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venerdì 8 settembre 2017

Lady of the House [moda+pittura]

Dopo un luuungo riposo estivo le Muse riprendono il loro giro, siete pronti a seguirle?
Cominciamo con un appuntamento davvero speciale, perchè su ispirazione dello stesso dipinto escono in contemporanea due post:
- qui su Le Muse di Kika il post MODA+PITTURA, con l'outfit della protagonista
- sul blog "Ricette fuori fuoco" il post L'ARTE A TAVOLA con una ricetta studiata da me e realizzata e fotografata dalla poliedrica blogger Emanuela.
Come noterete infatti il quadro di oggi si presta sia al tema modaiolo che a quello culinario :)


"Lady of the House" è il titolo dell'opera e William Henry Margetson ne è l'autore.
Per un approfondimento sulla sua vita e sul soggetto di questo ritratto dall'atmosfera così quieta e domestica vi rimando al post di Emanuela; qui passiamo direttamente alla creazione dell'outfit moderno ispirato alla ragazza protagonista.

Visto il tema del dipinto ho pensato a qualcosa di semplice ma d'effetto da indossare per un pranzo o una cena in casa propria in compagnia di ospiti. Se si sta ai fornelli (o anche solo a preparare... un'insalata ;) ) occorre vestire comodo e pratico, ma una tuta informe e le ciabatte di tutti i giorni non sono proprio l'ideale... Meglio davvero prendere ispirazione dalla graziosa "signora di casa" primo '900 dipinta da Margetson!

lunedì 31 ottobre 2016

1936-2016: uno spot d'autore... in viaggio nello stile [moda+cinema]

La sorpresa di oggi è che non vi sto presentando un film, ma proprio una pubblicità: quella delle patatine San Carlo 1936, girata per far conoscere la storia dell'azienda e la riproposta della ricetta originale del noto snack. Ma attenzione, per questo spot si può parlare a pieno titolo di cinema: dietro la macchina da presa infatti c'è un grande regista cinematografico, nientemeno che Giuseppe Tornatore. E la sua mano si vede eccome, soprattutto nelle atmosfere... 

Un piccolo viaggio nel tempo che si fa palpabile sul volto del protagonista, che negli anni torna alla stessa stazione ad aspettare la sua bella, ma anche sugli abiti delle persone che lo circondano. I costumi sono una delle punte di eccellenza di questo cortometraggio ed è grazie a loro che attraversiamo i decenni, dagli anni '30 ai nostri giorni. Non a caso il sito ufficiale della San Carlo vi ha dedicato una speciale gallery, da cui ho tratto le foto che mi sono più piaciute.

mercoledì 13 luglio 2016

Un lungo, lungo abito leggero come una nuvola [moda+fotografia]

E' arrivato il caldo e insieme ad esso quel periodo in cui è bellissimo vivere la sera. Quando finalmente si alza un po' di brezza, o perlomeno il sole smette di tormentare la città... ma lascia in sospeso i raggi del suo lungo tramonto, così da far sembrare che non venga mai notte.
Questo è il momento di uscire a "prendere il fresco", magari insieme a un gelato o una granita, a spasso o seduti in piazza, tra musica e fontane. 

L'atmosfera è la stessa più o meno in tutte le città, anche in quelle più piccole. La tentazione è quella di uscire (s)vestite con la prima cosa che capita, l'idea stessa di coprirsi e agghindarsi fa sudare, ma... perchè invece non infilarsi in un leggerissimo abito lungo fino ai piedi? Può sembrare un controsenso, eppure è proprio questa la stagione per indossare i maxidress. L'importante è che siano appunto leggeri (in tessuti come cotone, lino, viscosa, seta) e abbastanza ampi da fluttuare intorno al corpo senza costringerlo nei movimenti. Su colori e motivi ci si può sbizzarrire, non a caso vi mostrerò diversi esempi; oggi ho in mente la versione più eterea e romantica, quella in delicate fantasie floreali e toni chiarissimi. Come avvolgersi in una nuvola, insomma :)


