Visualizzazione post con etichetta '20s. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta '20s. Mostra tutti i post

venerdì 19 maggio 2017

Dai '20 ai 2000, tra giornali e culotte [moda+pittura]

Una donna che legge, ormai l'abbiamo capito, è un soggetto di formidabile interesse per le arti. Che legga un libro o scorra le pagine di un giornale, attira su di sè gli sguardi che la spiano in questo magico momento di calma e concentrazione. Chi la osserva viene colto dalla curiosità di poter leggere nel suo pensiero... e dietro la copertina.


La lettrice di giornale più interessante che ho trovato nel mondo della pittura è questa giovane degli anni '20 ritratta da Rudolf Nissl, artista tedesco attivo a inizio '900.
Riconosciamo l'epoca dallo stile di abbigliamento della ragazza: completo morbido, cappello a cloche, rossetto intenso. L'aspetto fashion è anche ciò che più mi ispira del quadro, ovviamente; ma è notevole anche la tecnica artistica fatta di campiture di colore intenso (quasi delle quinte teatrali a comporre lo sfondo in beige e verde), pennellate "grezze" e giochi di chiaro-scuro che delineano in modo efficace la figura della donna.

Per reinventare in chiave moderna il look della ragazza ho iniziato dal tailleur blu avio scuro, scegliendone una versione destrutturata: due tonalità diverse in gradazione, giacca morbida e informale e attualissimi pantaloni culotte.

lunedì 25 luglio 2016

Buon compleanno Lila Lee! [moda+cinema]

Lila Lee, al secolo Augusta Appel (25 luglio 1902 - 13 novembre 1973), ha interpretato nei film e nella vita un eterno ruolo di brava ragazza, di donna dall'animo buono e generoso non sempre ricambiato dal mondo.


A volte i nostri lineamenti suggeriscono agli altri un "tipo", un carattere che non è detto sia quello più autentico ma che ci condiziona per tutta la vita. Questo è stato forse il caso di Lila Lee, scelta fin dagli esordi proprio per il suo visino dolce e lo sguardo tenero e tutt'altro che infuocato. A quel tempo (fine anni '10 - inizio anni '20) andavano di moda le eroine dal cuore buono e puro, da contrapporre alle vamp fatalone in una lotta che voleva essere d'insegnamento morale.
Cito da mymovies.it:

La sua personcina aggraziata e volutamente dimessa si prestava alla perfezione per quei film rurali che esaltavano la vita di campagna contro quella di città, irta di pericoli e di insidie, un genere cinematografico che in quegli anni era molto frequentato: Rose of the River e Puppy Love (entrambi del 1919) ne sono due tipici esempi.
(...) i suoi ruoli erano più o meno sempre quelli di una brava ragazza, il cui innamorato veniva insidiato da una donna più elegante e sofisticata di lei, ma alla fine la sua purezza e la sua costanza avevano ragione di queste intriganti e il maschietto tornava a casa pentito ad implorare il perdono.

lunedì 30 novembre 2015

Buon compleanno Lee Morse! [moda+cinema]

Nuova settimana, nuova sotto-rubrica tutta per voi! (sì, ultimamente sono in vena di novità :)
Il legame tra moda e cinema è ampio e si possono percorrere molte strade per indagarlo.
Finora siamo andati alla scoperta di personaggi e costumi dei film in uscita nelle sale oppure in programmazione TV; abbiamo curiosato tra abiti di scena esposti in mostre fashion; abbiamo giocato con figure di donna uscite dai libri per approdare sul grande schermo... e continueremo a fare tutto questo, potete contarci. Oggi però ad essere protagonista sarà un'attrice del passato, la prima di tante che a volte faranno capolino su queste pagine :)
Si chiama Lee Morse ed è nata proprio oggi, il 30 novembre

Fotografia di Lee Morse


lunedì 27 luglio 2015

Chicago [moda+cinema]

Negli ultimi tempi pare che la gente abbia riscoperto il fascino degli anni '20 (e della moda anni '20) grazie all'ultima versione cinematografica de "Il grande Gatsby". Chi si ricorda però che la prima ondata di revival dei roaring twenties (almeno per la mia generazione) fu nel 2003 con l'uscita del film "Chicago"?

"Chicago", regia di Rob Marshall (2002)
In onda venerdì 31 luglio su Cielo, alle ore 21.30

Voglio ricordare in breve la trama di questa spassosissima commedia musicale, perfetta in tutti i suoi elementi (trama, musica, costumi, interpretazione, messaggio...).

