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venerdì 28 ottobre 2016

Un abito nero a fiori: contemporaneo in tutti i sensi [moda+pittura]

Per completare nel segno dell'arte la carrellata di lunghi abiti neri a fiori, ecco un quadro dall'apparenza semplice e scarna ma d'effetto: "Stomping at the Savoy" del contemporaneo Howard Morgan.


Morgan è un pittore inglese classe '49, specializzato in ritratti tanto da essere annoverato tra i membri della Royal Society of Portrait Painters. Questo suo dipinto l'ho trovato tra i pezzi in vendita in un'asta d'arte, chissà se e chi se l'è aggiudicato...

La posa atipica col volto di profilo rende l'opera interessante, così come l'espressione sfuggente della donna ritratta. Tra il chiaro della pelle e lo scuro di abito e sfondo si possono notare ricorrenti linee ad angolo: il volto con la mascella evidenziata e il taglio a caschetto dei capelli, lo scollo a V sulla schiena (ricalcato dalla posizione delle mani), la cornice di scorcio davanti alla donna... Anche i fiori stilizzati sull'abito partecipano di queste "spigolature" che nell'insieme potrebbero rendere il quadro severo, ma invece sono smorzate dai toni sobri e sfumati (benchè cupi) e dalla dolcezza che in qualche modo traspare dal viso della ragazza (almeno io un po' ce la vedo :)

Per comporre un outfit che non si limitasse al mero abito ho cercato di inserire tutti questi elementi sotto forma di capi e accessori, col risultato di un look autunnale e bohemien. Vediamo come!

mercoledì 26 ottobre 2016

Come indossare in autunno un maxi dress estivo [moda+fotografia]

Avrei voluto pubblicare questo post a settembre e invece siamo quasi a novembre, altro che sgoccioli d'estate! Però non poteva mancare il vestito nero per concludere in bellezza la serie degli abiti lunghi a fiori. Ne abbiamo visti in vari colori prima dello stop di agosto, ed ecco che arriva il più raffinato, malinconico e autunnoso di tutti: il maxidress nero floreale
Perfetto per le sere di settembre, possiamo dargli un'ultima chance anche in autunno inoltrato come abito da giorno boho, ovviamente accessoriandolo con elementi caldi :)

Ecco le foto di outfit con abito nero a fiori che avevo selezionato nel cuore dell'estate: sotto ad ognuna troverete un suggerimento di accessorio autunnale adatto per completarlo.
Buona visione... e buon ascolto di questo suadente brano musicale!

[Colonna sonora: Relaxing Japanese music]

*:

Autunnizzalo con...

venerdì 29 luglio 2016

Chiudiamo in bellezza: un abito blu e un outfit da grandi occasioni [moda+pittura]

Prima di chiudere (temporaneamente) il blog per le ferie estive vi saluto con quest'ultimo appuntamento tra arte e moda, con un outfit degno di una serata speciale o di un invito a un matrimonio pomeridiano. "Donna con abito a fiori" è il titolo del dipinto d'ispirazione, realizzato nel 1937 da Angelo Landi.

mercoledì 27 luglio 2016

Deep deep blue sea in un abito a fiori [moda+fotografia]

Siamo arrivati all'ultimo capitolo (forse) di questa estate di abiti lunghi floreali: dopo l'arcobaleno delicato delle nuvole e il verde in tutte le sue sfumature più fredde approdiamo al blu.
Non l'azzurro, proprio il blu profondo, da medio a scuro, come la notte o l'alto mare.
Nei maxi dress che vi mostrerò i fiori si spargono sommessi su fondi blu intensi e quasi mistici, svelando il lato più meditativo dell'estate sulle spiagge (o delle sere metropolitane). Quali sirene misteriose e malinconiche, è impossibile resistere al loro fascino ipnotico così come alle note della splendida canzone che ho scoperto - e che sto ascoltando a ripetizione - proprio grazie al tema del post. Ho cercato notizie del cantante ed ho scoperto una personalità geniale ma disturbata, un uomo trascinato in basso fino all'estremo dal suo "lato oscuro" ma che con la sua sensibilità ci ha lasciato perle come questa.


