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mercoledì 8 giugno 2016

Geometrie della natura: due anelli e un bianco universo di frattali [moda+fotografia]

Spero non vi sia troppo mancato il post di lunedì perchè oggi riprendo il filo della settimana scorsa con una proposta nuova, un modo diverso dal solito per allietarci gli occhi nei nostri mercoledì di Moda+Fotografia.
Stavolta lo spunto nasce da un oggetto - anzi due - che fa parte del mio guardaroba.
E' una coppia di anelli  che ho comprato da poco come souvenir della mostra sul Simbolismo di Milano, di cui venerdì avete visto uno dei quadri, Modestia e Vanità.
A dire il vero non so quanto questi anelli avessero a che fare col tema dell'esposizione, però quando li ho visti in una vetrina del bookshop li ho trovati talmente particolari che ho deciso all'istante di farli miei :)


Mi sono innamorata del loro colore, tra argento e bianco latte; ma soprattutto della loro forma fantasiosa. Mi piace quando dei semplici oggetti riescono a parlarci in profondità, evocando suggestioni, idee, atmosfere: è esattamente ciò che amo della moda! In questi anelli ho visto la bellezza dell'arte e l'armonia della natura, perchè proprio alla natura mi paiono ispirati. L'uno curvilineo, pieno di volute, si chiude timidamente in se stesso con movimento centripeto; l'altro al contrario si espande verso l'esterno, disegnando traiettorie e gocce in un'allegra esplosione.

La natura evocata è quella che incanta con geometrie perfette: frattali composti da spirali, moltitudini di curve, oppure motivi puntiformi, creati da elementi di ogni regno. Gocce d'acqua, conchiglie, vegetali... forme inaspettate e incantevoli, che i fotografi più abili riescono a fermare.
E a mostrarci in immagini come quelle che state per vedere: 15 opere d'arte fotografica, 15 bianchi micro-universi in cui perdersi. Buon viaggio!!

[Colonna sonora: Faded - Alan Walker]

venerdì 4 dicembre 2015

Sfumature di grigio (e di malizia) con Greuze [moda+pittura]

Questa settimana passiamo dalla moda libera... alla moda libertina ;)
Il grigio bohemien degli abiti di mercoledì qui colora ancora forme fluide e destrutturate, materiali morbidi ed evocativi; ma prende infinite sfumature di colore e di sensoualità. "Il cappello bianco" (o "Ragazza col cappello bianco") è il titolo del quadro, ad opera di Jean Baptiste Greuze.


mercoledì 25 novembre 2015

Bianche colombe di pace [moda+fotografia]

Qui sul blog, come nella vita di tutti i giorni, tutto pare continuare spensieratamente: questo non è luogo per profonde e amare riflessioni. E' un luogo di Bellezza ed è attraverso di essa che vorrei trasmettere le mie emozioni su ciò che sta scuotendo brutalmente il nostro mondo. Non mostrerò la paura o la tristezza, no; mostrerò la speranza (forse utopica) in un futuro di Pace.


Lo farò nel mio piccolo, al mio solito, scegliendo volti e figure di giovani donne: bianche colombe portatrici di pace, coi loro vestiti candidi che dolcemente muovono nel vento come ali.
Spose o semplici ragazze che danzano e amano la bellezza della natura, della vita.
Abiti dal mood bohemien, libero e un po' hippie... alla "peace & love". Perchè qualche volta (o forse sempre) la moda è anche modo di essere, di trasmettere uno stile di vita e di pensiero.
E' allora che la Bellezza si sposa con lo Spirito.
Buona visione!

[Colonna sonora: "White dove" - Scorpions]

Genuine People

venerdì 1 maggio 2015

Sinfonia in bianco [moda+pittura]

Il titolo particolarmente poetico del post di oggi non è farina del mio sacco, anche se mi piacerebbe potermene vantare: mi è stato suggerito pari pari dal quadro che vado a presentarvi.
"Sinfonia in bianco" è infatti proprio il suo titolo, mentre l'autore è James Whistler (o per dirla tutta James Abbott McNeill Whistler... facciamo James che è meglio ;)
Si tratta di un pittore americano presto trasferitosi in Russia e poi in Europa, dove sviluppò la sua arte in quello che a metà '800 era un autentico crogiuolo di correnti, pensieri artistici, pittori e letterati d'ogni sorta. I maggiori influssi gli vennero da Impressionisti, Simbolisti e Preraffaelliti, ma subì anche il fascino dell'arte orientale, conosciuta durante l'Esposizione Universale di Londra del 1862 (proprio l'anno di produzione di questo ritratto femminile).

mercoledì 29 aprile 2015

Ripartire dal bianco [moda+fotografia]

