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venerdì 9 giugno 2017

Dalla Svezia in gonna rossa [moda+pittura]

Per presentarvi l'outfit di oggi di ispirazione artistica sono incappata in questo dipinto di un interessante espressionista svedese, Einar Jolin. Non avevo mai incontrato un pittore di questa nazione ed è stata un bella scoperta. Jolin, attivo nei primi del '900, scelse come universo soggettistico scene di vita quotidiana in interni o esterni, con figure stilizzate e allungate (un po' alla Modigliani). Spesso le sue protagoniste sono donne vestite di vivaci colori, gli stessi colori che in altre tonalità, a contrasto, compaiono su sfondi di pareti, quadri, cielo e mare.


Questa "Donna in gonna rossa" dalla posa statuaria e sinuosa, per esempio, col suo gioco di rosso e nero fa da contraltare alla delicatezza acquea della parete e della tela floreale sullo sfondo. Chissà, forse si trattava di un altro suo dipinto, oppure era opera della donna ritratta...

Ho cercato di ricostruire lo stesso tipo di contrasto muovendomi tra capi e accessori, per un look sensuale e spiazzante adatto ad una sera in cui una donna voglia far colpo con personalità. 

mercoledì 17 maggio 2017

Old news - Giornali e lettrici d'altri tempi [moda+fotografia]

Ogni tanto mi piace fare un excursus nella moda vintage nei suoi vari decenni e quale occasione migliore del tema "donne che leggono", che oggi volge alla conclusione?
Dai libri passiamo ai giornali e andiamo alla scoperta di immagini suggestive dove il bianco e nero non è solo quello delle pagine stampate. Fotografie d'autore o meno prestigiose ma sempre interessanti, con indiscusse protagoniste donne e ragazze (alcune molto note!) intente a leggere il giornale. Insieme a loro facciamo un veloce ripasso sia della Storia del Novecento che della moda dagli anni '10 ai '60, ripassi che non fanno mai male ;)

1916:Mary Pickford becomes the first female film starto sign a million dollar contact.
Mary Pickford, anni '10

lunedì 25 luglio 2016

Buon compleanno Lila Lee! [moda+cinema]

Lila Lee, al secolo Augusta Appel (25 luglio 1902 - 13 novembre 1973), ha interpretato nei film e nella vita un eterno ruolo di brava ragazza, di donna dall'animo buono e generoso non sempre ricambiato dal mondo.


A volte i nostri lineamenti suggeriscono agli altri un "tipo", un carattere che non è detto sia quello più autentico ma che ci condiziona per tutta la vita. Questo è stato forse il caso di Lila Lee, scelta fin dagli esordi proprio per il suo visino dolce e lo sguardo tenero e tutt'altro che infuocato. A quel tempo (fine anni '10 - inizio anni '20) andavano di moda le eroine dal cuore buono e puro, da contrapporre alle vamp fatalone in una lotta che voleva essere d'insegnamento morale.
Cito da mymovies.it:

La sua personcina aggraziata e volutamente dimessa si prestava alla perfezione per quei film rurali che esaltavano la vita di campagna contro quella di città, irta di pericoli e di insidie, un genere cinematografico che in quegli anni era molto frequentato: Rose of the River e Puppy Love (entrambi del 1919) ne sono due tipici esempi.
(...) i suoi ruoli erano più o meno sempre quelli di una brava ragazza, il cui innamorato veniva insidiato da una donna più elegante e sofisticata di lei, ma alla fine la sua purezza e la sua costanza avevano ragione di queste intriganti e il maschietto tornava a casa pentito ad implorare il perdono.

mercoledì 10 giugno 2015

In viaggio con la moda: Grandi Navi Vintage [moda+fotografia]

Questa settimana salpiamo a bordo delle grandi navi che hanno attraversato il secolo, in un lungo viaggio per mari e oceani. Anche stavolta non saremo soli: sui ponti dei bastimenti troveremo a farci compagnia tante donne e fanciulle alla moda, ciascuna seconda la propria epoca.


La prima immagine che mi è venuta in mente pensando ad una nave vintage è naturalmente quella del sontuoso e sfortunato Titanic, il transatlantico salpato per la prima volta il 10 aprile 1912 e affondato cinque giorni dopo per la collisione con un iceberg. Tutti ne conosciamo la storia, non foss'altro che per il film con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. Senza voler porre l'accento sulla drammaticità dell'evento, mi sono orientata sull'omonima canzone di Francesco De Gregori, in cui il viaggio per mare è ancora denso di speranze ed allegria. Sulle note di "Titanic" cominciamo dunque questa nostra traversata nei decenni della moda, che in onore del mitico transatlantico non poteva che iniziare un po' prima del mio solito, ovvero agli albori del '900. Buona navigazione!


venerdì 12 dicembre 2014

Addobbare (e addobbarsi) per Natale [moda+pittura]

Come procedono i preparativi? Qui tutto tranquillo, "chi va piano va sano e lontano" (avevo detto che nel ponte cominciavo gli addobbi, non che li ho già finiti... ;)
Anche la ragazza di questo dipinto ha appena cominciato a decorare l'abete: è stata immortalata dal pittore russo Aleksei Mikhailovich Korin col titolo abbastanza giustificato de "L'albero di Natale".