╰☆╮Boho chic bohemian boho style hippy hippie chic bohème vibe gypsy fashion indie folk the 70s . ╰☆╮:

venerdì 22 luglio 2016

Sabbia, mare e un abito per volare [moda+pittura]

Ricordate il quadro di venerdì scorso? Ecco, immaginate che la ragazza e il cagnolino siano usciti da quell'atmosfera un po' asfissiante per lanciarsi in una corsa libera e allegra, proiettati per magia su una spiaggia dei nostri giorni. E' quello che fanno i protagonisti di questo dipinto di Stojan Milanov, artista di Belgrado nato nel 1963. 



mercoledì 20 luglio 2016

Maxidress parte seconda: 10 abiti in mille sfumature... di verde brezza [moda+fotografia]

Continua la parata di abiti lunghi a stampa floreale (o giù di lì), questa volta giocata su tutte le gradazioni più fresche del colore verde. Dal pavone al bosco, dal trifoglio al verdeacqua che quasi è un turchese... Come una brezza balsamica che ci solletica le gambe, questi dieci maxidress ci faranno sognare la parte più bella dell'estate: quella fatta di libertà, profumi e sfumature di mare, pinete e prati ombrosi. 
Buona visione!

[Colonna sonora: "She's Madonna" - Robbie Williams]
(stavolta il testo non c'entra niente, è la musica che per me
risuona delle stesse note di questi ariosi abiti!)

╰☆╮Boho chic bohemian boho style hippy hippie chic bohème vibe gypsy fashion indie folk the 70s . ╰☆╮:

venerdì 15 luglio 2016

Una lettera... e un abito d'importanza [moda+pittura]

Si chiama proprio così il quadro di oggi, che all'ultimo minuto riesco a condividere con voi: "Una lettera d'importanza", ad opera di Carl Heinrich Hoff, pittore tedesco di fine '800.
Non è solo una lettera importante, di più, è una lettera con un suo spessore (nonostante sia scritta su un sottilissimo foglio... va be' perdonatemi la battuta stupida :)), con un'aura di dignità tutta particolare, e come tale viene letta dal giovane uomo ritratto nell'angolo di questo sontuoso salotto ottocentesco.


Se osservate bene i tre personaggi coinvolti (più il cane) nelle loro espressioni possiamo quasi leggere il contenuto della missiva e come ciascuno vi reagisce, ed è proprio in questo a mio parere l'abilità e il fascino di Hoff (più che nella perizia descrittiva di abiti e arredamento, che pure è eccellente ma di per sè insipida).

mercoledì 13 luglio 2016

Un lungo, lungo abito leggero come una nuvola [moda+fotografia]

E' arrivato il caldo e insieme ad esso quel periodo in cui è bellissimo vivere la sera. Quando finalmente si alza un po' di brezza, o perlomeno il sole smette di tormentare la città... ma lascia in sospeso i raggi del suo lungo tramonto, così da far sembrare che non venga mai notte.
Questo è il momento di uscire a "prendere il fresco", magari insieme a un gelato o una granita, a spasso o seduti in piazza, tra musica e fontane. 

L'atmosfera è la stessa più o meno in tutte le città, anche in quelle più piccole. La tentazione è quella di uscire (s)vestite con la prima cosa che capita, l'idea stessa di coprirsi e agghindarsi fa sudare, ma... perchè invece non infilarsi in un leggerissimo abito lungo fino ai piedi? Può sembrare un controsenso, eppure è proprio questa la stagione per indossare i maxidress. L'importante è che siano appunto leggeri (in tessuti come cotone, lino, viscosa, seta) e abbastanza ampi da fluttuare intorno al corpo senza costringerlo nei movimenti. Su colori e motivi ci si può sbizzarrire, non a caso vi mostrerò diversi esempi; oggi ho in mente la versione più eterea e romantica, quella in delicate fantasie floreali e toni chiarissimi. Come avvolgersi in una nuvola, insomma :)


Armani | Photo Sølve Sundsbø for Harper's Bazaar 2009:

venerdì 24 luglio 2015

Una sirena a piede libero [moda+pittura]

L'afa vi sta ancora soffocando? La dottoressa Kika vi prescrive come rimedio un minuto di meditazione osservando questo bellissimo quadro dalle atmosfere acquatiche. Risultato freschezza garantito!


