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lunedì 14 marzo 2016

Mulan, rise of a warrior [moda+cinema]

Non molti sapranno che oltre al cartone animato Disney esiste un'altra opera cinematografica, questa volta con attori in carne e ossa, che celebra la figura leggendaria di Mulan. Io perlomeno non lo sapevo, ma siamo tutti giustificati dal fatto che il film "Hua Mulan", diretto da Jingle Ma e prodotto in Cina nel 2009, in Italia non è mai arrivato. Ne esiste invece la versione in inglese, dal titolo "Mulan: rise of a warrior" che ho scelto anche per questo post (qui trovate info sul film).


L'interprete della coraggiosa eroina della Cina del 300 è la bella Zhao Wei, una delle attrici più talentuose e apprezzate nella sua patria. Vederla nei panni dell'intrepida Mulan ci consente di "studiare" i costumi tradizionali cinesi di quel lontano periodo, sia femminili che maschili: Hua Mulan come ben sapete si traveste da guerriero per poter difendere la famiglia e la nazione.
Se possibile procuratevi il film in inglese, io intanto per quanto riesco vi anticipo qualche scorcio di abbigliamento da sbirciare. In armatura o in semplici vesti femminili, io Zhao Wei la trovo comunque splendida :)

venerdì 11 marzo 2016

Hua Mulan, eroina cinese [moda+pittura]

Cari Musetti, mi spiace per quelli di voi particolarmente affezionati alle principesse Jasmine e Pocahontas, ma in questa rubrica ho dovuto saltarle.
Jasmine perchè non è presente nella fiaba originale della "Lampada di Aladino" (molto diversa dal film Disney) e Pocahontas perchè è un personaggio storico, non di fantasia.

Sono arrivata dunque a Mulan, una delle protagoniste più autonome e coraggiose nella storia dei film Disney, di grande ispirazione per tutte le bambine e ragazze - e mi fa piacere poterne parlare proprio a ridosso dell'8 marzo :)
Ho scoperto che per lei la Disney si è ispirata a un'eroina delle leggende cinesi, forse realmente esistita: Hua Mulan, una sorta di Giovanna d'Arco della Cina medievale sotto attacco degli Unni. La sua storia fu narrata in un poema del VI secolo, "La ballata di Mulan". Di esso, rieditato nel corso dei secoli, si sono conservate poche illustrazioni antiche - o forse ve ne sono nei musei cinesi, ma non si trovano in rete; sul tema però si possono trovare tante versioni moderne, dato che la storia di Mulan appassiona anche oggi i cinesi (e tutti gli amatori della storia e cultura cinese). 

Hua Mulan - Illustrazione del periodo Manciù


La prima immagine che vi mostro è davvero una preziosa traccia artistica d'epoca, conservata presso il Museo Nazionale del Palazzo di Taipei. Quelle che seguono sono più o meno recenti; osservandole possiamo ripercorrere i vari momenti della storia di Hua Mulan, dall'infanzia alle battaglie fino al momento di smettere i panni di cavaliere per rivestire quelli più delicati di fanciulla. Sarebbe bello che tutte noi donne ci sentissimo libere di indossare via via tutte le identità che vogliamo, anche quelle che possono sembrare opposte tra loro: a me capita spesso e spero di riuscire a coltivare questa capacità anche per il futuro, perchè solo così mi sento completa!

lunedì 20 ottobre 2014

Il velo dipinto [moda+cinema]

L'appuntamento di oggi è con "Il velo dipinto", film drammatico ambientato nella Cina degli anni '20, che potrete vedere questo mercoledì in seconda serata TV.

