Quando ho pensato al ritratto di una donna su un divano mi è venuto subito in mente un certo quadro.
Un quadro a grandezza più che naturale (anche se purtroppo ne ho potuta rintracciare solo una copia molto piccola), che un giorno di dieci anni fa mi ha colpito entrando nel salone di una mostra sui pittori torinesi.
Un quadro a grandezza più che naturale (anche se purtroppo ne ho potuta rintracciare solo una copia molto piccola), che un giorno di dieci anni fa mi ha colpito entrando nel salone di una mostra sui pittori torinesi.
L'opera è di Mario Reviglione ed ha il semplice titolo di "Ritratto di Amalia Guglielminetti".
Forse non molti di voi sapranno chi è stata Amalia Guglielminetti, perchè non è autrice molto conosciuta nè si studia a scuola... come succede invece al suo amico-amante Guido Gozzano.
Forse non molti di voi sapranno chi è stata Amalia Guglielminetti, perchè non è autrice molto conosciuta nè si studia a scuola... come succede invece al suo amico-amante Guido Gozzano.
Ora, dovete sapere che per questa poetessa ho una vera e propria ammirazione, come scrittrice e anche come donna stilosissima e affascinante nella sua epoca (i primi del '900, in particolare qui la vediamo ritratta negli anni '10). Nel suo sguardo c'è la profondità e l'ardore di un animo irrequieto e sensibile. Nelle sue parole ci trovo più modernità poetica che in quelle del decantato Gozzano, che di esse per prime si innamorò, poi di lei, fino a stancarsene e lasciarla. Sola, come orgogliosamente Amalia dichiarava di vivere.
Io non so chi tu sia. So che una sera
noi ci gettammo l’anima negli occhi,
con l’impeto di chi brama e non spera.
La ripigliammo cauti, quasi tocchi
da un dubbio, e ancor la scagliammo a segno,
come la freccia che dall’arco scocchi.
noi ci gettammo l’anima negli occhi,
con l’impeto di chi brama e non spera.
La ripigliammo cauti, quasi tocchi
da un dubbio, e ancor la scagliammo a segno,
come la freccia che dall’arco scocchi.
Se vi interessa approfondire la sua vita e i suoi scritti trovate due pagine interessanti QUI e QUI.
Con sommo piacere ho provato a immaginare i panni di Amalia trasposti ad oggi ed ecco il risultato:




