lunedì 27 gennaio 2014

Le regole della casa del sidro [moda+cinema]

Dopo tantissimi anni ho l'occasione di rivedere un film che non ho dimenticato facilmente: per l'appunto "Le regole della casa del sidro", con Tobey Maguire e Charlize Theron agli esordi della loro carriera cinematografica. Sarà in onda mercoledì in seconda serata, spero possiate vederlo soprattutto se non l'avete mai fatto.

"Le regole della casa del sidro", regia di Lasse Hallstrom (1999)
In onda mercoledì 29 gennaio su Canale 5, alle ore 23.20

La "casa del sidro" è una fattoria americana dove si raccolgono mele per produrne sidro, ed è il luogo dove approda il giovane Homer (Tobey Maguire). Il ragazzo è cresciuto in un orfanotrofio gestito da un medico abortista che gli è molto affezionato e lo vorrebbe come suo successore. Ma Homer ha bisogno, prima di prendere qualunque decisione, di percorrere una propria strada: e lo farà nella "casa del sidro". Lì farà esperienza nel lavoro manuale, con i problemi della gente di colore e non, e... con l'amore, stringendo un legame con Candy (Charlize Theron) la figlia dei padroni. 

"Le regole della casa del sidro" è dunque un film di formazione, tratto dall'omonimo romanzo di John Irving. Il protagonista è il tenero Tobey Maguire (lo definisco così perchè mi ha sempre trasmesso questa sensazione... un bel ragazzo e sempre dolce, l'avete mai visto in un ruolo da cattivo??); ma importantissima è anche la figura di Candy-Charlize Theron (e non dimentichiamo Michael Caine che nel ruolo del dottore ha vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista!).

Come di consueto la mia rubrica vuole porre l'attenzione sugli aspetti "costumistici" del film: in questo caso parliamo di abiti anni '30-'40 e Candy-Charlize ne indossa diversi che ben le donano. A volte è vestita in modo più sportivo - sbarazzino o "da lavoro" - altre è iperfemminile in completi, cappellini e rossetto rosso fuoco. Ecco a voi qualche anteprima: buona visione, ora e mercoledì!














9 commenti:

  1. L'avevo visto e mi era piaciuto molto!

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    1. Anche a me, Paola! Mi chiedo come sia rivederlo adesso dopo tanti anni...

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  2. Anche io lo vidi anni fa, Kika...davvero un gran bel film...riflettevo, osservando le foto che hai riportato, focalizzate sull'abbigliamento: non ci faccio mai tanto caso a come sono vestiti gli attori nei film...di solito mi balza all'occhio soprattutto l'espressione dei visi, mi concentro sulla vicenda, ecc.
    E invece, con questi tuoi articoli, che invitano a prestare attenzione proprio a all'aspetto del vestiario, mi sembra di vedere la cosa sotto un'altra prospettiva :-) non so se mi sono spiegato, ma è una cosa curiosa e piacevole, ecco :-)

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    1. Che bello Gilli, sono contenta di averti prestato delle nuove lenti attraverso cui vedere (ogni tanto) il mondo cinematografico. Di rimando mi hai fatto riflettere che questa attenzione per il vestiario nei film io l'ho sempre avuta, si vede che era proprio nelle mie corde mettermi a fare questo tipo di post sul blog :) Mi succede la stessa cosa per il cibo, ma soprattutto nei libri: sono capace di ricordare perfettamente i piatti citati in questo o quel romanzo letto anche diverso tempo fa. E poi dicono che con la cultura non si mangia ;)

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  3. Adoro la moda di quel periodo, soprattutto anni Quaranta. Trovo che avrei anche il fisico adatto, grazie ai miei fianchi ampi... peccato che ogni qualvolta mi accosti al vintage poi mi veda più vecchia di quel che sono.
    C'è la possibilità che sbagli mise, ma in realtà credo sia inevitabile: allora non c'era un gran divario tra i vestiti delle figlie e quelli delle mamme: le gonne avevano la medesima lunghezza massima e i bottoni delle scollature idem.
    Peccato, invece Charlize Theron splende!

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  4. Anche a me quel periodo della moda piace molto, Cristina! Hai già provato ad indossare un solo pezzo anni '40 per volta, abbinando il resto del look in chiave più moderna? Forse potrebbe essere un modo per ovviare all'effetto di cui parli... senza però rinunciare a portare ciò che ti piace. Es: gonna anni '40 con stivaletti rock, o camicetta insieme ai jeans/ minigonna... o accessori d'epoca su mise odierna...

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  5. ma sai che proprio non mi ricordo se l'ho visto? se non mi ricordo però in genere è un no. Dovrò rimediare! anche perché i film abientati in quest'epoca mi piacciono sempre moltissimo, mi sembra sempre di andare un po' ad esplorare la giovinezza dei miei nonni :)

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  6. È vero, i film ambientati in altre epoche hanno anche questa facoltà di toccarci nel vissuto personale-familiare! Ieri a me è successo con un film che mi ha ricordato le cose che raccontava mia mamma sulla sua adolescenza negli anni '50: "Foxfire" (se non l'hai visto te lo consiglio vivamente! Se l'hai già visto, ora non farti l'idea che mia mamma facesse parte di una gang :)) la somiglianza è in quel contesto maschilista e in quello spirito di ribellione (anche nelle piccole cose: i jeans, la musica rock, l'uscire da sole...)

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    1. non l'ho visto! Devo proprio mettermi lì a cercare un (bel) po' di film in costume e ambientati in epoche diverse dalla nostra perché ne ho proprio voglia. Sì, a volte raccontando di un'atmosfera ci toccano anche nel personale, anche se noi quell'epoca non l'abbiamo vissuta ma ci arriva solo attraverso i racconti di genitori, nonni, zii, etc. A pensarci bene è proprio una delle cose che amo del cinema in costume ambientato nel novecento.. e da cui deriva questa nostalgia di epoche non vissute! :)

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