"Il velo dipinto", regia di John Curran (2006)
In onda mercoledì 22 ottobre su Iris alle ore 23.31

"Il velo dipinto" è tratto dall'omonimo romanzo di William Somerset Maugham, noto scrittore del primo Novecento inglese. E inglesi sono i due protagonisti: Walter, medico batteriologo (Edward Norton), e sua moglie Kitty (Naomi Watts). Il loro rapporto è piuttosto sbilanciato e le differenze si inaspriscono quando la coppia si trasferisce in Cina per motivi di lavoro di Walter, chiamato a debellare un'epidemia di colera. In quell'angolo sperduto del mondo si crea, grazie all'incontro col viceconsole inglese Charlie, il più classico dei triangoli: lui ama lei, lei ama l'altro, l'altro (forse) non ama lei. La vera storia però è quella della profonda maturazione di Kitty, che da viziata e annoiata borghese si farà donna in grado di aiutare gli altri nelle sofferenze della malattia.

lunedì 9 dicembre 2013

Lust-Caution [moda+cinema]

In attesa di proporvi qualche bel film di Natale (stanno già cominciando, avete notato?) ecco a voi una pellicola di tutt'altro genere: "Lust-Caution" o "Lussuria" come da titolo italiano (meno evocativo).
Sarà in onda la notte tra giovedì e venerdì sul canale svizzero, quindi un po' improponibile... ma se vi capita prendetelo a noleggio. Ehi, NON per un pomeriggio in famiglia nelle prossime festività: non è certo un film da vedere in compagnia di bambini e anziani parenti ;)

"Lussuria (Lust-Caution)", regia di Ang Lee (2007)
In onda giovedì 12 dicembre su Rsi La1, alle ore 0.05

A dispetto del titolo e del motivo per cui molti saranno stati attratti verso questo film (le scene di nudo e sesso, che ci sono eccome) si tratta soprattutto di una storia intensa e drammatica, giocata tra spionaggio e sentimenti.

Shanghai, anni '40: la giovane Wang Jiazhi (Tang Wei) entra a far parte di un'organizzazione segreta studentesca, che si batte contro l'occupazione giapponese. A Wang viene chiesto di sedurre un importante funzionario politico del governo collaborazionista, il signor Yee (Tony Leung), allo scopo di ucciderlo. Wang inizia a compiere il suo dovere, ma tra un incontro infuocato e l'altro si rende conto di provare qualcosa per Yee... Nel momento cruciale, chi avrà la meglio tra patriottismo e sentimento, tra giustizia e passione?

Anch'io passo oltre all'erotismo del film, perchè almeno in questa sede i protagonisti mi interessano più vestiti che nudi :)) I costumi di Tang Wei e Tony Leung sono attentamente ricostruiti, come tutto il resto, per riportarci nella Cina degli anni '40. Nella moda si verificava allora un mix di oriente ed influssi occidentali, uno stile che mi intriga molto come già nel film "In the mood for love" di Wong Kar-wai di cui avevo parlato qui. Vediamo la bella Wang indossare impermeabili, cappelli a cloche (retaggio dei nostri anni '20-'30) e graziose borsette anch'esse all'occidentale, ma anche il tipico abito cinese riadattato al gusto del periodo: il cheongsam. Confrontando nei due film lo stile di questo capo si possono notare le differenze di interpretazione tra gli anni '40 e '60... e se vi interessa saperne di più ecco un bell'articolo sui cheongsam (o cheonsam): è in inglese ma ricco di immagini tratte da film di varie epoche.
Prima però non dimenticate di proseguire il mio post e scoprire qualche anteprima di "Lust-Caution" :)

venerdì 31 maggio 2013

China Lady - and Birds [moda+pittura]

La tradizione pittorica cinese (e più in generale quella orientale) ci rimanda spesso immagini di delicati paesaggi con fiori e uccellini, a volte con presenze femminili dagli stessi eleganti tratti e colori.
Quello che vi propongo oggi è sì un dipinto cinese, ma contemporaneo, con tratti stilizzati e tinte stra-sature: "Birds and lady view" di Qian Li-Qun, un artista della Cina del nord che si firma anche col nome di Yan Ren.


