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venerdì 19 settembre 2014

Venezia in salsa orientale [moda+pittura]

Dici Venezia, dici pittura e il risultato degli addendi è automatico: Tintoretto!
Jacopo Robusti detto il Tintoretto ha attraversato il '500 vivendo e lavorando a Venezia, lasciando in dote a chiese e musei della sua città numerosi capolavori della pittura. Non mi ero mai chiesta il perchè di quel soprannome, ma ora l'ho scoperto: derivava dal mestiere del padre, tintore di stoffe.
Tintoretto è considerato l'ultimo dei grandi pittori rinascimentali e allo stesso tempo un precursore del Barocco per la drammaticità nell'uso di luci e ombre, tipica dell'arte del Seicento (la vediamo portata all'ennesima potenza da Caravaggio, che possiamo dire abbia "dato il la" alla pittura barocca). L'energia che traspare dalle sue composizioni pittoriche gli è valsa fin dall'epoca l'appellativo di "Furioso".
L'opera che vi presento non è tra le più famose del Tintoretto, ma incuriosisce per l'esotismo del soggetto: è stata per l'appunto intitolata "Ritratto di donna vestita all'orientale".


venerdì 29 novembre 2013

Antea, musa del Rinascimento [moda+pittura]

La bella fanciulla che vi presento quest'oggi, avvolta in un lucente mantello ambrato, fu ritratta nel '500 dal Parmigianino ed è stata identificata come Antea, sua modella e amante nel periodo trascorso a Roma.


Il dipinto è conosciuto come "Ritratto di giovane donna", perchè i critici non sono sicuri della sua identità. Nei primi tempi fu detto appunto che la ragazza era Antea, una famosa cortigiana romana (ora diremmo una escort :)) di cui il Parmigianino, giunto dall'Emilia, si innamorò. Poi però alcuni critici esperti di storia del costume fecero notare che gli abiti indossati erano piuttosto quelli in voga nelle corti dell'Italia settentrionale; e allora si cercò fra le dame delle varie famiglie nobili emiliane, specie di Parma vista l'origine dell'artista. Nessuno però è ancora riuscito a dare un nome certo alla misteriosa fanciulla, e allora... che Antea sia!

La storia del ritratto è avventurosa come la sua identificazione: attraversati i secoli approdò a Napoli, ma durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti lo trafugarono. Negli anni turbolenti della guerra il quadro passò da Berlino ad una miniera austriaca, dove finalmente nel '45 fu recuperato e riportato a Napoli: qui è rimasto, e qui si può ammirare all'interno del Museo di Capodimonte.
La pomposità delle vesti di Antea, la sua posa ieratica e l'espressione seria, le incongruenze nelle dimensioni delle membra: tutto rientra a perfezione nello stile rinascimentale manierista, di cui il Parmigianino è stato un importante esponente. Trasportare ai nostri giorni l'eleganza Cinquecentesca di questa giovane donna potrebbe sembrare un'operazione difficile e poco convincente; io ci ho provato spogliando il look della sua sontuosità e giocando piuttosto con le calde armonie dei colori. Ecco la mia proposta:

venerdì 7 dicembre 2012

Giovane donna con gatto [moda+pittura]

Buon venerdì a tutti!
Oggi confido di allietare i vostri occhi con un dipinto più antico del solito: il "Ritratto di giovane donna con gatto", ad opera di Francesco Ubertini detto "il Bacchiacca".
Da dove gli venisse questo soprannome proprio non lo so; magari potrà aiutarmi qualche lettore toscano, visto che il Bacchiacca era pittore fiorentino. E della Firenze dei tempi migliori: visse e operò infatti in pieno Rinascimento, allievo del Perugino e poi artista per la corte dei Medici.
Certo non è il più conosciuto dell'epoca, ma ditemi se non merita anche lui: 


