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venerdì 18 dicembre 2015

Il cappello nero [moda+pittura]

Buongiorno Musetti! Qualcuno di voi avrà notato la curiosa coincidenza (no, non è voluto): dal "Cappello bianco" della volta scorsa siamo finiti al "Cappello nero" di quest'oggi.
Il dipinto si intitola proprio così ed è opera di uno dei nostri amici Minori - ormai è diventata una categoria di tutto rispetto ;) , Raymond Perry Rodgers.
Per essere precisi bisognerebbe chiamarlo Raymond Perry Rodgers Neilson, giusto per non confonderlo con altri personaggi rintracciabili su wikipedia (un paio di ufficiali dell'esercito americano), ma io direi che Ray può andare bene.

Ray è stato pure lui un militare (Accademia Navale) in forze nella Prima Guerra Mondiale; non ho approfondito ma può essere che tutti questi quasi-omonimi fossero della stessa famiglia. Una famiglia certamente facoltosa e di alto livello culturale, che permise a Ray di esprimere la sua vera vocazione: la pittura, in particolare di ritratti


mercoledì 16 dicembre 2015

Borsalino, la nota che fa vibrare ogni look [moda+fotografia]

Mentre scrivo queste righe ho negli occhi la bellezza delle immagini che tra poco scoprirete e nelle orecchie le suadenti note jazz della canzone scelta per accompagnarle. Ogni volta che cerco una colonna sonora per le foto è quasi sempre un'affascinante scoperta e di questo non posso che ringraziare il blog e voi che lo sostenete :)
La musica in questo caso si sposa perfettamente con l'allure particolare che riesce a conferire il protagonista di oggi: il cappello borsalino. Detto anche fedora (ma in questo caso dovrebbe avere la tesa un po' più larga), il borsalino prende il nome della storica azienda di Alessandria che lo inventò e lanciò sul mercato nel 1957. E' caratterizzato dall'incavo sulla calotta e dal nastro che la circonda, di colore uguale o a contrasto. 

E' un accessorio che purtroppo oggi si vede poco anche sugli uomini, cui originariamente era destinato; su una donna è ancora più intrigante, l'ho sempre pensato ammirando le fashion blogger che lo indossano e che magari ne fanno il loro cavallo di battaglia.
L'ho sempre pensato ma mai messo in pratica, convinta che poco mi donasse; però avevo un borsalino vintage, non so più come mi sia capitato in casa, che mi tentava da un bel po'... finchè una sera speciale, già vestita e pronta per uscire a festeggiare il mio compleanno, in un attimo di "spensierata follia" me lo sono buttato in testa e... il risultato è piaciuto! Esperienza sicuramente da ripetere :)

E voi (uomini e donne, stavolta potete rispondere entrambi :) siete portatori di borsalino? Come vi piace abbinarlo?
Se siete in cerca di incentivi o di spunti eccovi serviti, buona ispirazione con gli scatti delle FFB (Fedora Fashion Bloggers ;)


venerdì 17 luglio 2015

Un giardino, un parasole... [moda+pittura]

...e tanta voglia di un tuffo in piscina!
Rieccomi in pista appena in tempo per regalarvi un venerdì all'insegna dell'arte.
Stavolta l'ispirazione viene dal mio ultimo striminzito post, quello di moda+cinema nel quale ho incoronato Gillipixel vincitore del quiz su Mary Poppins. Seguite il mio semplice ragionamento: 
- Qual è il simbolo di Mary Poppins? L'ombrello.
- Che ce ne facciamo adesso di un ombrello? Assolutamente nulla.
A meno che... l'ombrello non sia un ombrellone, un parasole, insomma quell'oggetto indispensabile per proteggerci dal martellare di questo caldissimo sole di luglio.
Ad esempio l'ombrellone che si staglia in questo giardino (un'altra oasi verde dopo l'amaca di venerdì scorso :)):


Lo so che questo ombrellone sembra lui stesso una palla di fuoco e non trasmette un'immediata sensazione di refrigerio, ma chissà che non sia un effetto voluto dal pittore?
A proposito, non ve l'ho ancora presentato: si chiama Frederick Frieseke e al 99,9% non l'avete mai sentito nominare. Neanch'io fino a ieri, se è per questo. Eppure è stato uno dei maggiori Impressionisti americani. Lo stile è proprio quello di un Renoir d'oltreoceano, in effetti: guardate lo scomporsi del paesaggio sotto l'influsso della luce, i volti appena tratteggiati, le forme che sfumano una nell'altra. 

venerdì 4 luglio 2014

Coi bermuda alle Bermuda [moda+pittura]

Eccoci arrivati al venerdì e ad una nuova meta esotica da vivere attraverso l'arte: dopo India e Tahiti voliamo alle Bermuda, isole caraibiche di cui ho brevemente parlato qui.
Ci accoglie "Il sorriso di benvenuto" di questa simpatica ragazzina del posto ritratta da Frank Small nel 1906 circa.



venerdì 26 ottobre 2012

Ragazze sul ponte [moda+pittura]

Non è solo la fotografia a sfruttare la bellezza scenografica dei ponti, ma anche (e prima di lei) la pittura.
Ne è un esempio quest'opera di Edvard Munch, realizzata in diverse versioni (quella che ho scelto è un particolare molto famoso, ce l'ho anch'io in poster).


La linea del ponte taglia in diagonale l'inquadratura, un espediente che il grande pittore ha utilizzato anche nel suo famosissimo "Grido". Ma trovo fantastico anche come Munch abbia giocato con le figure delle ragazze e i loro colori. Il cappello giallo è un punto vivido e fermo nello schema visivo del quadro, richiamato più in piccolo dallo stesso modello indossato dall'ultima ragazza. I colori dei tre abiti, ognuno diverso, risaltano grazie all'accostamento.
La prima ragazza è girata verso di noi, lei soltanto, e questo crea movimento nella composizione. Attira lo sguardo su di sè e sulla sua espressione: sembra persa in pensieri malinconici, profondi... immaginiamo che si sia voltata a riflettere, non riuscendo magari a condividere la spensieratezza delle amiche che chiacchierano osservando il fiume...

Mi sono dilungata più del solito su questo quadro, chiedo scusa ma Munch è il mio pittore preferito quindi mi è "scappata la mano" ;) Spero che il mio commento vi abbia interessato, ora vengo alla parte giocosa del post suggerendovi tre look per interpretare "le ragazze del ponte" (in versione autunnale): 

venerdì 18 maggio 2012

Papaveri [moda+pittura]

Buon venerdì e buon weekend!

Dopo la scorsa carrellata di foto, come potevo non scegliere i "Papaveri" di Monet per il dipinto di oggi?

Trovo che l'opera abbia un taglio molto particolare perchè sembra di essere proprio lì, davanti a quel paesaggio, con i papaveri che dilagano verso di noi.
L'ombrellino della donna in primo piano - quella che prenderò in considerazione - crea un bel contrasto di colore: non credo sia stata casuale la scelta di ritrarlo in quella posizione, così abbandonato mollemente sulla spalla. Tutto fa pensare alla dolcezza di giorni spensierati nella campagna primaverile-estiva...


Vediamo ora come interpretare il look della protagonista (l'ombrellino no, ai nostri tempi farebbe pensare solo alla pioggia e NON ne vogliamo più sapere - anche se forse proprio questo weekend...:(
...però quel tocco di colore ci vuole, così ho pensato di introdurlo in altro modo):

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