Velma Kelly (Catherine Zeta Jones) è una stella dei nightclub nella Chicago anni '20, ma finisce in prigione per aver ucciso il marito e la sorella sorpresi a letto insieme. E' seguita dal miglior avvocato sulla piazza, Billy Flynn (Richard Gere), scaltro e senza scrupoli, che sa bene come accattivare le simpatie della gente verso i suoi clienti. Lo stesso Flynn ben presto si deve occupare anche di un'altra giovane omicida: Roxie Hart (Renée Zellweger). Roxie è una donna qualunque non una star, ma sogna di calcare anche lei il palcoscenico come la celebre Velma. E' in prigione per aver sparato al suo amante, un impresario che lei vedeva come trampolino di lancio ma per il quale era un semplice passatempo. Roxie cerca di convincere marito e polizia che in realtà si trattava di un ladro, ma la storia non convince... Presto la verità viene a galla e sarà solo l'abile Flynn a trovare il modo di gestirla, manovrando come un burattinaio le sue protette e trasformando il tutto in spettacolo per un pubblico affamato di scandali e storie strappalacrime (ieri come oggi...).

In questo film i costumi hanno il doppio significato di abiti filmici e di costumi scenici dei personaggi sul palco. Vediamo così - in poche occasioni - Velma e Roxie fuori dal loro ruolo di ballerine indossare abiti sobri, colli di pelliccia e cappelli a cloche; e sul palcoscenico sfoggiare un'apoteosi di lustrini, frange, scollature abissali e scarpette mary-jane dal tacco solido ma svettante. Ma più delle parole valgono le immagini, dunque... buona visione, ora e venerdì!

mercoledì 3 giugno 2015

In viaggio con la moda: donne e motori - parte 2 [moda+fotografia]

Il nostro viaggio nei decenni della moda continua saltando a bordo di un altro mezzo motorizzato: dopo la moto è il turno dell'automobile. Dagli anni '20 agli anni '70 ci imbatteremo in tante donzelle al volante - ma anche passeggere, autostoppiste, e chi più ne ha più ne metta... purchè al centro di tutto ci sia una quattroruote. Il mezzo più pratico, comodo e veloce per esplorare il mondo in autonomia. Proprio come hanno fatto Viola ed Elizabeth, le protagoniste di questi primi scatti che vi propongo:


Siamo nel 1922 e le due ragazze sono Viola LaLonde, impiegata del Veterans Bureau, ed Elizabeth Van Tuyl, impiegata del Census Bureau (entrambe di Washington). Il governo americano le ha incaricate di compiere un viaggio in automobile da Washington a San Francisco. Nel 1922.
Non so se rendo l'idea:


La fonte dell'immagine (trovata su Pinterest, come tutte le foto che vedrete in questo post) dice che Viola ed Elizabeth compirono questo viaggio a scopo di ricerca sempre a bordo auto e che spesso ci dormirono pure, sulla macchina. Non ho trovato purtroppo altre informazioni su questo viaggio coast to coast, ma dev'essere stato senz'altro qualcosa di epico. Quanto darei per saperne di più!
L'unico altro dato è questa seconda immagine delle due tostissime ragazze, sempre in tenuta da fashion-automobiliste e in posa davanti al loro fido (?) mezzo di trasporto:


Mi piace inaugurare con loro il nostro viaggio tra automobili e stili di moda di tutte le epoche, partendo proprio dagli anni '20 (ma con signorine più"comuni" :)
Buona strada e buona visione a tutti voi!

[Colonna sonora: "Drive my car" - Beatles]


lunedì 20 ottobre 2014

Il velo dipinto [moda+cinema]

L'appuntamento di oggi è con "Il velo dipinto", film drammatico ambientato nella Cina degli anni '20, che potrete vedere questo mercoledì in seconda serata TV.

"Il velo dipinto", regia di John Curran (2006)
In onda mercoledì 22 ottobre su Iris alle ore 23.31

"Il velo dipinto" è tratto dall'omonimo romanzo di William Somerset Maugham, noto scrittore del primo Novecento inglese. E inglesi sono i due protagonisti: Walter, medico batteriologo (Edward Norton), e sua moglie Kitty (Naomi Watts). Il loro rapporto è piuttosto sbilanciato e le differenze si inaspriscono quando la coppia si trasferisce in Cina per motivi di lavoro di Walter, chiamato a debellare un'epidemia di colera. In quell'angolo sperduto del mondo si crea, grazie all'incontro col viceconsole inglese Charlie, il più classico dei triangoli: lui ama lei, lei ama l'altro, l'altro (forse) non ama lei. La vera storia però è quella della profonda maturazione di Kitty, che da viziata e annoiata borghese si farà donna in grado di aiutare gli altri nelle sofferenze della malattia.

venerdì 3 ottobre 2014

Collezioni autunno-inverno dalle passerelle... dell'Arte [moda+pittura]

Benvenuti al secondo appuntamento della mia particolare Fashion Week: dopo avervi presentato i colori moda della prossima stagione oggi vi propongo una sfilata di look autunno-inverno molto particolare. Le location? Milano, New York, Copenhagen... ma anche campi e montagne (chi più della natura può fare da scenografia agli abiti della stagione che viene?)
Le modelle? Quelle dei pittori, ovviamente! Perché quelli che vedrete sono dieci quadri, uno per ogni collezione... ovvero ogni epoca dell'arte contemporanea. E gli abiti saranno quelli indossati dalle donne (modelle appunto, o semplici passanti) immortalate dai pittori in un autunno o inverno di molti anni fa. Sarà un modo per ripassare gli stili dell'arte e della moda dal 1850 agli anni '20 del '900, un periodo denso di storia e ricco di movimenti artistici, non a caso i miei preferiti.