Armani | Photo Sølve Sundsbø for Harper's Bazaar 2009:

venerdì 29 aprile 2016

Ingres, un abito a fiori e un ritratto in divenire [moda+pittura]

Buonasera a tutti signori e signore, quest'oggi alla nostra tavola d'arte e moda siede nientemeno che un grandissimo della pittura: Jean-Auguste-Dominique Ingres, massimo esponente nel Neoclassicismo francese ('800). Ho detto "buonasera" perchè l'immagine che ci presenta il suo quadro, con la luce soffusa di un interno ottocentesco e l'opulenza di questa donna accomodata su un rosso sofà, mi comunica un'atmosfera raffinatamente serale


La dama ritratta è "Madame Moitessier". Nata Marie-Clotilde-Inès de Foucauld, aveva 23 anni quando si sposò col facoltoso banchiere Sigisbert Moitessier. Per l'occasione venne chiesto a Ingres (già sulla via del successo) di realizzare un suo ritratto, ma il pittore rifiutò: non era ancora interessato a questo genere, preferiva dedicarsi a soggetti mitologici. Quando però vide Marie-Clotilde rimase folgorato dalla sua bellezza, una bellezza che gli ricordava quella delle donne dell'antichità classica.
Ingres allora si rimangiò quanto detto e accettò di mettere mano al suo ritratto, ispirandosi proprio alle opere romane (in particolare a una figura femminile dipinta in un affresco da poco rinvenuto a Ercolano). E talmente gli piacque dedicarsi a questa impresa che per completarla ci mise dodici anni!

E' veramente strano pensare ad un dipinto che ferma sulla tela un lasso di tempo così lungo: chissà quante volte il pittore avrà riposizionato e perfezionato la figura, aggiunto dettagli, "scolpito" nuovamente quel volto che gli anni andavano man mano a maturare, anche se magari impercettibilmente... Spostando il concetto ai giorni nostri mi chiedo che effetto ci farebbe, adesso, mixare con un qualche programma virtuale tutte le fotografie dei nostri ultimi dodici anni e osservare il risultato finale (per me poi coincidono con gli anni di Madame Moitessier, è una coincidenza persino inquietante aver scoperto oggi questo ritratto! :))

Il dipinto è ricco di dettagli, a partire dalla fantasia floreale dell'abito fino ai gioielli minutamente "descritti", passando per quel colpo di genio del profilo riflesso nello specchio (ottimo escamotage per mostrarci il volto della donna da due prospettive diverse contemporaneamente ;)
I particolari non possono quindi mancare nell'outfit che andiamo a ricreare sperando di rendere il giusto onore all'illustre ospite di oggi e alla sua mutevole musa :)

mercoledì 27 aprile 2016

Abiti a fiori parte seconda, a tutto romanticismo! [moda+fotografia]

Ritorno a parlarvi di fiori, o meglio a solleticare il vostro sguardo con una nuova serie di fotografie di moda a tema floreale. Questa volta gli abiti romantici sono come tele bianche su cui un pittore inebriato di primavera abbia voluto dipingere fiori su fiori, adoperando uno per volta tutti i colori della sua tavolozza. A volte è stato più minimale, altre si è fatto prendere la mano con pennello e sfumature...
Che altro dire? Nulla, se non "godetevi questo tripudio... petaloso" :)



Madelief

mercoledì 20 aprile 2016

Abiti vintage, fiori e colori: benvenuta primavera! [moda+fotografia]

Primavera è già arrivata da un mesetto ma qui tra le Muse eravamo persi nel mondo delle fiabe, ora però è arrivato il momento di celebrarla a dovere. Io non mi sono fatta pregare: ho trascorso gli ultimi due weekend in giro per mercatini a fare incetta di abiti vintage floreali. Vestiti, bluse, camicette, giacche, gonne... purchè a fiori! Non l'ho fatto apposta, è l'istinto che mi ha portata a scegliere tra tante cose proprio quelle più romantiche, complice l'aria sempre più dolce di primavera.