Ora che la vostra temperatura si è riportata a livelli decenti vi svelo titolo e autore di questa portentosa cura a base d'arte. La scena raffigurata è una "Gara tra sirene e tritoni" ed è opera di Collier Twentyman Smithers. Un nome che credo non abbiate mai sentito ma che non dimenticherete facilmente, strambo com'è :)
Di lui c'è poco da dire: nato in Argentina ma vissuto in Inghilterra nell'800, fu un emulo del più famoso preraffaellita Waterhouse. Stesse atmosfere sognanti, simili soggetti usciti dalla mitologia... ma se Smithers ha una particolarità è quella di essersi dedicato prevalentemente al mondo marino, che di certo lo affascinava parecchio. Se cercate il suo nome su Google Immagini vedrete spuntare molti esempi di suggestive scene acquatiche.

venerdì 5 giugno 2015

Tamara de Lempicka in verde Bugatti [moda+pittura]

Se il tema di questa settimana era quello delle donne al volante, il primo dipinto a balzarmi alla mente non poteva che essere questo: l'"Autoritratto nella Bugatti verde" di Tamara de Lempicka.


Sono sempre felice quando posso presentarvi una pittrice, perchè nell'arte (e non solo) amo il fatto che le donne non siano "solo" muse ma anche creatrici, protagoniste attive del mondo.
Se oggi questo è un dato di fatto, scoprirlo nel passato è qualcosa di più raro e quindi emozionante, tanto più quanto ci si allontana dal presente. Con Tamara de Lempicka non siamo così lontani dall'attualità, ma si parla comunque di quasi un secolo fa. Tamara, di origini polacche, è negli anni '20 e '30 una giovane donna con alle spalle una vita già avventurosa. Trasferitasi a Parigi vive tutto il meglio e il peggio dell'alta società del tempo, tra feste, eccessi ed avventure amorose (maschili e femminili). Artista da sempre, Tamara si specializza nel ritrarre se stessa e i personaggi di quel mondo che corre a folle velocità... come su un'auto d(ell)'epoca. 

mercoledì 11 marzo 2015

Si riparte: primavera, abiti, sogni e... colore! [moda+fotografia]

A un mese esatto dall'ultimo post - manco a farlo apposta! - rieccomi a scrivere queste righe. E a sorridere pensando che tutto sta ripartendo :)
Mi sono rasserenata, mi sono riorganizzata, mi sono liberata e finalmente posso tornare a prendermi cura di questo piccolo spazio di mondo che divido con voi: che bello!

E' un nuovo inizio e lo capirete già da questo primo post: moda e fotografia, sì, ma d'ora in avanti lascerò che la fantasia e l'ispirazione spazino molto di più. Oggi per esempio vi propongo un viaggio tra colori e sensazioni, un viaggio che ha nelle foto di outfit solo il suo punto di partenza (e forse di arrivo). Perchè oggi mi va di vedere la moda come quel meraviglioso mondo capace di farci sognare, approdando con la mente ai più diversi lidi.
E cosa può far sognare noi ragazze più di un abito lungo e svolazzante, fiabesco, vibrante di colore... e indossato romanticamente nel verde di un paesaggio naturale?

Anzi, due abiti! Come due facce della stessa medaglia, gli splendidi vestiti indossati da Irene e Antonia ci conducono nella stessa primavera; ma il viola di Irene è riflessivo, un po' malinconico, ancora nostalgico dell'inverno; il rosso-arancio di Antonia è pienamente gioioso, solare, un inno all'estate ventura.

Irene's Closet

Antonia (Chicisimo)

Fanciulle, voi quale preferite? Per me è difficile dirlo, viola e arancio rappresentano le due parti della mia anima, non potrò mai scinderle nè scegliere tra questi due colori!
Ma perchè scegliere se la natura ha spesso giocato nel mescolare le due tinte?
Vi lascio continuare il viaggio come promesso, buona visione con queste meravigliose immagini che celebrano la splendida unione tra rosso caldo e viola

Fonte: Pinterest


venerdì 28 febbraio 2014

Fuoco di vento sul mare in tempesta [moda+pittura]

Titolo altisonante stavolta, eh? ;) Be', ma guardate questo dipinto sconosciuto, delicato e potente al tempo stesso: il titolo gli si addice, non vi pare?


Qui abbiamo una protagonista misteriosa e sconosciuta... tanto quanto il suo artefice, almeno ai non esperti di arte: si tratta di Maurice Prendergast, pittore e grafico pubblicitario americano che sul finire dell'800 si trasferì a Parigi per entrare nel cuore pulsante dell'arte ed assorbire la lezione dei post-impressionisti.
Di sicuro Prendergast aveva nel sangue le strutture grafiche d'impatto: qui e in tutti i suoi quadri si ritrovano schemi precisi di linee e cromie, che come in un cartellone pubblicitario attirano sapientemente l'occhio dove l'artista vuole. Dicevo "fuoco di vento" ed è ciò che mi suggerisce l'abito della ragazza, gonfiato dall'aria sferzante sul ponte della nave: una pennellata accesa che lega due nette fasce di colore, il giallo del ponte e il blu profondo del mare (ecco le strutture grafiche di cui parlavo!).

