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venerdì 24 giugno 2016

A volte ritornano: l'acquaiola di De Blaas [moda+pittura]

Eh sì, a volte ritornano e lo fanno anche in fretta: per questa puntata non ho potuto fare a meno di riproporvi un'opera di Eugene De Blaas, "L'acquaiola" o "Acquaiola veneziana".
La scorsa settimana partendo dal quadro delle raccoglitrici di conchiglie ho fatto un giro tra i numerosi ritratti "di genere" lasciati ai posteri dal nostro Eugene, e tra i tantissimi soggetti femminili sono rimasta affascinata da questa giovane portatrice d'acqua


venerdì 24 ottobre 2014

Le caldarroste :-P [moda+pittura]

Benvenuti nel mio venerdì artistico - meglio tardi che mai :)
La voglia di castagne che mi ha accompagnato nella settimana oggi vi regala un simpatico quadro dell'800 veneziano, ad opera di Antonio Paoletti: "Le caldarroste".


Simpatico è anche il nome del pittore per esteso: Antonio Ermolao Paoletti. Non me ne vogliano lui, i suoi ammiratori e i suoi discendenti, ma questo "Ermolao" non l'avevo mai sentito ed è così buffo! Mi fa venire in mente Eldoleo, la mascotte dei gelati Eldorado :))
Ci sarebbe anche un sottile nesso visto che il gelato pare sia proprio un'invenzione dei veneziani, ma qui più che di golosità estive si parla di sfizi autunnali. E quale sfizio è più autunnale di un bel cartoccio di caldarroste? :P

Il nostro Ermolao ehm.. Antonio benchè sconosciuto al grande pubblico è stato uno dei più importanti macchiaioli veneziani. Io però non mi voglio soffermare sulla tecnica pittorica, che per i Macchiaioli consisteva nel comporre le immagini attraverso tante macchiette di colore, un po' come i Puntinisti (in fondo lo stesso procedimento attuale delle immagini ricreate in digitale coi pixel).
Mi interessa invece la scelta del soggetto e la sua inquadratura.
Non ho detto "inquadratura" a caso, infatti Paoletti è uno di quegli artisti che io chiamo "fotografi mancati". Ciò che gli sta a cuore è la rappresentazione puntuale della realtà, ma sia chiaro, non come freddo esercizio formale; parliamo di voler "cogliere l'attimo", fermare sulla tela un momento di vita quotidiana, la bellezza della gente nella semplicità dei gesti. Un percorso che nella storia si è fatto precursore e parallelo a quello del fotografo col suo "scatto", pronto a immortalare il soggetto non (più) sulla tela ma sulla pellicola - e infine su intangibili pixel. 

Parlando di inquadratura, il punto focale del quadro è il braciere delle castagne che si pone come vertice di un immaginario triangolo: intorno avviene lo scambio cruciale tra caldarrostaio e cliente, poi a scendere vediamo da un lato il bambino che se ne va col suo cartoccio, dall'altro la caldarrostaia intenta a incidere le castagne. Se guardiamo ancora più in alto scopriamo che a vigilare su tutto c'è una Madonna scolpita, che con dolce atteggiamento pare proteggere il buon andamento del commercio (e del gustar castagne :)

Ora entriamo nel vivo della seconda parte del post, quella puramente modaiola: ho reso onore al paziente lavoro della caldarrostaia ispirandomi proprio a lei per l'outfit della settimana.
E' un look di stampo necessariamente un po' folk-popolano, ma arricchito da diversi dettagli (già tutti accennati nel quadro) che ho reso leggermente più moderni. Pronti a scoprirlo?

venerdì 19 settembre 2014

Venezia in salsa orientale [moda+pittura]

Dici Venezia, dici pittura e il risultato degli addendi è automatico: Tintoretto!
Jacopo Robusti detto il Tintoretto ha attraversato il '500 vivendo e lavorando a Venezia, lasciando in dote a chiese e musei della sua città numerosi capolavori della pittura. Non mi ero mai chiesta il perchè di quel soprannome, ma ora l'ho scoperto: derivava dal mestiere del padre, tintore di stoffe.
Tintoretto è considerato l'ultimo dei grandi pittori rinascimentali e allo stesso tempo un precursore del Barocco per la drammaticità nell'uso di luci e ombre, tipica dell'arte del Seicento (la vediamo portata all'ennesima potenza da Caravaggio, che possiamo dire abbia "dato il la" alla pittura barocca). L'energia che traspare dalle sue composizioni pittoriche gli è valsa fin dall'epoca l'appellativo di "Furioso".
L'opera che vi presento non è tra le più famose del Tintoretto, ma incuriosisce per l'esotismo del soggetto: è stata per l'appunto intitolata "Ritratto di donna vestita all'orientale".