Quando mi sono seduta al computer per preparare questo post mi sono trovata improvvisamente senza idee. Ciò che vedevo davanti a me era l'equivalente del classico foglio bianco che mette in crisi. Ho guardato alla finestra, un gesto che faccio automaticamente quando sono in cerca di ispirazione, e ci ho trovato altro bianco. Già, perchè fuori era l'atmosfera tutta palliduccia e insapore di una di queste giornate nuvolose che ci ha portato ultimamente la primavera.
Allora ho avuto un'illuminazione: perchè non ripartire proprio dal bianco?
Il non-colore per eccellenza, lunare e lattiginoso, come un brodo primordiale da cui far scaturire pensieri evanescenti e futuri mondi... va be', ora sto esagerando con i paroloni ;)

Suggestioni auliche a parte, il total white è qualcosa che ho sempre rifuggito nella mia concezione di moda e stile, però mi è venuta la voglia di rivalutarlo. Se non addosso a me, perlomeno con le immagini: foto di outfit e accessori dove ad essere esaltata, oltre il candore, è la semplicità e purezza di un look minimale. Bianco puro e linee pulite. Con piccoli dettagli che in alcuni scatti si fanno protagonisti, per rivelare la bellezza di un particolare appena fuori dal coro. E la sorpresa di scoprire quanto può rendere bene la fotografia del "bianco su bianco".

Buon viaggio tra le nuvole (o sulla luna :)



venerdì 30 gennaio 2015

Una Lady panna e miele [moda+pittura]

Finalmente può ripartire alla grande la rubrica Moda+Pittura, dove comincio da un ritratto di donna per arrivare ad una proposta outfit a lei ispirata. Con molto piacere vi presento una dama inglese del '700, Lady Bampfylde. Meglio, chi ve la presenta è il pittore che l'ha immortalata sulla tela: Joshua Reynolds.


Vado dritto al discorso "moda" perchè il suo abbigliamento è indubbiamente un tutt'uno col dipinto.
Reynolds non ha scelto di far risaltare Lady Bampfylde per contrasto, anzi: la donna emerge dallo sfondo come un elemento dello stesso, solo più luminoso. E' tutto un fiorire di toni neutro-caldi: ocra, marroncino, verde muschio e soprattutto panna e beige. Già, il nostro amico beige. Qui davvero ci si può interrogare sui confini di questo colore-non-colore: dov'è che si schiarisce a tal punto da diventare bianco? Dove si scalda fino ad essere marrone?

Di questa armonia di tinte calde e delicate fanno parte anche l'incarnato della dama e i suoi capelli ramati (una vera impalcatura in stile '700!). Piccoli stacchi sono dati solo da qualche sbuffo di rosso/fucsia qua e là: il nastro tra i capelli, il belletto sulle guance, il fiore della collana e quelli che spiccano nel buio in basso, tra la vegetazione di questo bosco dal sapore autunnale. Lady Bampfylde sta forse allungando la mano proprio verso quei fiori invitanti per coglierli - e in questo frangente il dipinto pare quasi una fotografia, l'istantanea di un gesto fermato nel tempo. Il suo volto però è distratto e rivolto altrove, come se stesse compiendo un atto meccanico e in realtà la sua mente fosse persa in chissà quale sogno o pensiero...

A questo punto vi starete chiedendo chi fosse questa Lady e vorreste qualche notizia sul suo ritrattista (o sbaglio? Se sbaglio ve li sorbite lo stesso ;)
La giovane donna si chiamava in realtà Catherine Moore e fu ritratta in questa posa, vagamente ispirata alla statua classica della Venere Medici, in occasione del suo matrimonio con Lord Charles Warwick Bampfylde (9 febbraio 1776).
A questo proposito c'è una storia drammatica da raccontare.
Il matrimonio della coppia mi piace immaginarlo felice e ben riuscito, non foss'altro perchè lo sposo non era (come spesso accadeva in quei tempi) un "vecchietto" rispetto alla sposa, bensì aveva 23 anni - solo uno in più di Catherine. Purtroppo però terminò in modo violento. Il 7 aprile 1823 un uomo irruppe davanti alla casa dei Bampfylde e sparò un colpo di pistola a Charles, uccidendosi poco dopo con un'altra arma. Charles morì a distanza di due settimane per una cancrena dovuta al proiettile.
Chi era l'assassino? Un ex servitore della casa, geloso di sua moglie anch'essa domestica presso i Bampfylde e ancora in servizio. Sarò forse troppo buona, ma mi piace pensare che non ci fosse proprio nulla tra Lord Charles e la sua domestica e che quindi il brav'uomo sia morto completamente innocente. Ma se preferite gli intrighi alla Beautiful, materiale per fantasticare ce n'è ;)

Ora però torniamo al ritratto della giovane sposa Catherine, ancora ignara di quella triste fine e alle prese con la luna di miele. E tutto miele è l'outfit che vi propongo a sua ispirazione; latte e miele anzi, perchè gioca tra soffici tessuti e sfumature di panna e beige. In versione decisamente invernale, ma soft. Vogliamo cominciare? Seguitemi!