Al pari di altri maestri del Rinascimento, quanta cura per i dettagli, per il colore di vesti e incarnato... E poi il gioco degli sguardi, secondo me resi in modo sublime: quello femminile obliquo e quasi ammiccante, mentre quello del gatto fissa qualcosa all'orizzonte, con l'istinto cacciatore pronto a farlo scattare.
Perchè, come dice Eleanor Farjeon:

Mi dà sempre un brivido quando osservo un gatto che sta osservando
qualcosa che io non riesco a vedere

Passando dall'amore per i gatti a quello per la moda, il ritratto può dirci molto su acconciature e abbigliamento del '500 italiano. E un po' di quel fascino antico possiamo portarlo anche nel nostro stile quotidiano.... ecco il mio suggerimento:

lunedì 3 dicembre 2012

KamaSutra [moda+cinema]

Dopo "The Millionaire" e la mia promessa di segnalarvi un film indiano in costume, ecco che mi si presenta subito l'occasione: mercoledì sarà in onda "Kama Sutra - A tale of love".
Il titolo e la collocazione ufficiale pongono quest'opera nella schiera dei film erotici, ma la pellicola non è solo uno sfoggio di nudità e sensualità - pur raffinate. E' una storia intensa e drammatica; più di una volta l'ho vista, ed ogni volta mi sono commossa.

"KamaSutra", regia di Mira Nair (1996)
In onda mercoledì 5 dicembre su Iris, ore 21.05

Nell'India del XVI secolo vivono Maya, giovane serva, e Tara, principessa. Quest'ultima va sposa al potente Raj Singh, ma la sua grazia e bellezza sono offuscate dal fascino della conturbante Maya, nonostante la differenza di casta. Maya (Indira Varma), che aveva sofferto a lungo per causa di Tara (Sarita Choudhury), coglie l'occasione per vendicarsi e con l'aiuto di una maestra del Kama Sutra si affina in tale arte per conquistare l'uomo.
Ma l'amore vero è un'altra cosa e la attende dietro l'angolo nelle sembianze di un giovane scultore...

Tutto concorre ad affascinare e trasportare emozionalmente lo spettatore, in questo film dallo sguardo femminile (anche la regista è donna): le atmosfere, l'ambientazione, la bellezza dei protagonisti e i loro abiti e gioielli preziosi. Un assaggio di questa bellezza ve lo lascio ora, per tutto il resto vi invito a sintonizzarvi mercoledì su Iris.
Buona visione!

lunedì 17 settembre 2012

Elizabeth. The Golden Age [moda+cinema]

Buon lunedì a tutti! Oggi riesco a pubblicare il consueto post cinematografico con un po' di ritardo rispetto al solito. Poco male, perchè il film che voglio consigliarvi sarà in onda domenica prossima: avete tutto il tempo per prepararvi :)
"Elizabeth. The Golden Age" racconta le vicende della regina Elisabetta I d'Inghilterra, grande statista e personaggio centrale della Storia. Nel cuore del XVI° secolo la sovrana tenne testa a intrighi di potere, al cattolicesimo corrotto, all'invasione dell'Invincibile Armata spagnola, con un carisma e un rigore leggendari.
A scapito però della sua vita privata: non si sposò mai e fu chiamata "la regina vergine". Ma l'amore, un amore tormentato proprio per il dilemma interiore tra cuore e ragione di stato, albergò anche nel suo animo e il film non manca di sottolineare questo lato più umano della grande sovrana.

"Elizabeth. The Golden Age", regia di Shekhar Kapur (2007)
In onda domenica 23 settembre su Rete4, ore 23.30 

A interpretarla vediamo una splendida Cate Blanchett, che si cala perfettamente nella parte e nei sontuosi panni della regina. Panni che hanno valso al film l'Oscar 2008 per i migliori costumi.
Una piccola anticipazione?
Ecco di seguito alcune scene dove tutta l'attenzione cade sulla magnificenza degli abiti e gioielli Cinquecenteschi, vibranti di colore, ispirati con perizia ai numerosi ritratti d'epoca della regina Elisabetta I.

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