mercoledì 17 settembre 2014

Venezia: una storia d'amore e di eleganza [moda+fotografia]

Venezia è la mia città d'arte preferita: l'ho visitata sette volte e forse tra non molto vi giungerò per l'ottava, per quel viaggio romantico (lo so, è un clichè) che ancora non ho fatto. Mi manca, Venezia. Da troppi anni non attraverso le sue calli, non solco i suoi canali, non mi perdo tra i suoi scorci unici al mondo. L'elemento acqua, l'ho già detto, è quello che sento più vicino al mio spirito perciò è naturale che una città costruita sull'acqua sia la mia città ideale :)
Ma non credo certo di essere la sola ad adorarla: Venezia è indiscutibilmente una delle città più visitate e apprezzate al mondo, il suo fascino conquista tutti ed è un ennesimo punto a favore dell'Italia, che in quanto a bellezze artistiche e naturalistiche non ha pari (in quanto a capacità di valorizzarle è un altro discorso... ma lasciamo perdere che è meglio ;)

L'ipotesi di questo nuovo viaggio e la recente Mostra del Cinema (vedi qui il post che ho dedicato agli outfit del red carpet) mi hanno detto una cosa sola: Venezia doveva essere la protagonista di questa settimana musekikesca! Ecco a voi, allora, dieci outfit e mezzo di fashion blogger a spasso per la Serenissima. Chi un modo chi nell'altro, le belle fashioniste hanno interpretato il ruolo di turiste (o di autentiche veneziane) all'insegna dell'eleganza. Vedrete infatti undici look iperfemminili e chic, alcuni con un pizzico di mistero - che nella città delle maschere non guasta ;)


Ella H

venerdì 22 giugno 2012

Mercato a Venezia [moda+pittura]

A market in Venice, a girl from the XIX century, an inspiring outfit to copy now.
Un marché à Venise, une jeune fille du XIX siècle, un look à copier audjourd'hui.

Buon venerdì e buon weekend (spero possiate passarlo in qualche posto fresco)!
Con il quadro di oggi restiamo nell'atmosfera variegata del post scorso (sui mercatini vintage), trasportandoci nel tempo fino al "Mercato di Campo San Polo a Venezia", dipinto nel 1883 da Giacomo Favretto.
Massimo rappresentante della vita di quel periodo a Venezia, Favretto ci ha tramandato ritratti di ogni sorta di popolano/a e borghese, scene catturate nel loro svolgersi, quasi fossero filmini.


Incuriosita dalla donna di spalle che con la sua veste color pastello crea un punto di luce nel mezzo del dipinto, ho immaginato anche stavolta di vestire i suoi panni: d'altronde quest'anno il verde menta pare vada molto di moda ;)
Ecco un paio di ispirazioni su come copiarla...

lunedì 11 giugno 2012

Pane e tulipani [moda+cinema]

Buon lunedì e buon inizio di settimana!
Finora vi ho sempre parlato di film dove la moda entrava come parte dello stile di un'epoca: anni '10, '20, '30, '40, '50... Ma il legame tra moda e cinema non è solo questo.
Nel film di oggi il look dei personaggi femminili, in particolare la protagonista, è contemporaneo ma interessante perchè secondo me rappresenta in pieno il carattere di chi lo porta.

"Pane e tulipani" racconta di come Rosalba, casalinga ingenua e succube di marito e figli, trovandosi dimenticata in autogrill dalla famiglia e finendo a Venezia, decida di prendersi una "vacanza" dalla solita vita... e arrivi a rivoluzionarla, dando spazio al suo vero essere.
Io ho adorato questo film, una commedia delicata, spiritosa, colorata come le sue immagini e con un messaggio di ottimismo che spinge a credere nella libertà di essere se stessi e seguire le proprie aspirazioni.
Poi Venezia è la mia città preferita, anche a me verrebbe voglia ogni tanto di mollare tutto e ricominciare lì una vita da zero, girovagando per le calli in cerca del mio futuro.

Rosalba (Licia Maglietta) indossa deliziosi abiti colorati e fiorati, che incarnano il suo spirito di rinnovata freschezza; belli e centrati anche i look di Marina Massironi, buffa vicina di casa che diventerà sua amica e complice.
Vi consiglio davvero di dedicare un po' di tempo alla visione/rivisione di "Pane e tulipani", anche se vi costerà qualche ora di sonno (purtroppo lo trasmettono un po' tardi...).


Pane e tulipani, regia di Silvio Soldini (2000)
In onda giovedì 14 su RaiMovie, ore 0.35

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