venerdì 18 ottobre 2013

Ritratto di una poetessa: Amalia Guglielminetti [moda+pittura]

Quando ho pensato al ritratto di una donna su un divano mi è venuto subito in mente un certo quadro.
Un quadro a grandezza più che naturale (anche se purtroppo ne ho potuta rintracciare solo una copia molto piccola), che un giorno di dieci anni fa mi ha colpito entrando nel salone di una mostra sui pittori torinesi.


L'opera è di Mario Reviglione ed ha il semplice titolo di "Ritratto di Amalia Guglielminetti".
Forse non molti di voi sapranno chi è stata Amalia Guglielminetti, perchè non è autrice molto conosciuta nè si studia a scuola... come succede invece al suo amico-amante Guido Gozzano.
Ora, dovete sapere che per questa poetessa ho una vera e propria ammirazione, come scrittrice e anche come donna stilosissima e affascinante nella sua epoca (i primi del '900, in particolare qui la vediamo ritratta negli anni '10). Nel suo sguardo c'è la profondità e l'ardore di un animo irrequieto e sensibile. Nelle sue parole ci trovo più modernità poetica che in quelle del decantato Gozzano, che di esse per prime si innamorò, poi di lei, fino a stancarsene e lasciarla. Sola, come orgogliosamente Amalia dichiarava di vivere.



Io non so chi tu sia. So che una sera
noi ci gettammo l’anima negli occhi,
con l’impeto di chi brama e non spera.
La ripigliammo cauti, quasi tocchi
da un dubbio, e ancor la scagliammo a segno,
come la freccia che dall’arco scocchi.




Se vi interessa approfondire la sua vita e i suoi scritti trovate due pagine interessanti QUI e QUI.
Con sommo piacere ho provato a immaginare i panni di Amalia trasposti ad oggi ed ecco il risultato:

mercoledì 16 ottobre 2013

Coccole da divano [moda+fotografia]

Per qualche strano motivo la programmazione di blogger non ha funzionato e così questo post esce solo adesso, sul finire del mercoledì... che dire, spero che non l'abbiate cercato invano e che abbiate tempo di gustarvelo anche adesso :)

Uno degli aspetti piacevoli della "brutta stagione" è che, visto che fuori fa freddo, viene voglia di casa. Meglio: viene voglia di divano! Accoccolarsi al calduccio tra cuscini e plaid, leggere un libro o una rivista, sorseggiare una tisana calda davanti alla televisione o magari ad un bel camino acceso...
Quale che sia la temperatura in casa, le fashion blogger (come noi tutte) si mettono comode: tessuti morbidi e avvolgenti, colori tenui o neutri (ma c'è chi non rinuncia al vitaminico), forme pratiche. Alle loro fotografie ho abbinato quelle di divani e sofà dalla stessa sensazione "comodosa-confortevole", l'intraducibile aggettivo inglese "cosy"; queste le ho trovate su Pinterest. Lasciamoci avvolgere da morbidezze, luci soffuse, colori delicati, musica dolce: e buone coccole anche a voi :) 

[Colonna sonora: Couch song - Sera Cahoone] 

Morbida, la vita!

lunedì 14 ottobre 2013

La vie en rose: storia di un "passerotto" [moda+cinema]

"La mome", il passerotto, era il primo soprannome della cantante nota come Edith Piaf ed è il titolo originale del film imperdibile di questa settimana (in onda domenica prossima in seconda serata). 

"La vie en rose", regia di Olivier Dahan (2007)
In onda domenica 20 ottobre su Rai Movie, alle ore 23.20

Il film racconta la vita della grande artista francese a partire dalla sua povera infanzia. Il talento canoro di Edith non passa inosservato: prima viene sfruttato dal padre, che la costringeva a cantare per la strada, poi intercettato da un impresario che le apre la strada verso quello che diventerà, più tardi, uno straordinario successo. Forse proprio per le sue origini umili e travagliate la Piaf è stata, nella vita e nell'arte, una vera combattente e si è imposta sulla scena nonostante dolorosi problemi di salute e personali. Tutto il suo percorso merita di essere scoperto e questo film lo fa alla grande, soprattutto grazie all'interpretazione fedele di Marion Cotillard (premio Oscar come migliore protagonista). 

Tra canzoni celeberrime, atmosfera parigina, drammi e successi, attraversiamo con Edith Piaf quattro decenni di storia, anche del costume e della moda: dagli anni '20 della sua adolescenza di strada agli anni '60 della fama ormai internazionale. Ecco a voi qualche anticipazione, buona visione... ora e domenica!

venerdì 11 ottobre 2013

Beautiful rider [moda+pittura]

"Beautiful rider" (ho trovato il titolo in un asta americana e mi suonava meglio che "La bella cavallerizza" ;) è un dipinto attribuito a Pierre Franc-Lamy, pittore francese di fine '800.  Non sarà famoso come Renoir, il suo stile sarà forse un po' di maniera e vagamente settecentesco, ma il buon Pierre ci ha lasciato comunque una serie di opere interessanti; come il ritratto di questa graziosa amazzone e del suo servizievole cagnolino.


La cavallerizza dei secoli passati può ben dirsi l'antenata delle moderne biker girls. E se il capo cult delle motocicliste di oggi è il chiodo, possiamo immaginare che la fanciulla del ritratto lo indosserebbe volentieri sopra il suo bel vestito (proprio come le fashion bloggers che ho radunato mercoledì).
Vediamo insieme come aggiornare il suo outfit:

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