mercoledì 28 gennaio 2015

50 sfumature di beige, ovvero come essere neutr(al)i con personalità [moda+fotografia]

Ho capito una cosa su quel bel tipo di Mr. Beige: ha trovato la formula della perfezione.
Fa il misterioso (sfugge a ogni descrizione, muta continuamente i suoi confini) e intanto si armonizza piacevolmente con chiunque gli metti a fianco.
Fa l'indifferente e si dichiara neutro, ma è tutt'altro che anonimo e asettico: quel pizzico caldo che lo distingue dai suoi simili si fa sentire, e sa anche sorprendere per trasformismo. In questa stagione ad esempio diventa coccolone. Basta aggiungerne un poco ad un'altra tinta basica per evocare morbidezze e sorrisi, dolcezze e conforti invernali.
Panna e caffelatte, crema e cappuccino, miele, legno di case nordiche o abbraccio di pellicce, pelle di montone o cammello... a seconda della sfumatura e dell'intensità abbiamo tutta una gamma di sensazioni "calde ma non troppo". Il bello è che lo stesso beige in estate produce effetti totalmente diversi. Diventa sabbia di mare e di deserto, legno levigato dall'acqua e dalla salsedine, paglia e bambù, gelato alla nocciola e aria di libertà.

Ma dunque ora, in quel di gennaio-febbraio, come usare il beige? È un jolly da giocare per scaldare con moderatezza un altro colore neutro ma freddo o scuro: bianco, grigio, nero. Oppure per accompagnare - e leggermente smorzare - un più intenso caldo: marrone, rosso, il "nuovo" marsala. O per fare un pendant naturale col verde bosco. Ma se scendiamo nel dettaglio dei colori scopriamo che il beige va davvero con tutto, basta trovare le sfumature giuste. Ora però è coi neutri chiari che secondo me dà il suo meglio ed è con loro che ve lo presento, in 10+1 outfit che evocano il lato più tenero e cocoon dell'inverno.
Lasciatevi coccolare da Mr. Beige e dai suoi fratelli :)

[Colonna sonora: "Beige" - Pistol Annies]

CathInTheCity

venerdì 29 agosto 2014

Colazioni sull'erba vol. 1 [moda+pittura]

Incuriositi dal titolo? Sì, questa volta la rubrica di moda e pittura non si ferma con oggi: il tema della settimana era troppo appetitoso per limitarsi ad un unico post. Il picnic ha avuto l'onore di essere rappresentato più volte nel mondo dell'arte - e almeno un paio di queste volte sono davvero celebri.
L'epoca di riferimento è l'800, quando i pittori adoravano dipingere "en plein air" e i borghesi (ri)scoprivano il piacere e la libertà delle merende nei prati. Vi sta venendo in mente la Francia coi suoi Realisti, Impressionisti, Puntinisti ecc... ecc...? Bravi, ma l'opera che vi presento oggi proviene da più lontano.


venerdì 25 gennaio 2013

Ragazza con collo di pelliccia [moda+pittura]

Una scia di bianca morbidezza ci segue da un paio di post... no, non è un famoso rotolo di carta igienica, ma il tema delle pellicce color neve.
Questo "Ritratto di ragazza con collo di pelliccia" è opera di Mario Lannes, pittore triestino attivo intorno alla metà del '900. Non molto conosciuto, ma comunque i suoi ritratti (specie femminili) e paesaggi dei dintorni di Trieste risultano interessanti.


Qui veniamo colpiti dallo sguardo della ragazza: due occhi chiarissimi che puntano allo spettatore, con quella perla all'orecchio che li richiama per colore e lucentezza.
Siamo nel 1947, certamente si tratta di un voluminoso collo di pelliccia vera; ma possiamo tranquillamene imitarlo con un'ecopelliccia senza perdere in calore e morbidezza. Ma vediamo in dettaglio come ricostruire il look...

mercoledì 23 gennaio 2013

Regina delle nevi [moda+fotografia]

Buon mercoledì!
Vi scrivo davanti alla neve che scende fitta fitta oltre la mia finestra, tutto è già bianco e i suoni della strada giungono attutiti. Come mi piace questa atmosfera! Certo è tutto meno romantico per chi si trova in viaggio o si chiede come tornerà a casa stasera, ma se non pensiamo alla praticità la neve ha un fascino indubbio...
Quando tutto è bianco immagino di essere avvolta in qualcosa di altrettanto soffice e bianco, ma caldo: nulla di meglio che una candida ecopelliccia
Se volete sognare insieme a me ecco una serie di fashion bloggers in versione "regina delle nevi".
Buona visione!

Tha Darlinh


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