Non potevo che proseguire la caccia anche online ed ecco qui una prima tornata di immagini deliziosamente floreali e rétro: ho selezionato per voi gli outfit di numerose fashion blogger che indossano abiti a fiori dall'aria vintage, in un tripudio di natura e colori che sfumano dai pastelli alle tinte più vivaci. Dall'azzurro al pesca, dal rosso al blu cobalto, vi aspetta un girotondo di gustose sfumature a far da prato per i fiori in boccio. Queste ragazze così vestite mettono allegria e ci trasportano nel pieno della primavera, in un'atmosfera tra sogno e joie de vivre. Buona visione!




venerdì 27 novembre 2015

La dama con la colomba [moda+pittura]

Immaginate di aver seguito il volo della bianca colomba di mercoledì scorso e di posarvi ora, insieme ad essa, sulla spalla di una graziosa damina del '700 francese. Eccola in questa "Donna con colomba", dipinta da un certo T. F. Grabon.

Dopo una visione ravvicinata del quadro...


...ecco l'opera nella sua interezza:



venerdì 14 novembre 2014

La ragazza dal kimono blu [moda+pittura]

Una volta c'era il ragazzo dal kimono d'oro, oggi vi presento la "Ragazza dal kimono blu" :)
Il dipinto è opera di William Merritt Chase, pittore americano attivo sul finire dell'800 e seguace oltreoceano dell'Impressionismo.


I quadri di Chase - che oltre a dipingere insegnava pittura - sono numerosissimi e molto vari: paesaggi, scene d'interni, nudi, ritratti... Il suo contributo all'arte è stato certamente importante se consideriamo il suo ruolo nel divulgare l'Impressionismo in America, ma concordiamo tutti sul fatto che si tratta ancora una volta di un "minore". A noi comunque non importa, vero?
Quello che conta è poterci gustare un quadro come questo, delicato nei tratti e ricco di colori sapientemente dosati.

Blu è il kimono della ragazza ed è la linea verticale che essa crea in mezzo al dipinto, accesa dal chiarore nei punti giusti: il triangolo della sottogonna, il cerchio del ventaglio, l'ovale del viso.
Gialla è la linea della cintura, che richiama lo sfondo; rosso è il divano che taglia orizzontalmente la scena. Nei cuscini e nel tappeto ritroviamo gli stessi tre colori (i colori primari) con l'aggiunta di un tono di verde molto delicato che si sposa perfettamente. Tutto l'insieme cromatico crea un ambiente caldo e confortevole in cui la ragazza appare a suo agio, anche se forse un po' stanca o malinconica (non dà anche a voi quest'impressione?)

Un kimono l'avevamo già visto in un'opera giapponese, qui invece il capo è indossato fuori dal suo contesto. Vale la pena soffermarsi su questo aspetto anche perché non è l'unico ritratto di Chase in cui la modella indossa l'abito simbolo del Giappone. A partire dalla seconda metà dell'800 l'arte occidentale subisce un notevole influsso dal contatto con quella nipponica grazie all'arrivo in Europa di numerose stampe giapponesi, giunte attraverso la Compagnia delle Indie. La curiosità per l'universo artistico e culturale del Sol Levante è tanta, soprattutto per i pittori che trovano un nuovo stimolo nell'osservare quello stile così "diverso" e nel trarne ispirazione: il fenomeno prende il nome di Japonisme (Giapponismo) e coinvolge un po' tutti, con esiti importanti nell'evoluzione artistica di "mostri sacri" quali Van Gogh, Manet, Monet, Degas, Renoir, Klimt.