Di questo Aleksei sono riuscita a scoprire poco, giusto i riferimenti temporali (1865–1923) la nazionalità russa e alcuni altri dipinti. Siamo, come avete capito, sempre nel campo dei nostri affascinanti "minori" (o "testimoni" per dirla à la Gillipixel). Osservando questo quadro non ho dunque nozioni e preconcetti di sorta e mi lascio prendere dalle pure sensazioni. Come prima cosa noto un'affinità con un Grande della pittura - nonchè uno dei miei preferiti: Edvard Munch. C'è qualcosa di simile nel modo in cui entrambi stendono le pennellate di colore, ad esempio nella sinuosità con cui è reso lo stacco di colore del pavimento tra luce e ombra. Manca però uno schema compositivo definito (Munch avrebbe accentuato le linee, verticali o orizzontali, degli elementi rappresentati). Qui tutto è soffuso, una dolce mescolanza di colori caldi ulteriormente scaldati dalle luci gialle accese qua e là nella scena. Una scena domestica, intima; la fotografia di un momento tutto sommato banale nella sua semplicità, ma prezioso e importante come un ricordo di famiglia.

Mikhailovich Korin non ha scelto di raffigurare la magnificenza di un albero già pronto e splendente di luci, no, ha invece subìto (come me :) il fascino dei preparativi e di quella fase di attesa del Natale così carica di pensieri positivi. La magia rasserenante del Natale si legge anche sul volto della ragazza, acceso di luce riflessa e pervaso da un lieve sorriso.

Ma veniamo ora alla seconda parte del post, ovvero... come addobbarsi per Natale.
Il look della ragazza dipinta è molto semplice: un abito bianco, quello indossato per i giorni di festa da tutte le giovinette dei primi '900 (anche quelle di Munch). E' un primo spunto per un outfit da pranzo di Natale forse un po' diverso dalla norma attuale ma molto efficace (in fondo è bello che sia un "bianco Natale" e se non lo è per la neve... qualcuno deve provvedere a mantenere l'atmosfera :)


H&M Lace dress





Il resto dell'outfit lo fanno abete, addobbi e sfondo: seguitemi per scoprire come!

venerdì 3 ottobre 2014

Collezioni autunno-inverno dalle passerelle... dell'Arte [moda+pittura]

Benvenuti al secondo appuntamento della mia particolare Fashion Week: dopo avervi presentato i colori moda della prossima stagione oggi vi propongo una sfilata di look autunno-inverno molto particolare. Le location? Milano, New York, Copenhagen... ma anche campi e montagne (chi più della natura può fare da scenografia agli abiti della stagione che viene?)
Le modelle? Quelle dei pittori, ovviamente! Perché quelli che vedrete sono dieci quadri, uno per ogni collezione... ovvero ogni epoca dell'arte contemporanea. E gli abiti saranno quelli indossati dalle donne (modelle appunto, o semplici passanti) immortalate dai pittori in un autunno o inverno di molti anni fa. Sarà un modo per ripassare gli stili dell'arte e della moda dal 1850 agli anni '20 del '900, un periodo denso di storia e ricco di movimenti artistici, non a caso i miei preferiti.

Questa volta quindi niente ricostruzione di look, lascio parlare solo le opere nella loro purezza: che la sfilata abbia inizio!


Foglie d'autunno - John Everett Millais
Collezione autunno/inverno 1855

venerdì 18 ottobre 2013

Ritratto di una poetessa: Amalia Guglielminetti [moda+pittura]

Quando ho pensato al ritratto di una donna su un divano mi è venuto subito in mente un certo quadro.
Un quadro a grandezza più che naturale (anche se purtroppo ne ho potuta rintracciare solo una copia molto piccola), che un giorno di dieci anni fa mi ha colpito entrando nel salone di una mostra sui pittori torinesi.


L'opera è di Mario Reviglione ed ha il semplice titolo di "Ritratto di Amalia Guglielminetti".
Forse non molti di voi sapranno chi è stata Amalia Guglielminetti, perchè non è autrice molto conosciuta nè si studia a scuola... come succede invece al suo amico-amante Guido Gozzano.
Ora, dovete sapere che per questa poetessa ho una vera e propria ammirazione, come scrittrice e anche come donna stilosissima e affascinante nella sua epoca (i primi del '900, in particolare qui la vediamo ritratta negli anni '10). Nel suo sguardo c'è la profondità e l'ardore di un animo irrequieto e sensibile. Nelle sue parole ci trovo più modernità poetica che in quelle del decantato Gozzano, che di esse per prime si innamorò, poi di lei, fino a stancarsene e lasciarla. Sola, come orgogliosamente Amalia dichiarava di vivere.



Io non so chi tu sia. So che una sera
noi ci gettammo l’anima negli occhi,
con l’impeto di chi brama e non spera.
La ripigliammo cauti, quasi tocchi
da un dubbio, e ancor la scagliammo a segno,
come la freccia che dall’arco scocchi.