A me ha ricordato tantissimo i quadri di Matisse, e sospetto che tra i due mondi ci sia e ci sia stata un'influenza reciproca. Una scena d'interno, una parete rosso fuoco su cui risalta il blu della tenda e del vestito, il gatto bianco in primo piano... La Cina trapela dal motivo alla finestra e, naturalmente, dal profilo graziosamente pettinato della donna, che con minuscole mani stringe la tazza di porcellana del suo tè.
Qualcosa ha attirato la sua attenzione (e stranamente non quella del gatto... dev'essere un po' vecchiotto :) : due uccellini gialli, che entrati dalla finestra svolazzano nella stanza e fanno un altro bellissimo contrasto con il rosso del fondale.
L'opera si trova in un sito web che vende a prezzi abbordabili diversi "artworks" fatti a mano in Cina (questo è già venduto, ma se vi piace il genere - anche quello più tradizionale - ce ne sono tanti altri: http://www.orientaloutpost.com ).

Per copiare il look della protagonista ecco cosa vi propongo:

lunedì 4 marzo 2013

In the mood for love [moda+cinema]

Chi ben comincia la settimana è a metà dell'opera... e non si potrebbe cominciare meglio che con questo capolavoro del regista di Hong Kong Wong Kar-wai.

"In the mood for love", regia di Wong Kar-wai (2000)
In onda martedì 5 marzo su Rai 5, ore 21.15

Nei primi anni '60 a Hong Kong due persone si trovano a vivere nella stessa pensione: il signor Chow (Tony Leung) e la signora Chen (Maggie Cheung). Entrambi sposati, scoprono che i rispettivi coniugi sono amanti: il dolore del tradimento li unisce, ma le convenzioni borghesi e l'amor proprio li portano a soffocare il sentimento che sta nascendo tra loro... 

Storia d'amore, di quell'amore che ti sfiora ed è forse tanto più intenso quanto non vissuto, e che lega comunque indissolubilmente i due protagonisti. Tra inquadrature magistrali, dettagli e colori che riempiono lo schermo in tonalità soffuse e avvolgenti, si dipana un racconto fatto più di gesti e sguardi che di parole.
Un film struggente e visivamente intenso, che consiglio a tutti.
Gli abiti della protagonista sono studiati per esaltare e allo stesso tempo costringere la sua silouhette. Si tratta dei tradizionali abiti cinesi 'cheonsam': in seta, attillati e col colletto 'alla coreana'. Le stampe però sono ispirate a motivi occidentali tipici degli anni '60. Una bella e suggestiva commistione, di cui vi porto diversi esempi. Buona visione, ora e martedì!

lunedì 28 gennaio 2013

La foresta dei pugnali volanti [moda+cinema]

Buon inizio di settimana!
Con il film che oggi vi propongo ci lasceremo trasportare nella Cina medioevale, nel cuore di una vicenda piena di azione, amore e immagini affascinanti.

"La foresta dei pugnali volanti", regia di Zhang Yimou (2004)
In onda mercoledì 30 gennaio su Rai 2, alle ore 23.50
Nella Cina dell'859 d.C. i capitani di contea Leo e Jin (Takeshi Kaneshiro ed Andy Lau) hanno l'incarico di debellare il gruppo rivoluzionario "alla Robin Hood" dei cosiddetti "Pugnali volanti". I due ordiscono un piano per portare allo scoperto il capo dei ribelli, usando come esca  una ragazza sospettata di far parte del gruppo: la danzatrice cieca Mei (Zhang Ziyi). Ma entrambi si innamorano di lei e tutto si complica di conseguenza...

Film che a mio avviso merita di essere visto soprattutto per la grande accuratezza della fotografia e delle coreografie, elementi tipici delle opere di Yimou - ma qui al massimo delle loro potenzialità: paesaggi, volti, vesti che fendono l'aria nella lotta o nella danza... tutto è predisposto per colpire l'occhio e la mente, in un vortice di colori, sfumature, simbolismi. I costumi, ovviamente, hanno un ruolo fondamentale in tutto ciò: potete vederlo fin d'ora nelle immagini che vi propongo, una carrellata esaltante di vesti e gioielli dal prezioso esotismo (ma anche di tenute da combattimento). Buona visione, ora e mercoledì!


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