello sfondo con slancio appassionato e allo stesso tempo tenero. Bello il gioco delle mani: una chiama a sè - e regge delicatamente - la testa e la chioma fluente della donna, l'altra si posa su vita e seno. Le mani di lei, abbandonata al suo bacio, partecipano all'intreccio amoroso stringendo e conducendo a sè l'uomo.

Il gioco tra bianco e nero è ciò in cui più si rivela la somiglianza di Duran con lo stile di Manet.
Ci sono poi tocchi di colore vividi e palpitanti come il cuore dei due innamorati: il rosso della stola drappeggiata su petto e spalle, il giallo del ventaglio (così mi pare) abbandonato tra i fiori bianchi, la rosa appuntata ai capelli, il rossore sul volto di lui. Questo insieme di tonalità mi ha suggerito la strada da prendere per portare il look della protagonista ai giorni nostri, magari proprio per la sera di San Valentino (o qualunque altro convegno col vostro amato ;)  Stavolta mi sono presa la libertà di cambiare le carte in tavola, spero di aver fatto la scelta giusta... a voi giudicare!

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