Se vi interessa approfondire la sua vita e i suoi scritti trovate due pagine interessanti QUI e QUI.
Con sommo piacere ho provato a immaginare i panni di Amalia trasposti ad oggi ed ecco il risultato:

venerdì 21 settembre 2012

La donna in rosa [moda+pittura]

Buon venerdì e buon weekend carissimi!
Sul filo del rosa shocking arriviamo alla "Donna in rosa", dipinto da Giovanni Boldini nel 1916.
La protagonista in questo caso non è una sconosciuta, bensì la "signora Olivia Concha De Fontecilla", come recita il titolo alternativo dell'opera.



L'esuberante abito mi è apparso in tre toni di rosa differenti, tanti quante le versioni che su internet si trovano di questo dipinto. Quale sia la più somigliante al vero non so, probabilmente l'unico modo per saperlo è andare ad ammirare il quadro di persona: si trova al Museo Boldini di Ferrara.

Volendo riproporre oggi quest'abito, lo vedrei bene per un'occasione speciale o una cerimonia, un matrimonio (come invitate ovviamente ;)
Scopriamo insieme qualche pezzo alla stessa altezza:

lunedì 2 luglio 2012

Chéri [moda+cinema]

Buon inizio di settimana e... cerchiamo di non pensare troppo alla sonora sconfitta di ieri ;)

Per distrarci stasera niente di meglio che un film d'epoca, ambientato nelle atmosfere preziose e lussu(ri)ose della Parigi Belle Epoque. "Chéri", tratto dall'omonimo racconto di Colette, narra la storia di una prostituta d'alto bordo (Léa - Michelle Pfeiffer) che accetta di istruire all'amore il giovane figlio di una "collega" (Fred, detto Chéri - Rupert Friend). Tra i due però la relazione va oltre e diventa una vera storia d'amore, profonda e duratura. Finchè non compare una ragazza di ricca famiglia, ottimo partito per il giovane "Chéri"...

Commedia dal retrogusto amaro, "Chéri" ci trasporta in un'ambientazione d'epoca curata nei dettagli, dove regna un gusto estetizzante che piacerà senza dubbio allo spettatore appassionato di arredi e abbigliamento di quel periodo.


"Chéri", regia di Stephen Frears (2009)
In onda lunedì 2 luglio su Rai 3, ore 21.05


lunedì 28 maggio 2012

Coco avant Chanel [moda+cinema]

Buon inizio di settimana!
Sembra che in TV questo sia il periodo dei film sulla vita delle stiliste: stavolta parliamo della mitica Coco Chanel, al secolo Gabrielle Bonheur Chanel. Come non segnalare un'opera che parla di un riferimento imprescindibile della moda dal '900 ad oggi, la creatrice di uno stile che supera le epoche e rimane sempre sulla cresta dell'onda?

Il film che vi propongo, in onda domani sera, racconta le vicende della stilista prima degli anni del successo, dall'infanzia alla "gavetta". Nata nel 1883, Coco visse la prima giovinezza nella Belle Epoque; ma il suo stile era già definito ed anticonformista, molto diverso dalle mises femminili di allora - bellissime, per carità!, ma piuttosto stereotipate e costrittive per il corpo delle donne (la differenza la vedrete lampante nell'ultima foto del post). Coco aveva un'idea innovativa della moda: rendere le donne chic ma con un'abbigliamento pratico, portabile da tutte e tutti i giorni.

Da commessa a sarta apprendista, tra relazioni d'amore ma anche di convenienza, Coco Chanel attraversò quel periodo fino ad esplodere nel successo degli anni '20: attraverso questo film potrete scoprire i retroscena della sua vita, interpretati da una Audrey Tautou ben calata nella parte.


"Coco avant Chanel", regia di Anne Fontaine
In onda martedì 29 su Retequattro, ore 21.10


venerdì 25 maggio 2012

Donna seduta con ombrellino [moda+pittura]

Buon venerdì e buon weekend a tutti!
Per il ritratto di oggi, sempre a tema "pioggia", ho pensato che fosse piuttosto difficile trovare un artista che avesse dipinto qualcuno sotto un diluvio o una pioggerella. Magari chi è più esperto di me, soprattutto sull'arte contemporanea, avrà in mente un'opera (se è così fatemi sapere!); io però ho ripiegato più semplicemente sull'immagine dell'ombrello, anche se usato in senso opposto.
Però invece di scegliere un classico ritratto femminile dell'800 (es: la donna nel campo di papaveri di Monet, v. post della settimana scorsa) mi sono lanciata nel '900.

In quest'opera di Piero Marussig del 1913 vediamo una donna mollemente seduta su un prato (ovviamente non bagnato :) con accanto il suo ombrello parasole e un cagnolino bianco.
Marussig si è espresso spesso con ritratti di donne - soprattutto borghesi e dall'aria un po' annoiata..., donne che ai nostri occhi diventano anche testimoni degli stili di abbigliamento in Italia negli anni '10 e '20.



Questa mise ha molti dettagli con cui giocare, vediamo come.

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