venerdì 28 marzo 2014

La Maja Vestida... coi pantaloni [moda+pittura]

Dopo una serie di pittori emergenti o poco conosciuti, torniamo alla grande nel campo della Storia dell'Arte con La Maja Vestida, uno dei capolavori di Francisco Goya insieme alla sua "sorella" Desnuda. 




Francisco Goya è stato uno dei più celebri pittori spagnoli, forse il più celebre a operare tra '700 e '800. Cominciò come ideatore di cartoni per arazzi presso la corte, ma presto si orientò su altri soggetti e divenne famoso per i ritratti di personaggi della nobiltà e dell'alta borghesia spagnola. La sua attenzione per la realtà nella sua pienezza - e a volte crudezza - ne fa un antesignano del Realismo francese ottocentesco (alla Courbet). Questo realismo emerge nel tratto vivido e carnale con cui Goya raffigura le persone, ma anche nella scelta di immortalare scene di drammatica violenza (es: i condannati a morte) o di stregoneria (le "Pitture nere"). In questo suo libero scorrere del pennello nei meandri più oscuri dell'animo Goya anticipa in modo sorprendente anche l'Espressionismo, che diverrà corrente solo un secolo più tardi.

Il dipinto che vi presento fa bella mostra di sè al Museo del Prado di Madrid ed è inseparabile dal suo compagno, per cui è impossibile non parlarne insieme.


In origine fu la "Maja desnuda": scandalosa più che mai. Infatti fino ad allora nessuno si era azzardato a dipingere una donna popolana (maja in gergo spagnolo) così come mamma l'aveva fatta; nella storia dell'arte la nudità era appannaggio delle dee, quindi in un certo senso era un'astrazione. Oltretutto nella Spagna di allora secoli di Inquisizione avevano relegato alla clandestinità anche queste bellezze mitologiche. Goya sfida tutti questi paletti ritraendo una donna vera e verace, ammiccante e sicura nel proprio umanissimo corpo. Nonostante si sia pensato che la nuda fosse la Duchessa d'Alba, molto legata a Francisco Goya e somigliante nei tratti alla donna del quadro, la verità va cercata nel committente dell'opera. Questi era Manuel Godoy, un politico rampante e di gran successo con le donne, e la maja altri non sarebbe che la sua amante Pepita Tudò. La versione "vestida" nacque quando Godoy, divenuto Primo Ministro e in procinto di sposarsi con una nobildonna, capì che forse non era molto conveniente tenere in casa una copia a grandezza naturale della propria amante nuda...  

La "Maja Vestida" è raffigurata esattamente nella stessa posizione, proprio come se Goya avesse usato Photoshop sul suo quadro precendente. Coi vestiti però Pepita rischia di essere persino più sexy di prima: l'abito scivolato e impalpabile (tipico della moda neoclassica di inizio '800) mette in evidenza ogni curva del suo corpo, insinuandosi tra le gambe tanto da farmi pensare... "ma la Maja è in pantaloni!"
Anche il volto è "vestito": capelli più scuri e trucco lo fanno apparire più acceso e forse meno innocente di prima.

Ma eccoci al nostro gioco di rivisitazione modaiola; per l'outfit di oggi vi propongo un mix di bianco-purezza e di toni calienti, combinazione vincente per entrare nel mood ambiguo e affascinante della Maja Vestida.

Si parte da una camicia bianca con ruches...

Jones New York Collection Plus Twist Front Blouse






...da abbinare ad un paio di pantaloni palazzo bianchi anch'essi...

FOREVER 21 Effortless Wide-Leg Pants






Si scongiura l'effetto gelataio/maestro yoga con una cintura a fascia, rossa ma non troppo:

MANGO Belt






Una morbida giacca dalla fantasia inconsueta dà carattere al tutto...

Women's Tiger Italian Chenille Cardigan






...insieme alle scarpette slingback, pitonate ma non aggressive grazie al tono neutro e al modello bon ton:

Trotters 'Prima' Pump






Che ve ne pare? Se la mia Maja la preferite desnuda piuttosto che con questo mix un po' anomalo (però conforme all'originale), ditemelo pure che non mi offendo ;)
Ora sono curiosa di vedere
chi ha scelto Gillipixel per incarnarne le sembianze: un gioco che già a quei tempi qualcuno si era divertito a fare, vista l'attribuzione alla duchessa d'Alba!
Questo ed altri succosi approfondimenti su andarperpensieri.blogspot.it

Buona lettura e buon weekend!

11 commenti:

  1. In effetti per come è messo il vestito sembra quasi un paio di pantaloni da gelataio! :P
    Come quadro ammetto che preferisco la 'maja vestida', non per ragioni di pudicizia, ma perché mi sembra realizzato con molta più cura del compare ignudo, che sia per colori sia per composizione mi sembra un po' tristanzuolo... Invece coi vestiti la ragazza assume un'aria più allegra, più sana, persino il gioco di luci e ombre è più acceso e accattivante!

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    1. E' vero, è tutto molto più vivido!

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  2. Hai scelto un soggetto molto bello e difficile, complimenti come sempre per il lavoro!

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  3. eeeeh! ma anche le scarpette sono identiche...!! :)
    Brava brava, in questo giochino sei sempre più brava!
    e ottima l'analisi del/dei dipinti e della storia che c'è ietro. Conosco veramente poco la pittura spagnola, ahimè! sarà che non amo particolarmente l'arte del 600.. ma come non apprezzare Goya e la sua famosissima maja? :)

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    1. Anch'io preferisco l'arte dall'Impressionismo in poi, però alcuni capolavori del passato meritano davvero la loro nomea. Grazie Frida!

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    2. è vero le scarpe sono identiche! ma come fai!! ma sai che è vero? guardando i due dipinti sembra che abbia copia incollato il vestito addosso! comunque tra i due quadri preferisco la desnuda nella vestida i colori mi sembrano troppo cupi. Tu fenomenale!

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    3. Pensa, Maria dice il contrario (per gli stessi motivi): è proprio vero che nell'arte la bellezza sta nell'occhio di chi guarda! Ti ringrazio molto per l'apprezzamento - comunque è tutto frutto di fortuna... e anche pazienza e perseveranza nella ricerca, questo sì :)
      Baci Ema!

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  4. Grande puntata delle nostre rubrichette incrociate, Kika :-) hai inserito tante notizie interessanti su Goya, la balena l'hai inscatolata molto bene anche tu, brava :-)

    Mi piaciuto un sacco poi come hai sviluppato il tema di tua stretta competenza, ossia i risvolti modaioli :-) innanzitutto, fortissimo lo spunto di considerare una gonna incastonata come dei pantaloni :-) l'ho trovato un tocco kikeggiante assai pregiato :-)

    Eccezionali poi le scelte delle scarpe e della blusetta simil-leopardata-floreale :-) la tua maya è rivisitata col tuo tipico tocco equilibrato e sapiente...sono fiero di essere tuo collega di blog :-)

    Anche la fascia de-gelatizzante mi è piaciuta un sacco :-)

    Sempre brava...alla prossima sfida gemellata :-)

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    1. Così mi commuovi, Gilli! (e mi fai ridere con le tue ottime perle neo-vocabolarie, come la fascia "de-gelatizzante" :))
      ps: ho cancellato un tuo commento perchè era l'esatto doppione di questo, blogger deve averlo inviato due volte

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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