Chissà, forse questa "Ragazza sul ponte della nave" stava solcando insieme a Maurice l'Oceano Atlantico per andare o tornare a Parigi... e il basco alla francese ci fa pensare che fosse proprio una graziosa parigina... una fanciulla assetata di salsedine, vento e infinità marine, tanto da sfidare gli elementi per tenere saldamente la sua posizione di vedetta.

L'insieme di abiti della ragazza si poteva interpretare in modi diversi e forse il più immediato era scegliere un look colorato ma semplice. Questa volta invece ho voluto strafare e proporvi un look alquanto particolare, non da tutti i giorni. Un mix azzardato che a mio avviso ben richiama le textures e i colori del dipinto (oltre che l'atmosfera drammatica del mare in tempesta). Scopriamolo insieme.

venerdì 7 giugno 2013

La belle dame sans merci [moda+pittura]

Questo dipinto di Frank Cadogan Cowper risiede da molto tempo nel mio computer e quando ho pensato ad un abito rosso non potevo che scegliere lui. E' uno dei quadri preraffaelliti che più mi piace, emana un fascino sottile e fortissimo proprio come la sua protagonista.


"La belle dame sans merci" (la bella dama senza pietà) è colei che domina la scena, la donna dai rossi capelli e dal rosso vestito sparso su un prato di papaveri, ed ai suoi piedi giace il cavaliere soggiogato dalla sua malìa. Il soggetto dell'opera prende titolo e spunto da una ballata del poeta inglese John Keats: narra di un cavaliere che, trovatosi sperduto in un luogo desolato, incontra una fanciulla "dagli occhi selvaggi" che dice di essere figlia di una fata e lo conduce alla Grotta degli elfi, portandolo in realtà alla perdizione.

La dama senza pietà, un soggetto molto amato e ritratto dai Preraffelliti, è l'archetipo della donna fatale, che conduce l'uomo innamorato in una dimensione sospesa e pericolosamente irreale (un esempio antichissimo: Circe che seduce Ulisse). La rossa dama del dipinto trionfa sul quadro e sull'uomo, conscia della propria bellezza e del proprio potere, e con gesto quasi svagato si acconcia i capelli... tanto lui non può più scappare ;) Ecco la mia idea per copiarne lo stile quest'estate e magari ottenere lo stesso effetto - be', un po' meno micidiale - sugli uomini:

mercoledì 5 giugno 2013

Lady in red [moda+fotografia]

Un abito rosso è femminilità allo stato puro. Un abito rosso grida "vita!" a chiunque posi il suo sguardo su di esso. Un abito rosso non passa inosservato e, per indossarlo, ci vuole coraggio e consapevolezza. Un abito rosso fasciante può essere elegante e molto (a volte troppo) sexy.
Ma un abito rosso leggero e fluttuante come un papavero, l'abito rosso che ho in mente io, alla sensualità associa altri concetti: libertà e romanticismo. Se poi è lungo, diventa qualcosa di magico e le donne che lo scelgono entrano nel regno della fiaba.

[Colonna sonora: "Lady in red" - Chris de Burgh]

venerdì 31 maggio 2013

China Lady - and Birds [moda+pittura]

La tradizione pittorica cinese (e più in generale quella orientale) ci rimanda spesso immagini di delicati paesaggi con fiori e uccellini, a volte con presenze femminili dagli stessi eleganti tratti e colori.
Quello che vi propongo oggi è sì un dipinto cinese, ma contemporaneo, con tratti stilizzati e tinte stra-sature: "Birds and lady view" di Qian Li-Qun, un artista della Cina del nord che si firma anche col nome di Yan Ren.