Ma una volta aperta una porta estetica sul Giappone non poteva che giungere in Occidente anche tutta una serie di giapponismi quotidiani, che da allora a più riprese hanno contaminato il nostro mondo declinandosi di volta in volta secondo il gusto del periodo. Architettura d'interni, arredi, oggettistica... e naturalmente la moda! Le signore borghesi dell'800 scoprirono così il kimono, ma anche accessori quali spilloni per capelli o ventagli in bambù e carta di riso come quello del dipinto. I motivi floreali delle stoffe giapponesi affascinarono tutti al punto da entrare a pieno titolo tra le fantasie riprodotte sugli abiti e sui tessuti per la casa... e da allora non hanno più abbandonato i nostri guardaroba.

venerdì 30 maggio 2014

Un'ultimo sguardo allo specchio... prima della cerimonia [moda+pittura]

Eh sì, dopo aver riaperto l'argomento questa settimana non potevo che proporvi un'ultimo (?) look da cerimonia in versione art-inspired. La musa di oggi è una donna di fine '800 che graziosamente si volta allo specchio per un'ultima occhiata all'outfit, "L'ultimo sguardo allo specchio" appunto, dipinto di Giovanni Boldini.


venerdì 8 novembre 2013

Fiori "art nouveau" per la musa di Klimt [moda+pittura]

Scusate il ritardo con cui esce il post, fino a oggi internet mi funzionava a singhiozzo... ma finalmente sono riuscita a preparare e pubblicare ciò che avevo in mente :)
La protagonista del quadro di oggi è Emilie Floge, la musa di Klimt.


Gustav Klimt, come saprete, è il massimo esponente della pittura Art Nouveau e del Secessionismo viennese. I suoi quadri sono un tripudio di ori e colori, motivi stilizzati e donne altrettanto sinuose, splendidamente rappresentate sia in nudo che vestite. Fiori, linee, geometrie si fondono e si susseguono come in un mosaico affascinante. Qui a indossarle è Emilie, musa e compagna del pittore, modello di tanti ritratti (ma questo porta proprio il suo nome).
La cosa speciale è che questi vestiti esistevano davvero: erano disegnati proprio da Gustav Klimt per Emilie, che gestiva un atelier di moda. Lei stessa era designer e insieme lanciarono questo nuovo genere di abiti ricchi di evocazioni decorative ed orientali, che lasciavano la donna libera nei movimenti (addio corsetti!). Moda e pittura in questo caso viaggiavano veramente insieme!

Pensando a come proporre il look di Emilie dal vivo mi sono trovata indecisa nel mare delle fantasie (quante belle cose ci sono sul web... meno male che mi devo tenere a freno causa budget ultraridotto, perchè le tentazioni sono davvero forti!).
Risultato finale? Un unico abito a tema "fiori stilizzati", ma diversi accessori con cui declinarlo:

mercoledì 6 novembre 2013

Autumn Flowers [moda+fotografia]

Oggi sono sicura di fare la gioia di tutte noi appassionate di bei vestitini: il tema che ho scelto è infatti quello dei fiori d'autunno declinati sugli abiti. Pare che quest'anno vadano di moda, ma per me (e per molte di voi) non c'è niente di nuovo sotto il basso sole autunnale: i fiori li adoro da sempre, soprattutto nella brutta stagione. Se in primavera possono risultare scontati e a volte stucchevoli, in autunno-inverno invece addolciscono i rigori del clima, si esaltano alla luce radente e conferiscono ad ogni outfit un'aura di romanticismo decadente. Non c'è rischio di esagerare perchè ci pensano stivali, calze e giacche "toste" a equilibrare l'effetto. La mia preferenza va alle fantasie su fondo scuro, intense e affascinanti.

E voi, quali abiti a fiori autunnali (o riciclati dall'estate) state indossando??
Se avete bisogno di spunti godetevi questa carrellata di fashion blogger, io mi sono sciolta per ciascuno dei loro splendidi vestitini (e per come li hanno abbinati!) 

[Colonna sonora: Autumn flowers - Izzy's Daughter]

Jag Lever
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