Questa volta quindi niente ricostruzione di look, lascio parlare solo le opere nella loro purezza: che la sfilata abbia inizio!


Foglie d'autunno - John Everett Millais
Collezione autunno/inverno 1855

lunedì 21 luglio 2014

A qualcuno piace caldo [moda+cinema]

Non sto parlando del clima (anche se a questo punto dell'estate ci potrebbe stare :) ma del film, naturalmente: "A qualcuno piace caldo", imperdibile pellicola di Billy Wilder del 1959 che a discapito del tempo che passa continua a strappare un mucchio di risate.

"A qualcuno piace caldo", regia di Billy Wilder (1959)
In onda mercoledì 23 luglio su La7, alle ore 21.10

lunedì 28 ottobre 2013

Changeling [moda+cinema]

Questa settimana ho il piacere di presentarvi il film di uno dei miei registi preferiti, Clint Eastwood: "Changeling". Andrà in onda venerdì prossimo su un canale che non sapevo neanche esistesse, RSI La1 (un canale della Svizzera italiana che a quanto pare è disponibile in chiaro solo in alcuni punti del Nord Italia... non chiedetemi quali!) Dunque non so quanti di noi riusciranno a vedere il film venerdì in TV, ma a chi non l'avesse visto al cinema e non potesse ora, consiglio comunque di noleggiarlo perchè merita davvero.

"Changeling", regia di Clint Eastwood
In onda venerdì 1 novembre su RSI La1, alle ore 23.40

America, 1928: Christine (Angelina Jolie), una madre sola che vive in un sobborgo di Los Angeles, lascia come ogni giorno il suo bambino a casa per andare a lavorare come centralinista. Ma questa volta il piccolo sparisce: è stato rapito. Disperata denuncia il fatto alla polizia, e dopo qualche mese di speranze suo figlio viene rilasciato e torna a casa. Peccato che quello - lei non può sbagliarsi - non sia suo figlio. Di qui il film entra nel vivo, mostrandoci i tentativi disperati di una madre per farsi valere e capire cosa c'è dietro questo scambio di persona, negato dalle autorità che tentano di farla passare per pazza. E, soprattutto, dov'è finito il suo vero bambino.

E' un film intenso sotto tutti i punti di vista, che fa correre l'emozione dello spettatore tra la suspence di un vero e proprio giallo-thriller e l'empatia per Christine e il suo dramma, frutto di una società deviata. Notare che è tratto da una storia realmente accaduta in quegli anni. 
Le immagini sono perfette, calate in un '28 cupo e livido come le sensazioni che pervadono i personaggi. Angelina Jolie è straordinaria e - venendo al tema del mio post - splendidamente vestita per calarsi nei panni di una donna modesta ma dignitosa degli anni '20. Per me che adoro quel periodo della moda i suoi look sono tutti da ammirare: abiti morbidi, cappotti di ottima fattura ornati da spille molto particolari, cappellini a cloche, scarpe mary-jane... e quella stupenda borsetta, che Christine-Angelina stringe come la sua coperta di Linus.
Ecco a voi le immagini, buona visione!

lunedì 14 ottobre 2013

La vie en rose: storia di un "passerotto" [moda+cinema]

"La mome", il passerotto, era il primo soprannome della cantante nota come Edith Piaf ed è il titolo originale del film imperdibile di questa settimana (in onda domenica prossima in seconda serata). 

"La vie en rose", regia di Olivier Dahan (2007)
In onda domenica 20 ottobre su Rai Movie, alle ore 23.20

Il film racconta la vita della grande artista francese a partire dalla sua povera infanzia. Il talento canoro di Edith non passa inosservato: prima viene sfruttato dal padre, che la costringeva a cantare per la strada, poi intercettato da un impresario che le apre la strada verso quello che diventerà, più tardi, uno straordinario successo. Forse proprio per le sue origini umili e travagliate la Piaf è stata, nella vita e nell'arte, una vera combattente e si è imposta sulla scena nonostante dolorosi problemi di salute e personali. Tutto il suo percorso merita di essere scoperto e questo film lo fa alla grande, soprattutto grazie all'interpretazione fedele di Marion Cotillard (premio Oscar come migliore protagonista). 

Tra canzoni celeberrime, atmosfera parigina, drammi e successi, attraversiamo con Edith Piaf quattro decenni di storia, anche del costume e della moda: dagli anni '20 della sua adolescenza di strada agli anni '60 della fama ormai internazionale. Ecco a voi qualche anticipazione, buona visione... ora e domenica!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...