A me ha ricordato tantissimo i quadri di Matisse, e sospetto che tra i due mondi ci sia e ci sia stata un'influenza reciproca. Una scena d'interno, una parete rosso fuoco su cui risalta il blu della tenda e del vestito, il gatto bianco in primo piano... La Cina trapela dal motivo alla finestra e, naturalmente, dal profilo graziosamente pettinato della donna, che con minuscole mani stringe la tazza di porcellana del suo tè.
Qualcosa ha attirato la sua attenzione (e stranamente non quella del gatto... dev'essere un po' vecchiotto :) : due uccellini gialli, che entrati dalla finestra svolazzano nella stanza e fanno un altro bellissimo contrasto con il rosso del fondale.
L'opera si trova in un sito web che vende a prezzi abbordabili diversi "artworks" fatti a mano in Cina (questo è già venduto, ma se vi piace il genere - anche quello più tradizionale - ce ne sono tanti altri: http://www.orientaloutpost.com ).

Per copiare il look della protagonista ecco cosa vi propongo:

venerdì 17 maggio 2013

L'antica Dea dei serpenti [moda+pittura]

Oggi vi porto moooolto indietro nel tempo, diciamo al 2000 a.C. sull'isola di Creta, nel cuore della civiltà minoica. Qui era venerata la Dea dei serpenti, considerata anche Dea Madre dai cretesi: una divinità potente e simbolo di fertilità, vita e morte allo stesso tempo. 


L'illustrazione è a cura di John Duncan, pittore scozzese che si colloca tra lo stile Preraffaellita e quello Art Nouveau. Duncan prese probabilmente spunto da una delle statuette d'arte minoica che si sono conservate fino ad oggi e sono esposte al museo archeologico di Hiraklio.

Le civiltà antiche, specie se precedenti a quelle classiche (quindi lontane e poco studiate a scuola), hanno su di me un fascino enorme. Come donna credo di avere anche un motivo inconscio e ancestrale che mi riporta a quel periodo: il mondo era ancora influenzato da antichi culti matriarcali - che dopo la Preistoria cedettero il passo poco per volta alla società patriarcale (e maschilista). La femminilità era rispettata e venerata in quanto carattere della Grande Madre Terra, origine di tutto. Un po' di nostalgia mi sembra logica, non vi pare? ;)

Quella di oggi non è solo una musa, è la "musa delle muse" o meglio la "dea delle dee" (sì, mi sento tanto Pollon :)) Sulle sue mani porta i due animali che la rappresentano: il serpente certo, ma anche l'uccello (simbolo della Dea ancora più antico). Indossa una veste dai caldi colori della terra ed un'acconciatura molto elaborata. Ragazze, vi interessa riappropriarvi della vostra antica e nascosta potenza femminile?
Bene, se l'abito non fa il monaco forse invece può fare la dea... o almeno ci proviamo:

venerdì 27 luglio 2012

La Primavera di Botticelli [moda+pittura]

Si, certo, è un po' fuori stagione, ma quando ho pensato a un dipinto di donna vestita di fiori (tema della settimana, come già visto nello scorso post) mi è subito balzata alla mente LEI.
La protagonista del capolavoro di Sandro Botticelli, che avanza sulla scena adorna di fiori ricamati e di fiori veri e profumati. L'opera in realtà, come sapete, è più grande e comprende altri personaggi (al centro ad esempio c'è Venere), ma la personificazione della primavera è proprio lei, chiamata anche Flora.


Con questa magnifica opera del Rinascimento italiano (e con la sua interpretazione moderna e modaiola qui sotto) vi saluto, vi auguro buon weekend e... buone ferie!
Ci vediamo infatti tra una settimana (per chi ci sarà), quando tornerò dalla mia vacanza tra laghi e monti che vi avevo anticipato! Un abbraccio miei cari lettori! :) 

mercoledì 25 luglio 2012

Tu vestita di fiori [moda+fotografia]

Buon mercoledì a tutti voi che siete, come me, ancora in città!
Lo spunto per il post di oggi mi è giunto stavolta proprio dal mondo della moda: ho intravisto in una vetrina uno stupendo abito lungo a fiori, così delicati che sembravano dipinti su una tela. Così, nell'attesa di ripassare con calma a verificare (e se possibile acquistare ;) ho iniziato a fantasticare sul "long floral dress".
Romantico? Hippie? Country? Tropicale? E' un capo che può avere diverse accezioni, come dimostra la carrellata di foto che mi hanno colpita: ogni fashion blogger lo interpreta in modo diverso, indossando fantasie diverse.
Ma a mio avviso, così colorato e leggero, rimane in ogni caso il simbolo della libertà dell'estate!

Voi tra questi quale preferite? (io l'ultimo!)
"Tu vestita di fiori...": così comincia
la canzone "Comunque bella" di Lucio Battisti

Is fashion my Passion?


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